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Recensione Lonely Mountains: Downhill per Nintendo Switch - E' tempo di gite in montagna

Primavera, tempo delle prime gite in montagna (COVID permettendo): la brezza di montagna che sfiora il volto, le discese in mountain bike da ripidi sentirei: questo è molto di più è Lonely Mountains: Downhill.

Nella natura incontaminata

Ho la fortuna di vivere in un paesino, uno di quei posti a venti minuti dal lago. Quando in famiglia abbiamo bisogno di rilassarci si prende zaini, scarpe e si organizza una piccola camminata, nei tanti monti vicino a casa. Ovviamente la situazione attuale ha praticamente azzerato queste nostre "gite domenicali" ma non vediamo l'ora di poter riprendere a immergerci nella natura. Ecco, il titolo di cui parlerò oggi mi ha aiutato tanto a ritrovare qualche attimo di serenità, qualche momento di vicinanza alla natura. Oggi si parla di Lonely Mountains: Downhill, il titolo di Megagon Industries e Thunderful è già disponibile da diverso tempo su XBOX One e PC ma abbiamo preferito aspettare la versione Switch per scriverne una recensione. Siete pronti a seguirci nella nostra recensione di Lonely Mountains: Downhill per Nintendo Switch?
 
Lonely Mountains: Downhill recensione
 

La trama di Lonely Mountains: Downhill

Lonely Mountains: Downhill non ha una trama, inutile girarci intorno, il titolo sviluppato dai ragazzi di Megagon Industries e pubblicato da Thunderful (che dobbiamo dire sta tirando fuori di quelle perle decisamente interessanti come Curious Expedition) non vuole raccontare una storia: lo scopo del gioco è quello di immergerci nella solitudine della natura in montagna.
 
Lonely Mountains: Downhill non vuole raccontarvi una storia strappalacrime ne portarvi in mondi fantastici degni della fantasia più sfrenata, il titolo di Megagon Industries cerca di regalarvi del tempo in relax, dove la vostra fantasia può farsi largo tra picchi innevati e sentieri poco battuti, tra discese da fare tutte d'un fiato e piccoli stagni dove potersi fermare a contemplare il bello, e la magia, della natura. 
 
Abbiamo detto che il nostro simulatore di discese in mountain bike preferito non ha una trama, ma quindi Lonely Mountains: Downhill è solo gameplay? Assolutamente no, forse è meglio descrivere Lonely Mountains: Downhill come un'esperienza. Certo, potete approcciare il gioco un po' come volete: potete decidere di puntare al record di discesa, oppure potete mettervi alla ricerca di tutti gli scorci più nascosti del titolo, di quegli angoli che, nella realtà, sarebbero da immortalare con una foto perchè sembrano dei veri e propri dipinti.
 
Lonely Mountains: Downhill recensione
 

Il gameplay di Lonely Mountains: Downhill

Forse la forza di Lonely Mountains: Downhill sta proprio nel riuscire ad adattarsi alle esigenze del giocatore, esigenze che possono anche cambiare col tempo. In questi giorni è stato bello scendere (seppur virtualmente) da pendii scoscesi ed entrare in piccoli boschetti sul fianco della montagna, alle volte alla ricerca di un piccolo stagno, altre volte a tutta velocità perchè "questo pezzo, si può fare molto più rapidamente". Vi capiterà molto spesso di vedere il vostro alter ego volare nel vuoto verso il nulla, così come vi capiterà altrettanto spesso di schiantarvi contro quella roccia che eravate certi di riuscire a schivare, magari all'ultimo secondo. Ecco Lonely Mountains: Downhill è tutto questo, Lonely Mountains: Downhill è una bicicletta, una montagna e una discesa, senza un vero e proprio percorso e senza un vero e proprio scopo. Ecco, uno scopo in realtà ci sarebbe ed è quello di arrivare al traguardo nel minor tempo possibile ma, dal nostro punto di vista questa è più un fattore "di record" che non di godibilità del titolo.  
 
Pad alla mano Lonely Mountains: Downhill si comporta benissimo, dovrete prenderci un po' la mano ma non ci metterete molto a iniziare a prendere confidenza con la vostra bici e con la fisica che muove il tutto. Sicuramente, in certi frangenti, il motore fisico sembra un po' forzato, ma gli sviluppatori hanno trovato, dal nostro punto di vista, un buon compromesso tra il divertimento e la giocabilità spiccia. Lonely Mountains: Downhill non è un titolo simulativo, è un gioco pensato per farvi innamorare di fantastici paesaggi virtuali e darvi una grande sensazione di libertà e con noi ha funzionato alla grande.
 
Abbiamo provato Lonely Mountains: Downhill sia su XBOX One che su Nintendo Switch, la recensione che state leggendo fa riferimento a questa seconda prova, in entrambi i casi il titolo si è dimostrato reattivo e i comandi sono ben posizionati. Giocato in modalità handled sembra trasmettere ancora più magia rispetto alla sua stessa visualizzazione su grande schermo (ma forse è solo un'impressione). Infine vogliamo ricordarvi che Lonely Mountains: Downhill è localizzato in italiano. Ah, inoltre, avanzando nei livelli che compongono il gioco potrete sbloccare delle bici extra, del nuovo equipaggiamento e potrete personalizzare il vostro alter-ego con colori e caschi. 
 
Lonely Mountains: Downhill recensione
 

L'arte e la tecnica di Lonely Mountains: Downhill

Ed eccoci arrivati al paragrafo che racchiude lo spirito di Lonely Mountains: Downhill: quello dove si parla di direzione artistica. Il titolo di Megagon Industries e Thunderful è infatti una piccola perla emozionale (non so se il termine esiste, ma spero rappresenti bene l'idea). Come potete vedere dalle immagini l'approccio alla grafica del titolo è essenziale, il motore muove un mondo di gioco in low poly (e qui dobbiamo dire che adoriamo questo stile grafico) e lo arricchisce con tanti piccoli dettagli che, insieme, riescono a creare quella magia emozionale che si prova giocando. 
 
Si vede che dietro le animazioni e i percorsi c'è un grande studio dell'immagine in se, in Lonely Mountains: Downhill potrete scattare centinaia e centinaia di screenshot che sembrano dei veri e propri piccoli quadri, alcuni di una vera e propria bellezza mozzafiato. Anche la varietà al cui il titolo vi abituerà è a tratti disarmante, vi troverete a passare di fianco a stagni incontaminati, salterete burroni polverosi o scenderete da sentire improvvisati di fianco a piccoli fiori di montagna. In alcuni casi vi sembrerà che il gioco riesca a trasmettervi sensazioni diverse, che vanno dalla gioia, alla libertà alla malinconia. A dar contorno a tutto questo c'è un audio pensato per includere il giocatore nel mondo di gioco piuttosto che dargli una vera e propria colonna sonora.
 
Dal punto di vista tecnico non abbiamo molto da dire, Lonely Mountains: Downhill si è comportato egregiamente sia su XBOX One X che su Nintendo Switch e non abbiamo mai riscontrato problemi di sorta o bug che impedissero il proseguimento del titolo. Completamente assenti anche rallentamenti e glitch vari. 
 
Lonely Mountains: Downhill recensione 

Lonely Mountains: Downhill

Lonely Mountains: Downhill è un titolo che ha saputo toccare le corde del nostro cuore, una piccola produzione che centra, a nostro avviso, completamente l'obiettivo. Certo, alla lunga il gameplay diventa sempre uguale a se stesso, ma è la nostra capacità di immergerci in questi panorami mozzafiato, la nostra voglia di scoprire luoghi inesplorati, che rende Lonely Mountains: Downhill un vero e proprio piccolo capolavoro. Infine, se avete possibiltà di scegliere su quale piattaforma giocarlo, il nostro consiglio è di scegliere Nintendo Switch perchè potrete giocarlo dove volete e, spesso, il luogo dove si gioca un titolo cambia la sua stessa percezione.

8

Trama 6.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 8.00

Pro:

graficamente incantevole

gameplay rasserenante

Contro:

alla lunga ripetitivo

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