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8.50

Recensione Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition per PC

Torniamo nell'antico Giappone Feudale con la recensione di Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition per PC

Da grande voglio fare lo Shogun, ancora

Tuffarsi in Total War: Shogun 2 - Complete Edition significa rivivere quell'irresistibile sindrome da "ancora un turno e poi stacco" che nel lontano 2011 consacrò l'opera di Creative Assembly come uno dei punti più alti, eleganti e compatti dell'intera saga strategica su PC. Rivedere oggi riunite in un solo pacchetto digitale la campagna classica del periodo Sengoku e le due monumentali espansioni dedicate all'ascesa e al tramonto dei samurai risveglia sensazioni vivissime, ricordandoci quanto il fascino del Giappone feudale sappia ancora dominare la scena rispetto alle recenti deviazioni fantasy o ai capitoli minori del franchise. L'obiettivo di questa riedizione è capire se il restauro visivo, la comodità di un'offerta omnicomprensiva e gli adattamenti agli standard moderni riescano a preservare intatta la magia di una pietra miliare senza mostrare il fianco all'inevitabile usura del tempo: mettetevi comodi, affilate le katane e seguiteci passo dopo passo in quella che è la recensione di Total War: Shogun 2 - Complete Edition per PC.
 

 

La trama di Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition

Il contesto narrativo di Total War: Shogun 2 - Complete Edition non fa affidamento su sceneggiature lineari o protagonisti predeterminati con percorsi predefiniti, preferendo poggiare le proprie fondamenta sulla rigorosa veridicità degli eventi storici che hanno plasmato il Giappone tra il dodicesimo e il diciannovesimo secolo. Nella campagna cardine dell'opera ci troviamo catapultati nel sanguinoso periodo Sengoku, l'epoca degli stati belligeranti scaturita dal collasso dell'autorità dello shogunato Ashikaga a metà del sedicesimo secolo. Il paese è dilaniato da una frammentazione feroce in decine di feudi rivali governati da potenti signori della guerra, i daimyo, ciascuno mosso dall'ambizione suprema di marciare sulla capitale Kyoto per reclamare il titolo supremo di Shogun e unificare la nazione sotto il proprio stendardo. Scegliere la propria fazione d'appartenenza significa abbracciare una precisa identità culturale e geografica: clan leggendari come gli Oda, maestri nell'utilizzo delle masse contadine armate di lunghe lance e archibugi, i Takeda con la loro temibile tradizione equestre, o gli Shimazu a sud, favoriti dai commerci marittimi con l'occidente.
  

  
Ad ampliare a dismisura il respiro storico intervengono le due straordinarie espansioni incorporate nel pacchetto, le quali riscrivono completamente il mosaico politico e sociale della penisola nipponica. Con Il Tramonto dei Samurai (Fall of the Samurai) facciamo un balzo in avanti fino alla drammatica guerra Boshin del tardo diciannovesimo secolo, momento storico cruciale in cui la tradizione millenaria dei samurai guidata dallo shogunato Tokugawa si scontra violentemente con la modernizzazione industriale e l'apertura all'occidente voluta dalla corte imperiale. Dall'altra parte, La Nascita dei Samurai (Rise of the Samurai) ci porta indietro di quattrocento anni durante la guerra Genpei tra le famiglie Taira, Minamoto e Fujiwara, mostrandoci gli albori della casta nobiliare dei guerrieri e una contesa più arcaica, scandita dal valore individuale e dal tiro con l'arco a cavallo. Questa triplice prospettiva temporale dona un valore documentaristico encomiabile, trasformando ogni campagna in un avvincente romanzo storico emergente dove la morte prematura di un generale erede o un trattato di pace siglato all'ultimo respiro determinano il destino di intere popolazioni.
  
Il racconto non viene imposto al giocatore attraverso infiniti dialoghi su binari, ma scaturisce in modo organico dalle scelte strategiche intraprese turno dopo turno, dalle faide dinastiche, dai tradimenti tra alleati storici e dai dilemmi morali ed economici che si presentano a cadenza regolare. L'arrivo delle navi mercantili europee che propongono l'adozione del Cristianesimo in cambio di armi da fuoco avanzate spezza gli equilibri filosofici ed etici del regno, costringendo il nostro clan a valutare se sacrificare la stabilità religiosa interiore per ottenere un devastante vantaggio balistico sul campo. I filmati introduttivi, gli intermezzi narrativi dedicati alle missioni degli agenti e gli eventi storici che scandiscono l'avanzamento degli anni contribuiscono a creare un'atmosfera immersiva priva di forzature, rendendo il giocatore l'unico vero artefice dell'ascesa o della caduta della propria stirpe. Per quanto riguarda la fruizione dei contenuti e l'accessibilità dei testi, segnaliamo che il gioco è interamente localizzato in lingua italiana con testi a schermo, accompagnato da un doppiaggio integrale in giapponese per le voci sul campo di battaglia che accresce sensibilmente l'autenticità dell'esperienza.
 

 

Il gameplay di Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition

Il nucleo dell'esperienza di gioco si regge sulla collaudata formula a doppio binario che ha reso celebre il franchise, alternando una complessa mappa strategica a turni con scontri campali e assedi navali gestiti in tempo reale. Sulla mappa del Giappone ogni turno rappresenta una stagione dell'anno, elemento cruciale che influenza direttamente le scorte di riso, il morale della popolazione e le perdite per logoramento delle truppe quando ci si sposta attraverso territori montuosi flagellati dalle bufere invernali. La gestione economica richiede equilibrio tra tassazione, sviluppo delle infrastrutture agricole e commerciali e potenziamento delle catene di reclutamento militare, il tutto regolato da un albero tecnologico diviso tra la via del Bushido, focalizzata sulle arti marziali e la superiorità dell'esercito, e la via del Chi, orientata alla diplomazia, alla filosofia e all'armonia civile. In questa riedizione ritroviamo con piacere una schermata diplomatica arricchita da opzioni di accordo rapido (Quick Deal) che velocizzano le trattative con gli altri clan, evitando estenuanti passaggi tra menu quando si cercano partner commerciali o matrimoni strategici.
  

Con Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition ci troviamo di fronte a un'opera monumentale capace di fondere un impianto tattico profondamente appagante con un'estetica sontuosa, pur costringendoci a fare i conti con tempi di caricamento estenuanti e qualche spigolosità di troppo nella gestione dell'intelligenza artificiale.

  
Quando due o più armate si incrociano sulla mappa, il gameplay si sposta istantaneamente nel vivo dell'azione tattica tridimensionale, dove la morfologia del terreno, il dislivello delle colline e le condizioni meteo possono ribaltare qualsiasi pronostico numerico. Il sistema di combattimento mantiene la rigidità triangolare classica in cui la lancia batte la cavalleria, la cavalleria spazza via la fanteria con la spada e quest'ultima travolge i picchieri, arricchita dalla micidiale gittata degli archi e dal letale fumo delle armi da fuoco ad avancarica. I comandi sono stati modernizzati con l'introduzione di scorciatoie più vicine agli standard odierni della serie e la presenza di una visuale tattica aerea migliorata che permette di abbracciare l'intero fronte con un colpo d'occhio immediato. Rimangono evidenti alcuni storici limiti nell'intelligenza artificiale durante gli assedi ai castelli a più livelli, dove le unità nemiche tendono talvolta a esitare pericolosamente ai piedi delle mura o a imbottigliarsi nei colli di bottiglia invece di sfruttare tutte le brecce a disposizione, mostrando incertezze di posizionamento che avrebbero meritato un intervento di rifinitura più incisivo.
 
È a questo punto del nostro cammino tra onore, polvere da sparo e lame forgiate nel sangue che dobbiamo comprendere se il fascino del passato possa davvero conquistare il presente. Nelle fasi avanzate della campagna principale si riaffaccia la celebre meccanica della Divisione del Regno (Realm Divide), evento scatenato dalla nostra eccessiva espansione che storicamente spingeva lo Shogun e tutti gli altri clan a coalizzarsi all'unisono contro di noi, azzerando le relazioni diplomatiche. Uno dei meriti più grandi di questa versione consiste nell'aver introdotto cursori dedicati per modulare la severità di questo fenomeno o disattivarlo del tutto, concedendo finalmente al giocatore la libertà di gestire il finale di partita secondo le proprie preferenze senza sentirsi ingiustamente accerchiato dal mondo intero. Anche il comparto navale beneficia delle novità, sebbene gli scontri tra le lente imbarcazioni in legno mantengano una certa farraginosità di manovra rispetto alle dinamiche e devastanti bordate con navi a vapore e cannoni d'acciaio presenti nella campagna del Tramonto dei Samurai.
 

 

L'arte e la tecnica di Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition

Sul versante della direzione artistica, Total War: Shogun 2 - Complete Edition si conferma un autentico monumento di gusto estetico e ricercatezza culturale, ispirandosi esplicitamente alla pittura tradizionale giapponese e alle stampe xilografiche in stile ukiyo-e. L'interfaccia utente è impreziosita da eleganti motivi calligrafici e pannelli che richiamano la carta di riso e il legno laccato, mentre la mappa della campagna sembra prendere vita direttamente da una pergamena d'epoca che si srotola sotto gli occhi del giocatore. Molto apprezzata è l'aggiunta di sequenze animate opzionali realizzate con questo stile pittorico per gli eventi speciali e per gli attentati degli assassini ninja o dei geisha, capaci di regalare tocchi di classe visiva impareggiabili. I modelli tridimensionali delle unità storiche sfoggiano armature minuziosamente riprodotte, con elmi kabuto personalizzati, bandiere sashimono legate alla schiena dei fanti che garriscono al vento e armature o-yoroi ricche di dettagli cromatici che donano al campo di battaglia un impatto scenico magnifico.
  
Spostando l'attenzione sul profilo puramente tecnico, l'adattamento ai sistemi operativi moderni porta con sé luci e ombre che meritano un'analisi scrupolosa. Da un lato accogliamo con grande entusiasmo la risoluzione scalabile dei testi e dell'interfaccia a 1440p e 4K, così come il supporto nativo per i monitor ultrawide e l'implementazione delle tecnologie di upscaling Nvidia DLSS e AMD FSR 3.1, utilissime per mantenere stabili i fotogrammi al secondo durante gli scontri più caotici. Dall'altro lato, la revisione visiva della mappa della campagna presenta una resa dei colori alterata che a tratti appare meno calda e suggestiva rispetto all'illuminazione dell'originale, accompagnata da una gestione del motore grafico ancora pesantemente vincolata all'architettura a singolo thread, che causa cali prestazionali ingiustificati sui processori moderni quando si gestiscono battaglie campali con oltre quaranta unità contemporaneamente. Pesa inoltre come un macigno l'incompatibilità dell'intero ecosistema di mod storiche create dalla community in quindici anni di attività, un patrimonio che viene separato da questa nuova edizione lasciando l'amaro in bocca agli appassionati di vecchia data.
 
L'esperienza sonora chiude il cerchio produttivo attestandosi su livelli di assoluta eccellenza, grazie alla maestosa colonna sonora orchestrata da Jeff van Dyck che fonde strumenti tradizionali come il flauto shakuhachi, le corde del koto e i tonanti tamburi taiko con potenti percussioni moderne. Il paesaggio sonoro è vivo e vibrante: le grida di guerra dei samurai, l'urlo del generale prima della carica, il sibilo penetrante delle frecce incendiarie che solcano il cielo e il rombo sordo degli archibugi Tanegashima avvolgono l'ascoltatore in un vortice di adrenalina pura. Ogni singola battuta recitata dalle unità nel corso della battaglia rispetta i dettami della lingua giapponese medievale, restituendo un senso di urgenza e drammaticità che poche altre produzioni strategiche possono vantare. Il missaggio audio valorizza tanto i momenti di quiete riflessiva durante la gestione dei feudi quanto il fragore spietato degli assedi sotto il temporale, coronando un comparto acustico che rasenta la perfezione e non risente minimamente degli anni trascorsi.
 

 

Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition

Tirando le somme di questo nostro lungo e appassionante viaggio attraverso le terre del Sol Levante con Total War: SHOGUN 2 - Complete Edition, possiamo affermare con assoluta certezza che riaccostarsi a questa produzione a distanza di anni confermi la grandezza visionaria di un team capace di creare un equilibrio ludico ed estetico difficilmente eguagliato nel genere degli strategici su PC. L'offerta complessiva racchiusa in questa edizione regala centinaia di ore di assoluto godimento sia agli appassionati di tattica militare che ai neofiti desiderosi di cimentarsi con un'ambientazione storica densa, coerente e pregna di fascino. Alcuni compromessi legati al peso degli anni, come l'irruenza a tratti prevedibile dell'intelligenza artificiale o certi caricamenti non proprio fulminei, non riescono minimamente a scalfire il valore di un'esperienza che merita a pieno titolo di presenziare nella libreria digitale di ogni buon stratega.

8.50

Trama 8.50

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 8.00

Pro:

pacchetto monumentale

grande direzione artistica e comparto sonoro

Contro:

incompatibilità totale con le mod storiche

intelligenza artificiale da rivedere

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