5.5

Recensione Road 96: Mile 0 per PC

Scopriamo il prequel di Road 96 nella recensione di Road 96: Mile 0 per PC

Un'altro viaggio a Petria

Oggi parliamo di un titolo sviluppato dai ragazzi di DigixArt e pubblicato da Ravenscourt (che ci ha fornito un codice review per poter testare il gioco), titolo che fa da prequel per un gioco che ci aveva positivamente colpito diverso tempo fa. Stiamo parlando di Road 96: Mile 0, prequel dell'ottimo Road 96 del 2021 (se non ne avete mai sentito parlare conviene che andiate a dare una letta alla nostra recensione di Road 96). Se avete apprezzato il primo titolo della serie e volete saperne di più di questa nuova produzione non vi resta che leggere la nostra recensione di Road 96: Mile 0 per PC.
 

 

La trama di Road 96: Mile 0

Una delle cose che più ci aveva colpito di Road 96 era la componente narrativa dell'avventura, o meglio, il contesto in cui il gioco prendeva forma. I ragazzi di DigixArt mettevano in Road 96 i giocatori di fronte ad un mondo distopico dove ogni giocatore poteva, prendendo le proprie decisioni, plasmare il suo futuro. Questa continua manipolazione del mondo di gioco che plasmava il futuro del giocatore in base alle proprie scelte è stato l'elemento di gameplay che più ha reso Road 96 un prodotto davvero unico. 
 
Road 96: Mile 0 purtroppo non utilizza lo stesso approccio e la resa narrativa dell'avventura ne esce decisamente incrinata rispetto al precedente capitolo ma facciamo chiarezza e ricominciamo dall'inizio. Road 96: Mile 0 è un prequel del primo capitolo, in questa nuova avventura ci troviamo a controllare due personaggi: Zoe e Kaito, i due protagonisti arrivano da due mondi che più distanti non potrebbero essere: Zoe infatti è la figlia del Ministro del Petrolio e vive nella zona più ricca di Petria mentre Kaito è, di fatto, il suo negativo: vive nel quartiere operaio della città dove l'abbandono e le situazioni limite sono all'ordine del giorno. 
 
Road 96: Mile 0 apre con Sonya Sanchez (l'unica giornalista di Petria) che, in diretta da White Sands, annuncia un evento che il presidente Tyrak sta preparando, che si tratti forse dell'annuncio della sua candidatura per le prossime elezioni? Nel frattempo Kaito, uno dei nostri protagonisti, guarda una foto che ritrae lui e Aya a bordo di uno skate e questo innesta un ricordo nella mente del ragazzo. Aya non c'è più, è morta a causa di un tumore nato dall'inquinamento presente nella città di Petria (se volete saperne di più su Kaito e Aya conviene che giochiate a Lost In Harmony). Kaito viene poi svegliato da Zoe e dal suo trombone e ha inizio così la storia che porta il giocatore ad avventurarsi, nuovamente, per la Road 96 e le strade di Petria. Non vi sveliamo oltre per non rovinarvi la sorpresa ma il nostro consiglio è quello di prestare molta attenzione alla vostra run perchè le cinque ore che vi separeranno dai titoli di coda non saranno "libere" come quelle di Road 96 ma molto più guidate. Buone notizie sul fronte della localizzazione visto che Road 96: Mile 0 è localizzato in italiano (per quanto riguarda i sottotitoli).
 

 

Il gameplay di Road 96: Mile 0

Se dal punto di vista narrativo possiamo dire che il background e la lore di Road 96: Mile 0 sono interessanti (esattamente come lo erano nel caso del primo titolo della serie), sotto il profilo del gameplay le cose non sono andate decisamente come ci saremo aspettati. L'idea alla base di Road 96 era quella di far vivere al giocatore non una ma infinite storie, il protagonista infatti non era strutturato per definizione ma ogni volta che iniziavate una partita avevate modo di impersonare un personaggio diverso, uno dei tanti che cercavano di varcare il confine in cerca di libertà. Grazie ad un sistema di scelte profondo e ad una meccanica da roguelike alla base Road 96 aveva saputo catturare l'attenzione di pubblico e critica.
 

Road 96: Mile 0 perde gran parte del fascino del precedente titolo

 
Ecco, purtroppo le cose non sono andate così in questo secondo episodio. Prima di tutto dovete dimenticare il profondo grado di libertà che il titolo precedente offriva perchè Road 96: Mile 0 è terribilmente più guidato. Se la componente narrativa di Road 96 stupiva per la portata dalle storia e dei risvolti che il giocatore era in grado di far emergere questa componente è andata completamente persa in questo sequel. Non bastano purtroppo i ritorni di personaggi che abbiamo avuto modo di conoscere in Road 96. In Road 96: Mile 0 impersonerete Zoe o Kaito, entrambi i protagonisti hanno punti di vista differenti che non riescono a trovare una giusta continuità nel gameplay e nel giocatore stesso. 
 
Tornano i minigiochi che spezzano la routine di gioco e che mettono il giocatore alla prova con elementi differenti e, a tratti, divertenti. Non mancano la sezioni da rhythm game che ricordano le sezioni di gioco già viste in Lost in Harmony (primo titolo sviluppato dai ragazzi di DigixArt). Il titolo poi ci informerà ogni volta che una scelta avrà ripercussioni sulla trama modificando la barra di convinzione che i protagonisti avranno verso il regime e, ad ogni nuova run, i giocatori potranno sperimentare nuovi bivi. Il problema principale di Road 96: Mile 0 è da ricercarsi proprio nel numero di bivi che l'avventura propone, un numero non propriamente alto che non invoglia il giocatore a rigiocare l'avventura una seconda volta. 
 

 

L'arte e la tecnica di Road 96: Mile 0

Buone notizie sotto il profilo artistico: Road 96: Mile 0 riesce ad offrire un mondo molto interessante e, per certi versi, originale nel suo contesto. Abbiamo apprezzato sopra tutto la capacità degli sviluppatori di mantenere i riferimenti dei protagonisti rispetto ai precedenti lavori continuando a costruire, titolo dopo titolo, la lore del loro background narrativo. 
 
Le cose vanno un po' peggio sul fronte tecnico: in diverse occasioni ci siamo trovati di fronte a bug inspiegabili, Road 96: Mile 0 non ci è sembrato un titolo molto curato da questo punto di vista. Se abbiamo accettato più volentieri i bug del precedente capitolo per via della profondità offerta, questa volta (visto l'appiattimento generale) siamo rimasti un po' peggio.
 
Bene il comparto audio che propone musichette orecchiabili nei vari mini giochi ma che non riesce a rivaleggiare con quelle proposte da Road 96.
 

 

Road 96: Mile 0

Road 96: Mile 0 rappresenta un deciso passo indietro rispetto a Road 96. Se nel precedente titoli gli sviluppatori avevano osato di più questa volta hanno proposto delle soluzioni di gameplay molto più semplicistiche che non riescono a dimostrarsi interessanti per il giocatore. Il bello del gameplay in parte procedurale del precedente capitolo è sfumato con una struttura del gameplay molto più granitica e più guidata che fa perdere gran parte del fascino della produzione. 

5.5

Trama 6.50

Gameplay 5.00

Arte e tecnica 6.00

Pro:

alcuni mini giochi interessanti

Contro:

pochi bivi narrativi

monotono

poco rigiocabile

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