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Recensione Outcast - A New Beginning per PC

Torniamo su Adelpha col secondo capitolo di Outcast, seguiteci nella recensione di Outcast - A New Beginning per PC

Di pianeti alieni e grandi conquiste

Pensare di rivedere il seguito di un gioco a distanza di un quarto di secolo è una cosa che lascia un po' di stucco no? Converrete con noi che, solitamente, se un gioco riscuote un discreto successo, publisher e software house tendono a sfruttarlo per dare al giocatore nuovi spunti e, chiaramente, per guadagnarci. Oggi vi parliamo di Outcast - A New Beginning, seguito diretto di Outcast, titolo che usci nel lontano 1999 e che, purtroppo, non riuscì a riscuotere il successo che gli sviluppatori si aspettavano. Forse i ragazzi di Appeal erano davvero troppo avanti per l'epoca ma oggi le cose sono decisamente diverse. Grazie ad un codice ricevuto da THQ Nordic (che nel frattempo ha acquisito i diritti dell'opera), abbiamo avuto modo di provare il nuovo titolo e siamo qui per raccontarvi la nostra opinione. Se volete saperne di più e capire se la nuova avventura di Cutter Slade merita il vostro tempo e i vostri soldi non dovete far altro che seguirci nella recensione di Outcast - A New Beginning per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di Outcast - A New Beginning

Cominciamo raccontando la storia di Outcast - A New Beginning, o meglio, cominciamo col raccontarvi l'incipit narrativo perchè non vogliamo assolutamente rischiare di incorrere in spoiler. Prima di iniziare a parlarvi della trama vogliamo però fare un appunto su quanto i ragazzi di Appeal, sviluppatori sia del primo capitolo che di questo seguito, abbiano adottato un approccio assolutamente moderato e intelligente: il protagonista di questo nuovo capitolo sembra infatti invecchiato e non solo nel suo aspetto fisico ma anche nel suo modo di porsi. Cutter Slade, pur mantenendo l'animo del classico eroe spaccone sa di avere qualche anno in più sulle spalle e sa (perchè se ne rende presto conto) che le cose su Adelpha sono cambiate. All'inizio non sa (ma lo scopre molto presto ndr.) di essere l'Ulukai e non sa che gli aspetta una missione decisamente importante.
 

 
Intorno a noi tutto è azzurrino, la visuale in prima persona ci fa immergere subito in un mondo onirico, un mondo i cui contorni sono sfumati. Intorno a noi sembra esserci un tempio ultraterreno, sentiamo delle voci, ovattate, provenire da quello che a prima vista sembra un pozzo, ma non un comune pozzo, un pozzo arcano. Muoviamo i primi passi e veniamo inghiottiti da una luce che ci trasporta, così all'improvviso, in quello che sembra uno dei templi che abbiamo imparato a conoscere nelle nostre avventure nei panni di Lara Croft (a proposito, avete letto la nostra recensione di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft?). Ci accorgiamo però, molto in fretta, che quello non è un tempio terrestre e infatti passano davvero pochi secondi che facciamo la conoscenza di un personaggio alieno: una Talan che ci affida una missione, una missione che decreterà se siamo davvero l'Ulukai o no (in sostanza se siamo o no il loro messia ndr.).
  
È così che questa nuova conoscenza ci affida una missione di prova: salvare una sacerdotessa dalle mani degli invasori: il bello? Che dovremo fare tutto noi, da soli, senza alcun aiuto e ausilio. Ovviamente non sarà certo questo a scoraggiarci e così Outcast - A New Beginning introduce il giocatore in un tutorial in grado di dargli l'infarinatura (e l'equipaggiamento) necessario ad affrontare le insidie di Pandor... ops di Adelpha. Ci stava scappando il nome del pianeta di Avatar perchè, ve ne renderete presto conto, tra Pandora e Adelpha le similitudini sono davvero molte. Prima di passare a parlare del gameplay vogliamo dirvi ancora due cose: prima di tutto che Outcast - A New Beginning è localizzato in italiano e, secondariamente, che capirete presto che il nemico da combattere e questo potrebbe non piacervi molto.
 

 

Il gameplay di Outcast - A New Beginning

Outcast - A New Beginning è un action adventure in 3D ambientato in un mondo aperto, un mondo liberamente esplorabile che, per certi versi, può essere approcciato un po' come un metroidvania. In effetti, anche se il nostro eroe otterrà gli equipaggiamenti essenziali durante la prima ora di gioco sarà grazie a vari potenziamenti che il mondo di Adelpha si aprirà, letteralmente, a voi. Nel tutorial (che vi porterà via una bella oretta di gioco), Cutter Slade riesce a recuperare l'armatura che gli fa da jetpack (elemento centrale nel gameplay ndr.), uno scanner / ricetrasmittente, uno scudo d'energia e, chiaramente un'arma con cui seminare morte e distruzione, o meglio, difendersi. Quello che aveva lasciato tutti a bocca aperta del primo Outcast era l'assoluta libertà che il titolo di Appeal lasciava ai giocatori: il mondo di gioco permetteva infatti al protagonista di fare più o meno qualsiasi cosa, dal muoversi senza problemi in un mondo aperto e continuo fino a decidere come approcciare le varie missioni. Ecco, forse nel 1999 quelle meccaniche non erano ancora rodate e pronte per poter fare davvero la differenza ma oggi le cose sono un po' diverse. 
  

Outcast - A New Beginning mette tutta Adelpha ai piedi di Cutter Slade e la sensazione di libertà offerta al giocatore è davvero enorme

 
Oltre alla missione principale (che vi terrà impegnati per oltre trenta ore) in Outcast - A New Beginning avrete sempre qualcosa da fare ma, sopra tutto, potrete esplorare il rigoglioso pianeta alieno grazie al vostro fedele e insostituibile jetpack. Avete presente Iron Man che vola a fil d'acqua? Ecco, potrete farlo anche qui, cercando magari una particolare isoletta per andare ad esplorarla alla ricerca di un avamposto o di materiali utili alla causa. La libertà di movimento offerta dal titolo è assolutamente ampia e anche il sistema di controllo è adatto allo scopo. Serviranno davvero pochi minuti per prendere confidenza con le meccaniche alla base del gameplay di Outcast - A New Beginning e il problema del titolo non risiede infatti nelle sue meccaniche quanto nel fatto che queste siano ripetute (con le dovute variazioni) praticamente dall'inizio del gioco fino ai titoli di coda.
 
Se esplorare Adelpha nelle prime ore di gioco è emozionante e divertente le cose si fanno ripetitive sul lungo termine: la struttura delle missioni (seppur con le dovute differenze) risulta molto simile e ad un certo punto ci siamo trovati a voler chiudere l'avventura per tirare le fila più per vero divertimento. Outcast - A New Beginning riprende alcuni dei difetti di tanti open world che affollano il mercato videoludico attuale con grandi spazi aperti ma fini a se stessi, poco densi di cose da fare in un contesto che premia più la quantità rispetto alla qualità. Questo vuol dire che Outcast - A New Beginning è un titolo che fa schifo? Assolutamente no, il combat system diverte (seppur nella sua semplicità), così come l'esplorazione a tratti esalta ma, purtroppo, non riesce ad elevarsi sopra la moltitudine di titoli molto simili.
 

 

L'arte e la tecnica di Outcast - A New Beginning

Dal punto di vista stilistico il lavoro svolto su Outcast - A New Beginning è decisamente buono. Il titolo di Appeal e THQ Nordic prende a piene mani quanto già fatto col primo capitolo e lo rifinisce cercando di delineare nuovi elementi caratteristici dei vari personaggi. Anche se il lavoro di caratterizzazione è presente non abbiamo trovato dei veri e propri personaggi (o antagonisti) che riescano a bucare lo schermo e a rimanere indissolubilmente impressi nella mente ma, tutto sommato, Adelpha sa regalare a più riprese degli scorsi che potreste usare come sfondi del desktop.
 
Abbiamo giocato a Outcast - A New Beginning su Steam Deck e dobbiamo dire di essere rimasti piacevolmente colpiti dal modo in cui il titolo gira sulla portatile di casa Valve. Come spesso accade siamo dovuti scendere a qualche compromesso di natura estetica ma il titolo di Appeal gira discretamente bene su Steam Deck, sopra tutto se si considera l'enormità degli ambienti in gioco. Il frame rate purtroppo ci è sembrato un po' ballerino ma il titolo si riesce a giocare senza problemi.
 
Buona anche la colonna sonora che si adatta perfettamente al mondo di gioco e alle situazioni presenti così come ci è sembrato buono il doppiaggio (in inglese). 
 

 

Outcast - A New Beginning

Outcast - A New Beginning è un action adventure open world che non rivoluziona il genere ma che sa divertire. Il titolo di Appeal e THQ Nordic non ha veri e propri assi nella manica ma risulta solido e divertente sopra tutto nel medio termine, ovviamente come in molte altre produzioni di questo tipo il "fattore ripetitività" fa presto capolino rendendo alcune meccaniche un po' noiose e un po' scontate. Abbiamo trovato invece azzeccato il modo in cui il team di sviluppo ha voluto approcciare il protagonista facendolo quasi "invecchiare" con la produzione.

7.00

Trama 7.00

Gameplay 7.00

Arte e tecnica 7.00

Pro:

bello da vedere

divertente e immediato

Contro:

alla lunga ripetitivo

trama un po' scontata

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Pubblicato un nuovo video di 60 secondi per Outcast - A New Beginning

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La demo di Outcast - A New Beginning è disponibile su PC e console

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Il titolo uscirà il 15 marzi

Pubblicato un nuovo trailer per Outcast - A New Beginning

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