8.00

Recensione Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft per PC

Le avventure originali di Lara Croft tornano su PC e console, ecco la nostra recensione di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft per PC

Son passati quasi trent'anni

Oggi parliamo di una vera e propria eroina dei videogiochi, una vera icona che ha contribuito alla creazione del media videoludico e, sopra tutto, alla sua diffusione. Oggi vi raccontiamo la nostra opinione sulla Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft sviluppata e pubblicata da Aspyr (che ringraziamo per averci fornito un codice per provare li titolo) da poco rilasciata su PC e console. Inutile dire che giocare nuovamente ad un titolo che vedemmo la prima volta nel 1996 fa una cerca impressione. Se siete pronti a riaprire il cassetto dei ricordi e a provare a guardarci dentro con gli occhi di oggi non dovete far altro che seguirci nella nostra recensione di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft

No, oggi non parliamo dettagliatamente della trama di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft perchè questa collection rimasterizzata riprende esattamente le storie raccontate nei titoli originali, preferiamo invece parlare della storia dietro uno dei personaggi simbolo del videogioco e di come si è arrivati ad una collezione rimasterizzata dei primi tre capitoli. Partiamo proprio dal concetto di "remastered", sulle nostre pagine di tuti rimasterizzati ne abbiamo recensito davvero tanti, alcuni più riusciti di altri ma il senso delle operazioni di rimasterizzazione era, solitamente, quello di riproporre il titolo ad una generazione diversa da quella per cui era stata pensata. A parte casi davvero isolati, tipo The Making of Karateka dove l'obiettivo sembra più quello di "rendere omaggio" piuttosto che monetizzare (se volete approfondire vi invitiamo a leggere la nostra recensione del titolo in questione) ci siamo abituati a remastered che "adattano" il comparto tecnico ai giorni nostri. Ecco, l'operazione fatta con Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft sembra invece andare più verso la direzione di The Making of Karateka e dell'imminente Llamasoft: The Jeff Minter Story con un'attenzione al prodotto originale di tutt'altra caratura.
 

 
La prima cosa doverosa è fare i complimenti ad Aspyr per l'approccio adottato: prima di tutto in questa collection ritroviamo i primi tre titoli completi inclusi i livelli aggiuntivi (non come il recente Persona 3 Reload che si è "dimenticato" il DLC ndr.) e, secondariamente, gli sviluppatori non hanno apportato nessuna modifica ai giochi originali garantendo così una sorta di preservazione del titolo in se e per se. Questo non vuol dire che non sono state fatte modifiche, quelle ci sono, ma i tre titoli possono essere rigiocati esattamente come ai tempi della loro uscita, con i pro e i contro del caso. Prima di accennare agli incipit che portano Lara in giro per il globo dobbiamo fare due parole proprio su Lara e sull'impatto che ha avuto nel mondo. Considerata da molti come la vera e propria prima eroina "di massa" dei videogiochi, Lara "nasce" in Inghilterra negli studi inglesi di Core Design e pubblicata da Eidos Interactive e contribuisce in modo sensibile al successo di Playstation e del PC gaming dell'epoca. Sarà stato l'aspetto estetico (sicuramente provocante, sopra tutto considerando gli standard dell'epoca), sarà stato che era uno dei primi veri titoli in 3D il successo travolse letteralmente lo studio che sfornò i primi tre capitoli a strettissimo giro l'uno dall'altro cavalcando l'onda del successo praticamente ad un anno di distanza l'uno dall'altro. L'ascesa dell'Indiana Jones al femminile sembrava inarrestabile ma, come tuto al mondo, non è eterno e il successo del brand si affievolì (per una serie di ragioni di varia natura la cui discussione porterebbe via parecchio tempo ndr.) e Lara passò così sotto SQUARE Enix che rilasciò diversi titoli di una "nuova trilogia" che con la vecchia Lara ha poco a che fare (se volete approfondire potete leggere la nostra recensione di Shadow of the Tomb Raider).
 
Per chi nel 1996 non era ancora nato e per chi invece non ha mai sentito parlare dei primi tre capitoli vi raccontiamo gli incipit che vedono Lara prendere parte a tre avventure davvero emozionanti. Nel primo Tomb Raider (ah, si pronuncia Tumb Reider, non Tomb Raider ndr.) Lara viene contattata da Jacqueline Natla per recuperare un pezzo di Scion, un artefatto molto potente di origine Atlantidea. È così che la nostra eroina parte per il Perù ma tra doppi giochi e capovolgimenti di fronte le cose non vanno esattamente come pianificato. Nel secondo episodio (Tomb Raider II) Lara ha ache fare con un antico pugnale cinese ma questa volta le ambientazioni toccate dall'archeologa inglese sono diverse e riguardano anche l'Italia visto che parte dell'avventura è ambientata a Venezia. Chiude la collection Tomb Raider III dove Lara si trova ad avere a che fare con manufatti ricavati nientepopodimenoche da meteoriti schiantati in Antartide migliaia di anni fa. Come potete capire i vari capitoli faranno fare davvero il giro del mondo a Lara e, anche viste con gli occhi di oggi, risultano divertenti anche se siamo abituati a trame ben più intricate. Prima di passare a parlare del gameplay vi ricordiamo che Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft è localizzato in italiano e che per il secondo e il terzo capitolo è presente anche il doppiaggio nella nostra lingua.
 

 

Il gameplay di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft

Ed eccoci a parlare del gameplay di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft, l'argomento sicuramente più controverso e problematico della produzione e quando diciamo "problematico" non lo diciamo in senso negativo ma nel senso che risulta assolutamente divisivo. Da una parte troviamo infatti i giocatori dei titoli originali, videogiocatori di vecchia data che vogliono, anche nelle versioni rimasterizzate, provare le stesse emozioni e lo stesso feeling del titolo originale e dalla parte opposta troviamo invece il videogiocatore medio attuale che, solitamente, non è abituato a meccaniche di gameplay che andavano di moda quasi trent'anni fa. Sembra incredibile ma i ragazzi di Aspyr sono riusciti ad accontentare entrambi gli schieramenti (con tutti i limiti del caso sia chiaro ndr.) proponendo un doppio approccio ai tre titoli ma andiamo con ordine e vediamo di spiegarvi bene.
  

Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft è una collection rimasterizzata che dimostra grande cura e rispetto per le opere originali

 
Chi ha giocato ai Tomb Raider originali ricorderà senza ombra di dubbio i movimenti legnosi della protagonista, caratteristici del videogioco ma ben poco digeribili dal pubblico moderno. Nella Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft Aspyr ha mantenuto questo sistema di controllo ma ha implementato anche un sistema di controllo "più moderno" che consente di muovere Lara e la telecamera in modo più naturale. Certo, il feeling originale così rischia di perdersi ma l'eccessiva legnosità dei Tank Control avrebbe certamente allontanato una buona fetta di videogiocatori. Da una parte è assolutamente vero che quel sistema di controllo era studiato appositamente per il titolo e per il design dei livelli, era una sorta di equazione che obbligava il giocatore ad adottare determinati approcci per arrivare dove doveva arrivare ma è altrettanto vero che i tre titoli risultano pienamente giocabili (forse meno godibili? ndr.) anche col nuovo sistema di controllo. 
 
Ma se consideriamo i titoli al giorno d'oggi come possiamo valutare il gameplay Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft? Vale ancora la pena giocarci? Sono divertenti? Beh pad alla mano (e magari presa un po' di confidenza con il sistema di controllo classico ndr.) le avventure di Lara sono giocabilissime anche da un pubblico che non le ha mai giocate prima. Certo, gli enigmi non sono poi così irrisolvibili come sembravano all'epoca e alcuni approcci possono sembrare un po' "semplici" ma in realtà dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di un titolo che è stato tra i fondatori degli action adventure in 3D. Il lavoro svolto da Aspyr è stato decisamente di ottima fattura, i movimenti legnosi della protagonista tornano oggi come allora e obbligano il giocatori a passaggi millimetrici a capovolgimenti di camera repentini e salti perfettamente calcolati. Pensate che il lavoro di rimasterizzazione è stato fatto talmente tatto bene che gli stessi problemi con la telecamera che affliggevano i titoli originali ce li ritroviamo anche in queste nuove edizioni!
 

 

L'arte e la tecnica di Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft

Ed eccoci a parlare di un altro punto cruciale quando si parla di remastered. Scordatevi texture ad altissima definizione, grafica in 4K ecc ecc, l'approccio adottato dal team di Aspyr è stato più o meno lo stesso che i ragazzi di 343 Industries hanno scelto per Halo: The Master Chief Collection: potrete passare dalla versione classica a quella rimasterizzata premendo un semplice tasto durante la partita. La direzione artistica è rimasta la medesima, gli sviluppatori hanno ricrato le texture mantenendo il design dei livelli con tutti gli spigoli al loro posto e con tutto quello che era presente nei titoli originali. Anche qui gli sviluppatori hanno optato per lasciare al giocatore la piena libertà: possono giocare con i vecchi controlli ma le texture più pulite (e i modelli poligonali più definiti) oppure lasciare tutto come ai vecchi tempi oppure ancora giocare Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft quasi come fosse un nuovo titolo. 
 
Abbiamo giocato a Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft su Steam Deck e abbiamo trovato la portatile di casa Valve perfetta per godersi appieno (e volendo in mobilità) le avventure di Lara Croft. Durante le nostre partite non abbiamo assistito a cali importanti di frame rate ma dobbiamo evidenziare come lo stesso sia abbastanza ballerino e non raggiunge quasi mai i 60 fps. Abbiamo giocato cercando di mantenere il frame rate sui 40 fps e tutto ha funzionato a meraviglia (considerate che gli originali giravano a 30 fps). Bene anche i video riadattati ma, anche in questo caso, se volete mantenere quelli pixellati e sgranati delle versioni originali potete farlo senza problemi.
  
Ottima la colonna sonora, per quanto riguarda gli effetti audio invece si sente un po' di più il peso dell'età della produzione. Piacevole (e assurdo) il doppiaggio in italiano che ci ha ricordato che non sono proprio tutti Luca Ward.
 

 

Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft

Più che parlare di remastered bisognerebbe parlare di restauro, Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft è una raccolta in grado di fare davvero la felicità degli appassionati di Lara Croft e di far avvicinare (senza traumi) i giocatori più moderni alle avventure classiche della bella archeologa. Ci siamo divertiti a tornare in templi e in luoghi che abbiamo calpestato (virtualmente) quasi trent'anni fa e abbiamo apprezzato sia il vecchio sistema di controllo che il nuovo, sicuramente più in linea con gli standard attuali. Se volete fare un tuffo nella storia del videogioco Tomb Raider I-III Remastered Starring Lara Croft è sicuramente un ottimo punto di partenza.

8.00

Trama 8.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 8.00

Pro:

grande cura e rispetto dei titoli originali

divertente oggi come allora

passaggio immediato da classico a moderno

Contro:

qualche problema con la telecamera

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