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Recensione Darksiders III - Scende in campo il terzo cavaliere

Gunfire Games prende sulle spalle il pesante fardello di seguire una delle saghe più interessanti di THQ Nordic. Senza Joe Madureira è toccato agli sviluppatori Texani dare un nuovo futuro alla serie: vediamo quindi cosa ci aspetta in Darksiders III!

Che la Furia sia con te

Mentiremmo se dicessimo che non eravamo preoccupati per Darksiders III, o meglio equamente divisi tra la speranza che i ragazzi di Gunfire Games tirassero fuori dal cilindro un degno seguito per una saga che (con il fallimento di THQ se l’è vista davvero brutta). Ora prima di iniziare ad approfondire ogni aspetto di Darksiders III possiamo rassicurarvi: THQ Nordic ha prodotto un ottimo terzo capitolo che ben si incastra nella serie pur facendo sentire la mancanza di Joe Madureira

Darksiders III

La trama di Darksiders III

Il passaggio di consegne tra Vigil Games e Gunfire Games si fa notare subito sul piano narrativo: Darksiders III infatti mostra fin da subito qualche problema con la narrazione e con la storia che questo terzo capitolo vuole raccontare. Furia, la nostra nuova protagonista, terzo cavaliere dell’Apocalisse, viene convocata dall’Arso Consiglio per eliminare i Sette Peccati Capitali che stanno facendo il bello e il cattivo tempo sulla Terra, divenuta ormai un solo l’ombra di quello che un tempo era. La cosa che ci ha lasciato di stucco sin dalle prime battute è il carattere di Furia e la sua relazione verso i suoi fratelli: mentre Morte nel secondo capitolo aveva tutte le intenzioni di capire cosa fosse successo a Guerra e perché i sigilli fossero stati rotti, dalle prime battute sembra che Furia sia interessata solo a diventare il capo indiscusso dei Quattro Cavalieri. Mentre l’Arso Consiglio le assegna la sua missione infatti, Guerra è incatenato di fianco a lei ma la nostra protagonista non sembra esserne interessata. Durante il corso della narrazione facciamo poi la conoscenza di nuove e vecchie figure, alcune di esse cercano di mettere Furia in guardia da un complotto ma solo verso la fine la nostra “eroina” sembra prendere coscienza di quello che sta accadendo intorno a lei. Insomma dal punto di vista narrativo ci aspettavamo di più, anche a livello carismatico Furia è meno incisiva di Morte e Guerra.


Darksiders III

Il gameplay di Darksiders III

Anche dal punto di vista del gameplay Darksiders III taglia i ponti col passato della serie e, se i due capitoli precedenti erano riusciti a ricreare delle meccaniche “Zelda-like” Darksiders III prende una via decisamente opposta. Il brand di Darksiders si era distinto dalla massa proprio per la sua natura action che lasciava grandi spazi alla risoluzione di enigmi e ad un mondo esplorabile e ricco di sorprese, il tutto condito da un clima più dark rispetto ai colorati mondi percorsi dall’intramontabile Link. Ma quindi cosa bisogna aspettarsi da Darksiders III una volta che abbiamo preso il pad in mano e avviato la nostra partita? I ragazzi di Gunfire Games hanno fatto virare il brand verso meccaniche più GDR e, per certi versi, più Souls-like. Non spaventatevi, Darksiders III non riprende il sistema punitivo della saga di FROM Software ma ne acquisisce il level design, la raccolta delle anime e della perdita delle stesse a fronte della nostra morte. Il mondo di Darksiders III è un mondo più piccolo rispetto a quanto visto in Darksiders e nel suo seguito, è però più interconnesso e quasi “concentrico”. Furia avrà modo di muoversi in ambienti meno intricati che in passato e più interconnessi ma decisamente più piccoli tanto che la cavalcatura in questo terzo capitolo è stata completante rimossa. Ci è piaciuto molto il combat system, meno permissivo rispetto ai capitoli precedenti e per certi versi più tecnico, o meglio, soprattutto nelle prime battute bisogna prenderci un po’ la mano perché gli avversari fanno discretamente male, ecco proprio riguardo a questo punto si ha un po’ meno la sensazione di “semi divinità” che si aveva impersonando Guerra o Morte. Questo sentirsi in qualche senso “inferiore” passa però abbastanza in fretta, la nostra eroina può infatti assumere quattro forme (e parte del gameplay si basa proprio su queste meccaniche) che le consentono di accedere ad aree altrimenti inaccessibili, le quattro forme sono quella del Fuoco che le consente di spiccare grandi salti verso l’alto, quella della Forza che appesantisce Furia a tal punto da permetterle di camminare sott’acqua, quella del Fulmine che invece le consente di planare ed infine quella della Stasi che blocca il tempo sbloccando elementi di puzzle ambientali interessanti. Oltre a queste meccaniche più legate all’avanzamento della trama e alla possibilità di sbloccare nuovi ambienti Furia è anche in grado di scatenare un attacco speciale e di trasformarsi in forma demoniaca e seminare morte e distruzione in ogni angolo del livello. Buoni anche se non eccellenti gli scontri con i boss, più classici e meno ispirati delle precedenti versioni i Sette Peccati riescono comunque a tenere il giocatore sull’attenti e richiedono attenzione per evitare di trovarsi in game over. Come nei precedenti capitoli abbiamo ancora a che fare con Vulgrim, tramite il demone potremo aumentare il nostro livello oltre avere accesso ai Varchi Serpentini che consentono il viaggio rapido tra location. Vulgrim non è l’unico NPC di nostra conoscenza a fare ritorno, ritroviamo infatti anche i Creatori (che per inciso stanno aiutando la razza umana sopravvivere) e che possono fornirci nuove armi e miglioramenti a quelle già in nostro possesso. Molto buono il sistema di combo e, come nei titoli precedenti, una volta presa la mano con il sistema si riescono ad inanellare catene di colpi decisamente interessanti. Comandi alla mano Darksiders III si comporta molto bene con una risposta sempre precisa e puntale, abbiamo notato qualche problema con la telecamera ma niente che possa minare realmente la giocabilità del titolo. Infine possiamo rassicurare gli animi dei non anglofoni: Darksiders III è completamente localizzato in italiano e la traduzione e il doppiaggio sono decisamente di buona fattura, anche qui abbiamo notato qualche differenza tra i testi recitati e i sottotitoli ma sono davvero cose di poco conto. 


Darksiders III
 

L’arte e la tecnica di Darksiders III

Dal punto di vista artistico Darksiders III soffre (e molto) la mancanza e la matita di Joe Madureira, questo è fuori discussione. Il titolo di Gunfire Games è decisamente meno ispirato rispetto ai capitoli con protagonisti Guerra e Morte ma gli sviluppatori texani sono comunque stati in grado di fare un buon lavoro. Il design di Furia è meno incisivo e meno evocativo rispetto a quello dei suoi fratelli e anche la componente caratteriale sembra un po’ fuori fuoco, o meglio, Furia è un personaggio che fa più fatica ad entrare nel cuore dei giocatori rispetto ai due protagonisti precedenti. Anche se il risultato dal punto di vista stilistico è sicuramente inferiore rispetto ai titoli precedenti il lavoro svolto da Gunfire Games è comunque degno di nota e riesce a mantenere le atmosfere fedeli a quello che è il background narrativo della saga. Tecnicamente parlando siamo stati piacevolmente colpiti dal comparto tecnico: il motore di Darksiders III è risultato particolarmente leggero e durante le nostre partite su XBOX One non abbiamo mai notato rallentamenti o blocchi di sorta, ne glitch o bug che rendessero il titolo ingiocabile. Ottime le scelte cromatiche e le palette utilizzate per rendere i vari ambienti, buone anche le texture anche se mai eccelse e in alcuni casi un po’ slavate o con risoluzioni non propriamente esaltanti, resta da dire che il colpo d’occhio è sempre piacevole pur non riuscendo mai a “bucare lo schermo”. Possiamo dire Darksiders III, in generale, non offre molti “momenti wow!” e questo ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Molto buona la colonna sonora così come gli effetti audio, sullo stesso livello qualitativo troviamo anche il doppiaggio in italiano, sempre ben recitato, che ci ha tenuto compagnia durante la nostra avventura.

Darksiders III

Darksiders III

Darksiders III e Gunfire Games avevano il difficile compito di dimostrare al mondo intero che la saga di Darksiders può continuare ed è in buone mani. Un po’ come successe con Halo nel passaggio a 343 Industries, anche in questo caso si vede che le mani che hanno mosso il tutto sono diverse da quelle originali ma non per questo il risultato è peggiore. Darksiders III ha preso una via diversa da quella a cui eravamo abituati dai due capitoli precedenti ma non per questo peggiore, le novità portano la saga a muoversi su binari diversi da quelli che erano, probabilmente, quelli pianificati ma il risultato è decisamente interessante. Un acquisto obbligato per tutti gli appassionati delle vicende di Guerra, Morte, Furia e Conflitto!

8

Trama 6

Gameplay 8

Arte e tecnica 8

Pro:

tante novità

buon level design

combat system appagante

Contro:

narrativamente poco incisivo

artisticamente meno ispirato dei predecessori

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