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Recensione Banner of the Maid per Nintendo Switch - La fusione tra strategici e visual novel

Gettiamoci nella Francia del 1700 in un universo storico molto diverso da quello scritto nei libri, seguiteci nella nostra recensione Banner of the Maid per Nintendo Switch

Tra romanzo e strategia

Molti sono i mix di generi che ci sono passati davanti durante gli anni, il mercato indie si è sempre dimostrato una terra molto fertile per provare meccaniche di gameplay nuove e fusioni di genere (se non altro rispetto alle grandi produzioni tripla A). E fino a qui non vi abbiamo detto niente di nuovo, che il mercato indie sia da sempre molto sperimentale è cosa risaputa, il titolo di cui parliamo oggi è a tutti gli effetti un mix di generi decisamente particolare: Banner of The Maid è in interessante incrocio tra strategico e Visual Novel. Abbiamo destato un po' la vostra curiosità? Se si seguiteci nella nostra recensione di Banner of The Maid per Nintendo Switch.
 
Banner of The Maid recensione
 

La trama di Banner of The Maid

Iniziamo come di consueto parlando della trama perchè, l'ultima fatica degli sviluppatori cinesi di Azure Flame Studio, è fortemente incentrato sulla narrazione degli eventi anche perchè, come scrivevamo in apertura, parte del gameplay è legato alla sua essenza di visual novel. Partiamo dal Maid che trovate nel titolo del gioco, quel nominativo fa riferimento alla protagonista del gioco Pauline Bonaparte (che esteticamente è parecchio diversa da come veniva divista), sorella del più famoso Napoleone Bonaparte. Le maid sono delle unità speciali chiamate in causa quando la situazione sul campo di battaglia si fa davvero terribile. 
 
Banner of the Maid non segue le reali vicende storiche che hanno portato Luigi XVI e Maria Antonietta a lasciarci la testa (nel vero senso della parola), ma porta il giocatore in una Franchia di fine 1700 alternativa a quella che è stata scombussolata dalla Rivoluzione Francese. Al soldo della monarchia ci troviamo quindi a vestire i panni di Pauline Bonaparte e della sua battaglia per ridare una certa stabilità alla Francia. Accompagnati da nostro fratello Napoleone (in questo universo un generale fedele al Re), ci troveremo a diventare una sorta di novella Giovanna D'Arco
 
Il titolo porta avanti la componente narrativa facendo prendere al giocatore determinate scelte proprio nei momenti di gameplay in stile visual novel dove si avrà modo di conoscere alcune delle più importanti personalità dell'epoca; si va dalla famiglia reale, passando per Robespierre e via di questo passo, ovviamente tutti "ripensati" nel nuovo universo creato dai ragazzi di Azure Flame Studio. Armatevi però del dizionario di inglese se non conoscete la lingua d'Albione perchè Banner of the Maid non è localizzato in italiano.
 
Banner of The Maid recensione
 

Il gameplay di Banner of the Maid

Ed eccoci a parlare del gameplay, partiamo subito con la prima scelta che dovrete affrontare e cioè quella che riguarda il livello di difficoltà del titolo. Banner of the Maid vi permette infatti di gustarvi il gioco come meglio credete, potete optare per una modalità più semplice (dove essenzialmente potete gustarvi storia e ambientazioni senza dover pensare troppo al combattimento) denominata Story Mode. Potete invece optare per la Officer Mode adatta ai giocatori alle prime armi che vogliono prendere confidenza con le meccaniche di gioco senza però perdere di vista la trama e, infine, la General Mode dove potrete salvare una sola vola in battaglia e in generale la curva di difficoltà è più alta. 
 
Fondamentalmente, in Banner of the Maid dovrete schierare le vostre truppe e portarle alla vittoria, come ogni generale che si rispetti deve fare. Dovrete quindi imparare a gestire le vostre truppe e, turno dopo turno, attaccare le linee nemiche fino a portarle alla sconfitta. Molte delle meccaniche di gameplay sono mutuate dalla serie di Fire Emblem e gli appassionati del titolo KOEI si ritroveranno subito a casa. In Banner of The Maid avere cura dlele proprio unità è quindi fondamentale perchè far ottenere esperienza ai vari soldati vi garantirà un esercito più forte e preparato per le missioni successive Parlando di missioni il titolo di Azure Flame Studio vi mette a disposizione una serie interessante (e anche sufficientemente lunga) di missioni che si districano per la trama principale. 
 
La trama principale è però raccontata principalmente grazie a lunghe sequenze in stile visual novel che vi metteranno di fronte ad intrighi di palazzo e non solo. Peccato che queste sezioni siano molto, forse troppo lunghe e che vi capiterà di trovarvi di fronte al monitor a leggere fiumi di dialoghi che potevano essere decisamente compressi. Pad alla mano Banner of the Maid si comporta bene e anche giocato in mobilità su Nintendo Switch l'azione è sempre leggibile.
 
Banner of The Maid recensione
 

L'arte e la tecnica di Banner of the Maid

Parlando di direzione artistica e di realizzazione tecnica dobbiamo dividere fondamentalmente in due il nostro discorso: da una parte abbiamo infatti la componente da visual novel e dall'altra le nostre truppe schierate sul campo. Banner of the Maid sembra quasi essere una moneta a due facce, entrambe molto interessanti. Inoltre dobbiamo dire che abbiamo trovato molto interessante la lore di base del titolo, questa Francia di fine 1700 rivisitata ci è piaciuta molto, originale e sfaccettata ricca di riferimenti alla realtà capovolti (come si dovrebbe fare in ogni universo parallelo che si rispetti).
 
Partiamo con la parte più corposa (e dal profilo artistico) più curata della produzione: quella legata alla componente da graphic novel. Niente da dire, il tratto dei disegni è pulito e gli stessi sono curati e particolareggiati. Lo stile è molto anime e legato alla tradizione giapponese, sia nei particolari (in special modo nei vestiti e nelle forme generose dei vari personaggi femminili), sia nella visione d'insieme dell'opera. I personaggi inoltre cercano di riprendere tratti tipici delle personalità realmente esistente andando a esagerare i dettagli a mo di caricatura. 
 
Sul campo di battaglia gli eroi e le eroine che sembrano usciti da un fumetto lasciano spazio a personaggi in pixel art posizionati su campi di battaglia sufficientemente dettagliati. Ovviamente i campi di battaglia sono strutturati per permettere una visione ottimale delle truppe e fare in modo di adottare quindi le strategie migliori. Buona la realizzazione delle singole unità e anche le varie diversificazioni tra elementi.
 
Chiudiamo infine con la componente sonora: abbiamo trovato la colonna sonora d'effetto e ben adatta al contesto e al gioco in se, idem si può dire per gli effetti sonori. Nessun problema o glitch da segnalare, durante le nostre partite su Nintendo Switch non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o malfunzionamenti. 
 
Banner of the Maid recensione

Banner of the Maid

Banner of the Maid è un buono strategico, il titolo ci è sembrato abbastanza solido sotto il profilo del gameplay ma esagera forse un po' nella componente narrativa. Non che sia un male avere una storia interessante alle spalle, anzi, ma forse andava dato un po' di spazio in più alla componente strategica. Peccato per la mancata localizzazione in italiano.

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Trama 8

Gameplay 7

Arte e tecnica 7

Pro:

trama interessante

gameplay vario

Contro:

non adatto a tutti

manca l'italiano

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Rilasciato un nuovo trailer di gameplay di Banner of the Maid

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