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Recensione in breve Colossal Cave per PC

Siamo sicuri che le remastered o i remake siano sempre utili? Ecco la nostra recensione di Colossal Cave per PC

Alle volte i ricordi devono restare tali

Eccoci pronti ad affrontare un argomento alquanto spinoso: è giusto (o ha senso) recuperare vecchie perle del mondo videoludico e riproporle ai giorni nostri? Ovviamente la domanda meriterebbe ben più di un singolo articolo dedicato ma cercheremo di arrivare dritti al punto e la risposta potrebbe essere un generico "dipende". Si, molto generico, ma in effetti dipende dal tipo di gioco, dalle condizioni del mercato e dalla base socio-culturale in cui il titolo viene ri-lanciato. Oggi parliamo, in questa breve recensione, del remake di un titolo che ha fatto la storia del media videoludico: Colossal Cave (o meglio, Colossal Cave Adventure). Il titolo torna su PC e lo fa cercando di innovare le basi del titolo cambiando tutto il contorno. Se siete curiosi non vi resta che seguirci nella nostra recensione di Colossal Cave per PC
 

 

La trama di Colossal Cave

Più che parlare della trama di Colossal Cave preferiamo raccontarvi della storia di Colossal Cave. Prima di continuare conviene centrare un attimo l'argomento della discussione con qualche informazione di base: stiamo parlando di un titolo pubblicato nel lontano 1976 (chi scrive non era ancora nato, tanto per avere un'idea...), sviluppato da Will Crowther, un giovane programmatore. Il nome originale era Colossal Cave Adventure ma conosciuto da molti come ADVENT, Colossal Cave Adventure, Original Adventure e può essere classificata come la prima vera e propria avventura testuale della storia. Come avrete ben intuito stiamo parlando di un'epoca in cui il mondo dei videogiochi era davvero molto diverso rispetto a quello attuale.
 
Questo discorso serve giusto per farvi capire che non stiamo parlando propriamente della remastered di un titolo per XBOX 360... Ad ogni modo l'avventura testuale vi metteva nei panni di un esploratore che si apprestava ad affrontare una incredibile avventura scendendo in delle caverne che si diceva fossero ricche di tesori ma di cui nessuno ha mai fatto ritorno. Ovviamente questo dettaglio del "mancato ritorno" degli esploratori non fermerà il nostro protagonista che si troverà a vivere un'avventura che ricorda, per certi versi, Viaggio al centro della Terra di Verne. Se non altro, rispetto al titolo originale, ora potete stare tranquilli anche se non conoscete l'inglese perchè Colossal Cave è localizzato in italiano.
 

 

Il gameplay di Colossal Cave

Iniziare a parlare del gameplay di Colossal Cave alza il velo sui primi problemi della produzione e non tanto per il gameplay in se e per se (o meglio, non solo) quanto per la perdita completa delle atmosfere che si potevano vivere giocando al titolo originale. Ora non vogliamo fare quelli che "ai miei tempi si, che si divertiva" ma è come se si volessero di trasportare le emozioni che da ragazzino si provavano quando si leggeva un Lupo Solitario in un gioco dei nostri tempi (si, lo sappiamo che ci hanno fatto il gioco su Lupo Solitario, ma è un'altra cosa). Quando leggevi un libro game (o quando leggevi le descrizioni che trovavi a video in Colossal Cave Adventure eri tu che ti immaginavi il mondo di gioco e questo tuo "dare forma" la mondo era fondamentale per prendere decisioni sul da farsi. Ora, nel remake, tutta questa parte non esiste più: potete vedere ogni luogo, esplorarlo ed agire di conseguenza, ma agirete in base a quelle che vedete non a quello che immaginate.
  

Il nuovo Colossal Cave ha semplicemente perso il fascino del titolo originale

 
Pad alla mano (o mouse alla mano) Colossal Cave si presenta come un'avventura punta e clicca vecchia scuola e, di per se, non ha chissà che spunti innovativi o particolari che possano davvero far innamorare un giocatore attuale al titolo o, più in generale, al genere. Anche da questo punto di vista le avventure grafiche hanno fatto passi da gigante e anche quando mantengono i piedi saldi nel passato (date una letta alla recensione di Return to Moneky Island per capire cosa intendiamo) riescono a dimostrarsi valide e godibili. Ecco, non è che Colossal Cave non sia divertente, solo che ci è sembrato molto, forse troppo, anacronistico, adatto a chi vorrebbe cercare di rivivere le avventure che ha vissuto tanto, tanto tempo fa. 
 

 

L'arte e la tecnica di Colossal Cave

Abbiamo apprezzato lo sforzo fatto dagli sviluppatori per cercare di mettere "in visuale" quelle che altro non erano che poche linee di testo. Al netto del fatto che questo "mettere in grafica" ha fatto perdere il filo conduttore con le emozioni che si provavano allora, non è nemmeno riuscito ad essere efficace a livello comunicativo. Il design degli ambienti è ispirato solo a tratti e ci siamo abituati a vedere ambienti e mondi ben più curati e dettagliati negli ultimi anni. 
 
Dal punto di vista tecnico Colossal Cave mostra delle evidenti lacune con un motore di gioco che non è assolutamente al passo con i tempi attuali. Poco da dire anche sulla componente sonora che funziona ma non riesce ad essere incisiva.
 

 

Colossal Cave - Reimagined by Roberta Williams

Alle volte alcuni titoli devono restare nel passato, ancorati ad una memoria che spesso li mitizza ma che, in un certo senso li conserva. La riedizione di Colossal Cave ha finito per portare sul mercato un titolo anacronistico che stava benissimo nel suo passato e che non è riuscito ad adattarsi ad un mondo che, negli ultimi quarant'anni, si è completamente trasformato. Bene invece la localizzazione in italiano che offre anche a chi non conosce l'inglese la possibilità di addentrarsi nelle oscure caverne senza aver paura di non comprendere ogni elemento di gioco.

6

Trama 7.00

Gameplay 5.00

Arte e tecnica 5.00

Pro:

traduzione italiana

alcuni scorci epici

Contro:

è un titolo anacronistico

si è persa l'atmosfera originale

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