Technology Hub: riflettori puntati su AI, Blockchain e realta' virtuale

Technology Hub: riflettori puntati su AI, Blockchain e realta' virtuale

Technology Hub - L’evento professionale delle tecnologie innovative promosso da Senaf (MiCo - fieramilanocity, dal 17 al 19 maggio 2018) si propone come il luogo dove esplorare le nuove frontiere dell’innovazione e approfondire temi come l’Elettronica e l’Internet of Things, la Realtà Virtuale e Aumentata, l’Intelligenza Artificiale, il Machine Learning e la Robotica. Sarà infatti possibile incontrare aziende che propongono progetti di design review, visori, smart glasses, materiali innovativi come le bioplastiche e il Grafene, fino alle nuove soluzioni robotichecon un focus particolare sui Cobot industriali (robot collaborativi), Esoscheletri e Robotica di servizio.
 
Durante l’evento si susseguiranno diversi approfondimenti dove sarà possibile entrare nel merito della tecnologia Blockchain. L’Avv. Giulio Graziani, responsabile della practice Corporate Compliance e Tech Law di Elexia avvocati & commercialisti all’interno dello spazio conferenze della manifestazione sarà il responsabile del programma di workshop dedicati alla Blockchain, processo tecnologico e innovativo divenuto ormai fondamentale nell’implementazione dei processi aziendali o nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali 4.0.
Gli argomenti spazieranno dall’introduzione della tecnologia Blockchain ai Bitcoin e le nuove criptovalute come Ethereum, che permettono scambi con moneta digitale; sino al nascente fenomeno delle ICO (Initial Coin Offering), ovvero l’innovativa modalità di finanziamento in stile crowdfunding per iniziative tecnologiche. Durante gli incontri verranno portati all’attenzione del pubblico casi pratici di utilizzo di Blockchain applicati, in particolare, al settore del food, del real estate e del charity.
Nella giornata di Sabato 19, verranno presentati tre iniziative:  Lisk, capostipite dei progetti Dpos e ICO di grande successo, raccontato da Remo Bonfante; Brickbit ovvero la blockchain applicata al mondo del real estate, illustrato dal fondatore Arch. Alessandro Dell'Orto eHelperbit, quando il mondo della beneficenza incontra la tecnologia, presentato dal COO Davide Menegaldo.
 
Assieme a partner come Fondazione Don Gnocchi, EMAC, Healthy Reply, Humanware, Movendo, Microsoft, Scuola Sant’Anna e IIT, Tecnology Hub ha scelto di portare in mostra le ultime tecnologie del settore medicale e della medicina riabilitativa. Gli interessati al mondo dellaRobotica potranno approfondire le applicazioni in campo medicale e osservare robot che supportano e collaborano con fisioterapisti e che, attraverso collegamenti audio-video, possono controllare i pazienti, misurarne le performance e monitorarne lo stato di salute tramite sensori. Oppure laboratori tecnologici con ambienti di realtà virtuale, per consentire un coinvolgimento attivo, sostenere la partecipazione e motivare in particolare i bambini durante l’esercizio riabilitativo. E ancora protesi robotiche sempre più sofisticate, per assistere le persone colpite da disabilità negli scenari di vita quotidiana.
 
Tra gli espositori, per il secondo anno di fila, ci sarà Universal Robots, l’azienda danese leader mondiale nel settore della robotica collaborativa che ha di recente inaugurato la propria nuova sede a Torino.  Alcuni esempi applicativi di cobot UR saranno visibili presso lo stand di Universal Robots e presso l’area “Robotica Collaborativa e Industria 4.0”. Alle caratteristiche di flessibilità applicativa e operativa, garantite dalle dimensioni compatte dei cobot UR e dall’immediatezza e semplicità con cui è possibile installarli e programmarli, si abbinano la sicurezza del robot collaborativo, capace di lavorare accanto all’uomo senza barriere protettive, e la possibilità di essere applicato praticamente in ogni settore produttivo.
 
Tutti questi fattori trasformano il cobot da macchina di produzione a “utensile intelligente”, in grado di essere usato dall’operatore di fabbrica in base alle proprie specifiche esigenze e riutilizzato rapidamente per altre mansioni senza bisogno di costose installazioni o lunghe sessioni di formazione e programmazione.
 
In due workshop Realmore, società con esperienza nell’innovazione tecnologica, presenterà invece applicazioni per la Realtà Aumentata studiate per aziende che operano in settori molto differenti, dalla radiologia alla Smart City, all’attenzione per l'ambiente. Il progetto messo a punto per Villa Sistemi Medicali riguarda, ad esempio, l’ambiente della radiologia. L’esigenza era quella di avere una applicazione che, durante le fiere, permettesse agli agenti di visualizzare in Realtà Aumentata e in Realtà Virtuale le attrezzature, senza doverle spostare. È possibile visualizzare ciascun macchinario in diverse modalità: in 3D, in Realtà Aumentata senza uso di marker o in Realtà Virtuale con l'uso di appositi occhiali. In più l'App può essere utilizzata per il training a distanza mostrando facilmente come realizzare un esame radiologico.
Completamente diverso è l'ambito per cui è stato realizzato il progetto di AR richiesto da Paradox Engineering, azienda svizzera parte di una multinazionale giapponese, specializzata in sistemi per Smart City. Si tratta di un'App per visualizzare un plastico virtuale che rappresenta una città, dove vedere le soluzioni per Smart City, ad esempio per il controllo dell'illuminazione, dei semafori, dei parcheggi. Per alcuni versi può essere intesa come una soluzione domotica applicata alla città.
Con IDM Sudtirol siamo invece nel mondo dello sviluppo sostenibile. In particolare l’azienda si propone di incrementare il risparmio energetico all’interno di enti pubblici e scuole in Alto Adige. L'App mostra i risultati dell'efficientamento energetico ottenuto in una scuola attraverso sistemi che evitano dispersione di calore.
 

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