Gioco e pubblicita':la posizione dell'Agcom

Gioco e pubblicit?:la posizione dell?Agcom

Il 2 maggio scorso a Roma vi è stato un convegno organizzato dall'Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che verteva sul “Gioco d'azzardo media e minori. Quali regole?” per discutere sulla regolamentazione dei contenuti Tv, lasciando naturalmente la libertà e la creatività, ma allo stesso tempo tutelando i telespettatori. Il Presidente di Agcom, naturalmente presente, nella persona di Angelo Maria Cardani, ed è intervenuto anche Lorenzo Basso, deputato membro dell'Intergruppo parlamentare sul gioco d'azzardo, che intende sottolineare quanto siano importanti questi incontri e questi confronti affinché ognuna delle parti possa dare il proprio contributo ad una tematica delicata come quella del gioco. Il deputato non può non sottolineare che l'Intergruppo è fermamente per il divieto totale di pubblicità sul gioco d'azzardo ed anche che bisogna assolutamente tracciare una linea netta tra gioco, in generale, e gioco d'azzardo.
La cultura del gioco e la cultura di come giocare nei casino, la sua conoscenza, ed anche la conoscenza dei disagi che possono subentrare nel suo abuso, è dominante in una società di giovani come quella che “frequenta internet” e lo usa con tutti gli strumenti tecnologici avanzati che sono in possesso dei più giovani. Il problema del gioco non è solo l'azzardo problematico, ma anche la dipendenza non patologica costruita su di un meccanismo “da ultima sigaretta” che fa da fulcro alla vita attuale delle persone. I messaggi che oggi vengono trasmessi sono sbagliati: bisogna, invece, promuovere una forma di cultura diversa quella dell'istruzione, del lavoro e dell'impegno.

Obbiettivamente la Legge di Stabilità ha introdotto dei limiti importanti negli orari per la pubblicità al gioco: dalle ore 7 alle ore 22 per le Tv generaliste, come anche indicato dalle raccomandazioni europee relativamente alla tutela dei minori. Non è però abbastanza perché non limita il messaggio che viene dalla sponsorizzazione delle squadre che superano ogni possibile controllo. Identica situazione si ritrova per le piattaforme web, assai difficili da tenere sotto controllo, ma sarà possibile introdurre limiti come è stato fatto relativamente alla pornografia. Certamente piattaforme come Facebook possono bloccare questi messaggi. Tutto questo vale anche per le ticket redempion che sono strumenti di solo e puro divertimento. L'Intergruppo ribadisce, in questo convegno, la propria determinazione sul divieto assoluto della pubblicità, è una proposta che è stata appoggiata dalla maggioranza dei deputati, ben 325, ma che non si riesce a portare in aula.

Interviene anche sullo stesso tema legato ai migliori casino il Presidente del Consiglio Nazionale Utenti, Angela Nava, che ritiene inefficace il divieto della pubblicità sul gioco nella fascia oraria prestabilita. È ovviamente difficile operare controlli sugli adolescenti soprattutto quando ci sono promozioni legate allo sport con le sponsorizzazioni oppure nell'online. Quindi secondo il Consiglio Nazionale Utenti bisognerebbe varare ulteriori misure preventive od ulteriori restrizioni sulla pubblicità del gioco. In alternativa coinvolgere i più giovani con fiction o con pubblicità che sottoponga eroi positivi che possano “catturare” la fantasia e possano essere “usati” come immagine positiva di riferimento. In fondo vi sono personaggi che studiano come arrivare, con il gioco, alle menti degli individui, giovani e meno giovani, perché non mettere a frutto questa intelligenza e questa astuzia per “promozionare” qualcosa di estremamente positivo che non sia il gioco?

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