Gioco d'azzardo terrestre una minaccia, meglio l'online?

Gioco d'azzardo terrestre una minaccia, meglio l'online?

Quando è arrivata la notizia che la città di Padova aveva in mente di “allungare” il distanziometro delle sale da gioco dai “luoghi sensibili” a 1000 metri, in pochi ci credevano. Si poteva pensare che fosse stata una butade e non una realtà... che ahimè si è rivelata “reale”: la Giunta comunale di Padova ha modificato il suo regolamento, legato anche al mondo dei casino online italiani migliori ed ha variato la “distanza” delle sale da gioco in 1000 metri dai luoghi sensibili. Sembra veramente non avere mai fine lo stillicidio di “novità” che le attività di gioco devono subire ed alle quali, di città in città, il gioco si deve attenere. Padova ha vinto, quindi, la sua battaglia ed è stato dato il via alla nuova regolamentazione: sale da gioco sempre più vessate ed anche sempre più ghettizzate. Ma sino a quando non interverrà la legge nazionale che disporrà le stesse distanze uguali per tutti, questo è e bisogna far “buon viso a cattivo gioco”.

La città di Padova questo atteggiamento lo aveva promesso nel corso della Conferenza Nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo, che si è tenuta nello scorso mese di marzo, e si è tenuta nella sede della Regione Lombardia. E la città di Padova quello che promette, evidentemente, mantiene: la giunta comunale della città veneta ha approvato la modifica del regolamento sulle sale giochi vigente dal 2010. Stessa distanza di 1000 metri è stata adottata anche dal Comune di Bologna, ma ritenuta irragionevole dal Consiglio di Stato. La variante del “distanziometro” è stata acquisita da alcune città per disincentivare l'apertura delle sale giochi dai luoghi più centrali delle città,ove si concentrano i giovani nel tempo libero, mentre la revisione del regolamento dovrebbe consentire l'apertura di nuove sale nelle zone industriali, quindi, lontane dai luoghi sensibili come scuole, istituti scolastici, impianti sportivi e centri parrocchiali.

E questo senza considerare che, oggi, l'elenco di detti luoghi si sta allungando sempre di più coinvolgendo ogni possibile vicinanza ad un centro abitato e frequentato. Dove andrà a finire il gioco, a questo punto, difficile dirlo se non avendo una “sfera di cristallo”, ma quello che si recepisce da queste iniziative dei Comuni è che si intende eliminare l'operatività delle attività ludiche dal territorio o, quantomeno, dal territorio che potrebbe rendere a livello commerciale. Di conseguenza, tutti coloro che hanno investito nel business del gioco tra breve si troveranno con un “pugno di mosche” che però potranno felicemente giocare con le slot machine!!

Bisogna anche aggiungere che il provvedimento padovano, legato anche al mondo dei casino online, si propone di impedire l'apertura di sale giochi negli immobili di proprietà od in gestione all'Amministrazione comunale e di applicare per le sale da gioco i seguenti orari: “dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 22:00 e gli apparecchi da intrattenimento saranno funzionanti dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 22:00. È chiaro che l'intendimento di tali ristrettezze è quello di disincentivare l'avvicinamento al gioco e, quindi, di incorrere nel gioco problematico, a salvaguardia del cittadino più debole, sensibile e più influenzabile, e del territorio che senza il gioco sembra essere più tranquillo.

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