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Recensione Vaporum - Steampunk old school per gli appassiato di dungeon crawler

Ritroviamo la nostra identità in Vaporum, il nuovo GDR steampunk di Merge Games e Fatbot Games

In fondo al mar, in fondo al mar

Tutti i fortunati (e sono tanti) che hanno giocato a Bioshock ricorderanno senz’altro l’inizio del titolo di Irrational Games: un’avaria all’aereo e il nostro eroe si trovava solo e disperso nell’oceano, con un unico faro come luogo di salvezza. Vaporum ha una intro molto simile ma meccanismi (e ambientazioni) parecchio distanti dal capolavoro indiscusso di 2K Games. Se siete pronti ad entrare nell’universo steampunk di Vaporum seguiteci nella nostra recensione.
 
Vaporum
 

La trama di Vaporum

Come scrivevano poco sopra Vaporum vede il nostro protagonista disperso nell’oceano con un’unica ancora di salvezza dinnanzi a se: una grande torre. Un po’ come succedeva nel mitico sparatutto di Irrational Games: Bioshock anche qui il nostro eroe non ha molta scelta e varcare la soglia di questa torre sembra l’unica cosa in grado di portarci alla salvezza. Le similitudini con Bioshock però nascono e finiscono proprio nell’introduzione del titolo: il team polacco di Fatbot Games infatti ha creato un titolo che poco centra con il famoso sparatutto.

Non sappiamo chi siamo e non sappiamo cosa dobbiamo fare, abbiamo solo davanti a noi una scelta: che tuta da lavoro indossare per poter iniziare ad esplorare questa torre che si erge davanti a noi. E’ questo l’incipit che Vaporum pone al giocatore: nessuna lunga introduzione, nessuna scelta del personaggio: pur appartenendo al genere dei GDR Vaporum non introduce il giocatore al mondo di gioco, ne alla sua lore, sappiamo solo di essere scampati ad un disastro e che ora dobbiamo uscirne vivi.

Proseguendo durante l’avventura la trama il giocatore non si troverà davanti a particolari colpi di scena e la trama procederà in modo quasi banale fino alle battute finali. Insomma dal punto di vista narrativo Vaporum ci ha un po’ deluso: essi che le premesse per qualcosa di interessante c’erano tutte: l’ambientazione steampunk ancora poco abusata (per fortuna), questa introduzione che ha richiamato a gran voce Bishock e quell’alone di mistero che serpeggia nelle battute iniziali del titolo; tutto questo si riduce ad una trama molto generica e priva di mordente. 
 
Vaporum
 

Il gameplay di Vaporum

Prima di parlare di gameplay vero e proprio è bene ricordare cos’è Vaporum: il titolo di Fatbot Games è un GDR (old school) a turni dove il giocatore si sposta su una scacchiera in piena libertà (se volete avere subito un’idea chiara vi basti pensare a Legend Of Grimrock). La prima scelta che dovrete compiere sarà quella di selezionare una tra le sei tute da lavoro disponibili all’inizio del gioco: scegliere una tuta piuttosto che un’altra vi garantirà particolari bonus in forza o destrezza per esempio e influirà sul vostro approccio al gioco sopratutto nei primi momenti. Come ogni GDR che si rispetti infatti le varie caratteristiche del vostro alter ego influenzeranno l’uso di determinate armi o il tipo di approccio che voi stessi potrete adottare nelle varie situazioni.

Partiamo subito indicando l’elefante nella stanza: il sistema di controllo. Se siete veterani di Legend Of Grimrock e simili sapete bene che nei titoli di questo tipo è fondamentale spostarsi in maniera precisa all’interno della scacchiera perchè posizionarsi con le spalle verso un avversario potrebbe risultare fatale per il giocatore: ecco da questo punto di vista Vaporum lascia un po’ a desiderare. Gli sviluppatori hanno infatti utilizzato l’analogico sinistro per pilotare i movimenti e lasciato all’analogico destro il compito di spostare semplicemente lo sguardo (ruotando su ste stessi), ecco il fatto è che l’analogico non è propriamente preciso e ci siamo così ritrovati più volte a “slittare” sulla casella successiva, anche in momenti dove una sola casella faceva la differenza tra la vita e la morte.

Indichiamo anche il secondo problema che abbiamo riscontrato per poi parlare dei pregi: il sistema di salvataggio / caricamento rapido: possiamo salvare e ricaricare rapidamente in ogni momento (e questo è buono), il problema è che il gioco non chiede conferma così se sbagliate la sequenza di pulsante da premere potreste trovarvi al salvataggio precedente rischiando di perdere tutta l’ultima sequenza di gioco. Parlando invece degli elementi positivi Vaporum risulta estremamente godibile e divertente e offre un cometa system sicuramente più vario a quello a cui molti titoli ci hanno abituato. Il titolo sviluppato dai ragazzi di Fatto Games inoltre è localizzato in italiano (anche con una discreta cura) e offre un doppiaggio in lingua inglese. 
 
Vaporum
 

L’arte e la tecnica di Vaporum

Possiamo iniziare subito ad elogiare il lato artistico di Vaporum: l’art direction del titolo è senza dubbio ispirata e abbiamo trovato la scelta degli sviluppatori di utilizzare un background steampunk decisamente azzeccata. L’unione di pietra e vapore con macchine futuristiche (e futuribili) ci ha lasciato un’ottima impressione. Ottimo il design degli avversari: ispirato e sempre congruo con l’ambiente circostante.

Anche dal punto di vista tecnico non possiamo sollevare obiezioni di sorta: il titolo è risultato sempre fluido e i comandi sono sempre risultati reattivi. Ottimo il comparto audio che aiuta parecchio la creazione della giusta atmosfera. 
 
Vaporum

Vaporum

Vaporum è un titolo che avrebbe meritato una trama più profonda e qualche attenzione in più dal punto di vista narrativo e di lore. Il titolo di Fatbot Games riesce infatti ad essere un ottimo GDR a turni vecchio stile pescando il meglio da titoli come Legend Of Grimrock e potenziandolo con un'ambientazione sicuramente più originale e per certi versi unica. Abbiamo notato qualche problema di troppo sui controlli che rendono il titolo poco fruibile su console.

8

Trama 7.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 7.00

Pro:

buona l'ambientazione

gameplay classico

Contro:

trama debole

controlli da rivedere

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