6.5

Recensione Vampire Fall: Origins per Nintendo Switch - Un GDR Vampiresco

Oggi parliamo di un GDR classico a tema vampiresco, gettiamoci in un mondo di vampiri nella nostra recensione di Vampire Fall: Origins per Nintendo Switch

Giovani vampiri crescono

Alle volte sono i piccoli studi indipendenti che si occupano di fare da custodi di vecchie meccaniche di gameplay, di vecchi generi che il mercato moderno non può (e spesso non vuole) riproporre alle nuove generazioni. Alle volte ne escono dei piccoli capolavori, altre volte i risultati sono più modesti. Oggi parliamo dell'esperimento di Ultimate Games e del suo Vampire Fall: Origins. Atmosfere alla Diablo, combattimenti a turni e gioco di ruolo, scopriamo insieme l'ultima fatica degli sviluppatori polacchi nella nostra recensione di Vampire's Fall: Origins per Nintendo Switch.
 

 

La trama di Vampire's Fall Origins

E come di consueto iniziamo la nostra disanima parlando della trama di Vampire's Fall: Origins, dobbiamo ricordare che il titolo sviluppato dai polacchi Ultimate Games è un RPG vecchio stampo, uno di quelli "alla Baldur's Gate" per intenderci quindi la trama dovrebbe ricoprire un ruolo decisamente importante nell'economia del gioco. Ecco dobbiamo dire di essere rimasti abbastanza delusi da questa componente ma andiamo con ordine. 
 
L'incipit di Vampire's Fall: Origins è abbastanza classico: nel titolo interpretiamo un giovane ragazzo che vive in un villaggio medievale. Come tutti i ragazzi della sua età il suo sogno è quello di diventare un soldato e quindi si arruola nelle fila dell'esercito cittadino. Possiamo però ragionevolmente pensare che la fortuna non è propriamente dalla parte del ragazzo, poco dopo il suo addestramento infatti il villaggio viene assalito da un esercito di non morti (robe da tutti i giorni insomma), chiaramente il villaggio potrebbe essere raso al suolo in breve tempo ma il comandante delle truppe nemiche decide di dare una possibilità di salvezza al piccolo borgo: un duello decreterà la libertà o meno del paese. Inspiegabilmente viene scelto il nostro protagonista come miglior spadaccino (ma non aveva appena intrapreso la carriera militare?), ad ogni modo il nostro eroe viene ucciso sul campo e i non morti hanno la meglio. 
 
Tutto finito? No di certo! Il nostro (super) eroe si risveglia dal sonno mortale e scopre di essere diventato ora un vampiro. Forte dei nuovi poteri acquisiti decide di cercare vendetta per se e i suoi concittadini ed è qui che inizia l'avventura. Non proseguiamo oltre per non rovinarvi (pochi) ed eventuali spoiler ma possiamo dirvi che la narrazione prosegue in modo abbastanza piatto fino ai titoli di coda. Volevamo accennarvi ad una scelta degli sviluppatori che riteniamo abbastanza fuori luogo: la comicità (non troppo riuscita) che è stata forzatamente inserita nel gioco. Atmosfere dark, morti in ogni dove, sangue e vampiri e poi "spacchi" il tutto con delle battutine fuori contesto? A nostro parare la scelta è abbastanza opinabile e rovina un po' le atmosfere (già non eccelse di loro) presenti nel titolo.

Buone notizie invece sul fronte localizzazione: Vampire's Fall: Origins è infatti tradotto in italiano e potrete quindi seguire le gesta del vostro eroe senza grossi problemi (la traduzione è anche di discreta qualità).
 

 

Il gameplay di Vampire Fall: Origins

E a livello di gameplay come siamo messi? Beh non malissimo dai: Vampire Fall: Origins cerca di prendere ispirazione da grandi classici come Baldur's Gate senza (anche abbastanza logicamente visti i budget e la tipologia di progetto) riuscire ad arrivare agli stessi standard qualitativi. Dobbiamo però ammettere che Vampire Fall: Origins risulta anche divertente se accettate dei compromessi e fate parte di una particolare categoria di videogiocatori. Vi spieghiamo: Vampire Fall: Origins è un progetto nato per PC diverso tempo fa e successivamente portato su piattaforme mobile fortemente basato sul grinding. In sostanza nel gioco dovrete eseguire più volte e più missioni per poter arrivare ad un livello decente per continuare la storia (o effettuare upgrade importanti). 
 
Il grinding di per se potrebbe non essere un difetto (soprattutto se siete amanti dei titolo Diablo style) ma il problema è che per implementare questa meccanica gli sviluppatori hanno adottato un sistema di fetch quest molto ripetitivo che, alla lunga, tende ad annoiare. Sicuramente la natura open world del titolo aiuta il giocatore a trovare diverse cose da fare in posti diversi e in momenti diversi. Pad alla mano Vampire's Fall: Origins si comporta bene, i controlli su Nintendo Switch ci sono sembrati ben ottimizzati e, anche nei vari menu, ci si muove abbastanza rapidamente (forse merito del precedente porting su piattaforma mobile). 
 
Molto buono il combat system che riesce a catturare il giocatore grazie al suo mix di strategia e azione che rende ogni scontri abbastanza godibile. Il nostro eroe potrà infatti fare affidamento su attacchi normali e attacchi speciali, gli scontri sono influenzati non solo dalle nostre azioni ma anche dall'equipaggiamento che abbiamo indosso e dal livello del nostro personaggio. Parlando di equipaggiamento dobbiamo dire di essere rimasti soddisfatti dal numero e dalle tipologie di oggetti indossabili e utilizzabili: effettivamente ci aspettavamo qualcosa di simile visto che il titolo ha basato una grossa parte del gameplay proprio sul grinding e sulla racconta di nuovo equip e di esperienza.
 

 

L'arte e la tecnica di Vampire Fall: Origins

Parliamo della componente artistica e tecnica di Vampire Fall: Origins, partiamo dal presupposto che non ci troviamo di fronte ad un titolo tripla A e che il gioco ha qualche anno sulle spalle (uscì infatti circa due anni fa su PC). Al netto di tutto possiamo dire che Vampire Fall: Origins prende in prestito gran parte dei clichè del mondo dei vampiri: mondi oscuri, ambientazioni dark, sangue e via di questo passo e non riesce ad avere una sua vera e propria personalità. Gli sviluppatori hanno probabilmente cercato di porre dimedio a questa oscurità e piattiume generale con l'aggiunta di uno humro di fondo che non ci ha particolarmente entusiasmato. 
 
Detto questo Vampire Fall: Origins sembra uno spin-off del primo Diablo: come potete notare dagli screen le ambientazioni ricordano molto da vicino quelle del capolavoro di Blizzard (anche se qui non abbiamo esattamente quel carisma e quello stile). Buone le notizie sul fronte tecnico: durante le nostre partite Vampire Fall: Origins si è sempre comportato egregiamente su Nintendo Switch e il piccolo schermo della console di casa Nintendo riesce a valorizzare meglio il titolo (rispetto a vederlo ingigantito sulla TV). 
 
Buona anche se non indimenticabile la colonna sonora che ben si adatta al contesto gotico e tetro del gioco. Stesso discorso si può fare per gli effetti sonori: ben campionati e anch'essi adatti ai vari utilizzi.
 

 

Vampire's Fall: Origins

Vampire Fall: Origins non è il GDR dell'anno e non può ovviamente competere con altri mostri sacri come DIvinity: Original Sin 2 (giusto per citare il forse miglior GDR occidentale presente su Switch) ma ha comunque qualcosa da dire. Se siete alla ricerca di un titolo che vi possa offrire tanti contenuti (anche se di qualità altalenante) siete nel posto giusto e in Vampire Fall: Origins sicuramente troverete un buon compagno. Se invece state cercando un GDR profondo e più strutturato dovrete guardare altrove.

6.5

Trama 6

Gameplay 7

Arte e tecnica 6

Pro:

combat system divertente

open world ampio

molte sotto-quest

Contro:

quest secondarie ripetitive

trama insipida

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