7.5

Recensione The Chant per PC

Pronti a vivere un'avventura psichedelica? Seguiteci nella nostra recensione di The Chant per PC

Il paradiso che non c'è

Oggi parliamo di un survival horror un po' particolare, un titolo che ha attirato la nostra attenzione fin dal suo annuncio un po' per i temi toccati un po' per il respiro stesso dell'opera. Stiamo parlando di The Chant, titolo sviluppato dai ragazzi di Brass Token e pubblicato  Prime Matter. Gli ingredienti per un titolo interessante ci sono tutti: una storia che inizia da lontano, un'isola sperduta, riti ancestrali e una comune, cosa potrebbe mai andare storto? Se volete sapere la nostra opinione non vi resta che seguirci nella nostra recensione di The Chant per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di The Chant

Se dovessimo identificare il punto focale di tutta l'esperienza di The Chant non potremmo che andare a ricercarlo nel suo comparto narrativo, nella storia e nelle vicissitudini di Jess Briars la protagonista del racconto. Certo che trattandosi di un survival horror gli sviluppatori hanno voluto dare (e ci sono riusciti) grossa importanza alle ambientazioni, ai personaggi e al senso di oppressione che si vive secondo dopo secondo.

Appena avviato il titolo però non vestiremo i panni di Jess ma ci ritroveremo in un altro momento storico, è il 1972 e un rituale magico si sta consumando su un promontorio, siamo su un isola sperduta. Non siamo soli, una serie di individui mascherati intona un canto mistico, antico, il gran maestro ci chiama, serve l'ultimo prisma e noi l'abbiamo al collo. Vestiamo i panni di una ragazza incinta, con un abito bianco, non rispondiamo alla chiamata e il rituale si spezza, il cerchio si rompe. L'interruzione del rituale fa scatenare forza sovrannaturali sull'isola, scappiamo... dopo una breve fuga ci gettiamo dalla scogliera e tutto torna ai giorni nostri.
  
L'ambientazione cambia radicalmente, ora vestiamo i panni di Jess intenta a fare jogging quando la sua attenzione viene attratta da un cadavere che galleggia a filo d'acqua, passano solo pochi secondi prima che ci si renda conto che quella non è nient'altro che un'allucinazione, una delle tante che tiene compagnia a Jess giorno e notte. Jess contatta quindi una sua amica, Kim, che da qualche tempo si è trasferita su una comune in un'isola sperduta per cercare di placare i suoi demoni e ritrovare il suo io interiore e la nostra protagonista parte così per l'isola. Non andremo oltre nel racconto per non rovinarvi nulla del titolo, sappiate però che la trama è ben scritta e che il titolo non ci metterà molto per mostrare la sua vera natura. Un ultima nota interessante: The Chant è completamente localizzato in italiano, sia per quanto riguarda i sottotitoli che per (l'eccellente) doppiaggio.
 
 

 

Il gameplay di The Chant

The Chant è sicuramente inscrivibile nel genere dei survival horror, d'altra parte gli elementi cardine del titolo ci sono tutti ma, al netto della classificazione stessa del titolo, la cosa che ci ha colpito è stata la capacità degli sviluppatori di unire meccaniche abbastanza classiche con elementi pià moderni. Nel titolo troviamo infatti contaminazioni che arrivano dai classici Resident Evil (come la ricerca di elementi chiave per proseguire nell'avventura) ad altre meccaniche più moderno come la possibilità di effettuare delle scelte che variano (anche se non di molto) l'avanzare stesso della storia, un po' come succede nella serie di The Dark Pictures (se volete rinfrescarvi la mente potete leggere la nostra recensione di The Dark Pictures Anthology: House of Ashes). 
 

Mantenere la sanità mentale di Jess è fondamentale in The Chant

 
Se da un punto di vista strutturale quindi le meccaniche di gameplay di The Chant possono essere iscritte in un contesto abbastanza classico c'è un elemento che ci ha colpito in modo decisamente positivo e si tratta del sistema di bilanciamento della protagonista. Come dicevamo in apertura Jess ha subito un forte trauma e questa l'ha resa insicura e sempre soggetta ad attacchi di panico. In The Chant il giocatore dovrà sempre prestare particolare attenzione a mantenere bilanciato i tre parametri che definiscono il suo Io: Mente, Corpo e Spirito. La protagonista può sacrificare parte di ciascuno parametro per ripristinare uno degli altri perchè perdere completamente il senno o subire troppi danni porterà inevitabilmente al game over. Grazie a diversi consumabili potrete ripristinare parte di questi parametri ma non abusatene perchè non sono infiniti. 
 
Chiaramente il combat system non è al centro del titolo e la nostra protagonista avrà a disposizione diversi armamentari che potrà costruirsi per tenere alla larga i demoni che infestano l'isola, i suoi abitanti e l'ambiente di gioco. Non sarete obbligati a falcidiare ogni cosa che vi si para dinnanzi e spesso la fuga è una buon compromesso tra aver salva la pelle e raggiungere il proprio obiettivo. Abbiamo apprezzato anche la meccanica di esplorazione che porterà Jess a scoprire i vari ambienti dell'isola passo dopo passo (The Chant non ha una struttura open world e i vari ambienti, anche se di dimensioni generose, sono livelli a se stanti).
 

 

L'arte e la tecnica di The Chant

A livello artistico The Chant riesce a ritagliarsi un suo mondo unico e riconoscibile, originale e molto interessante. Gli sviluppatori di Brass Token hanno saputo sfruttare un periodo storico decisamente sotto sfruttato nel mondo videoludico. Ottima la regia generale del titolo e la messa in scena delle varie situazioni, il titolo riesce sempre a tenere in tensione il giocatore e a tenerlo sullo spine. 
 
Tecnicamente The Chant non brilla certo per la potenza del suo motore di gioco, il titolo sembra di fatto un titolo della passata generazione. La resa degli ambienti è convincente ma abbiamo notato grossi problemi nel sincro labbiale e anche la modellazione generale dei personaggi non ci ha fatto entusiasmare. Abbiamo giocato a The Chant su Steam Deck e, a parte qualche glitch grafico e ai menu che hanno seri problemi (non si vedono gli sfondi ma restano comunque utilizzabili) il titolo si può giocare sulla console di casa Valve.
 
Ottimo il doppiaggio in italiano e siamo rimasti anche colpiti positivamente dai suoi ambientali e dalla soundtrack della produzione.
 

 

The Chant

The Chant è un survival horror interessante che offre una meccanica unica nel panorama: il mantenimento dell'equilibrio tra mente, spirito e corpo. Abbiamo apprezzato l'ambientazione del titolo che riporta alla luce un mondo poco sfruttato dal media videoludico. Se siete appassionati di survival horror resta un titolo che dovete assolutamente provare. 

7.5

Trama 8.00

Gameplay 7.50

Arte e tecnica 7.50

Pro:

trama interessante

meccanica di gameplay innovativa

in italiano

Contro:

qualche problema tecnico di troppo

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