7.5

Recensione Pure Farming 2018 - Un nuovo simulatore di fattoria

Un nuovo prodotto si affaccia nel sempre piu' nutrito mondo dei simulatori di vita di campagna: Pure Farming 2018: vediamo insieme le novita' offerte dal nuovo prodotto di Techland

Braccia rubate all’agricoltura

Il mondo dei simulatori di aziende agricole sta vivendo un vero e proprio “boom” nel suo piccolo, se da un parte sembrava assurdo fino a qualche anno fa pensare che un simulatore di fattoria potesse diventare quasi un prodotto mainstream oggi le cose sono sensibilmente. A dimostrare quanto appena detto andiamo oggi a parlare di Pure Farming 2018, prodotto da Techland e ennesimo tassello di una serie di titoli che tratta lo stesso argomento e di cui abbiamo, più volte, parlato anche sulle nostre pagine. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha da offrirci Pure Farming 2018 rispetto ai suoi competitor e come si comporta l’ultima fatica dei ragazzi di Ice Flames.

Pure Farming 2018

La trama di Pure Farming 2018

Pure Farming 2018, come molti dei titoli simulativi non ha una vera e propria trama dietro le spalle anche se, il titolo di Ice Flames, presenta una modalità “tutorial” che ha un suo flebile comparto narrativo. Iniziamo la nostra recensione parlando proprio di questa modalità denominata “La mia fattoria”, grazie a questa modalità sarà semplice, anche per i neofiti, cominciare a prendere le redini della loro prima fattoria.

Un breve incipit infatti ci introdurrà a questa modalità che vede il nostro protagonista prendere il controllo della tenuta lasciatogli in eredità dal suo defunto nonno con cui era solito passare le vacanze estive in campagna.

Pure Farming 2018 da questo punto di vista cerca di staccarsi dalla concorrenza prendendo il giocatore per mano e cercando, per quanto possibile, di iniziarlo all’arte della vita di campagna spiegando i principi di base che regolano la gestione di un’azienda agricola. Pur senza essere esaustivo in ogni sua parte questo tutorial riesce a dare ad ogni giocatore le giuste armi per affrontare il gioco con una infarinatura di base. Le altre due modalità disponibili sono la modalità sfida, dove possiamo affrontare una serie di missioni con diversi obiettivi e diverse difficoltà e la classica modalità sandbox dove possiamo sbizzarrirci creando e gestendo la fattoria dei nostri sogni. La grande assenza, che si nota subito dal menù iniziale è la modalità online, Pure Farming 2018 non offre infatti nessuna modalità multi player. Questa è sicuramente una grave mancanza per un titolo simulativo di questo tipo visto che la concorrenza offre questo genere di modalità.

Pure Farming 2018

Il gameplay di Pure Farming 2018

Quando Techland ha deciso di pubblicare il lavoro dei ragazzi di Ice Flames sapeva benissimo che il mercato era agguerrito e che non sarebbe stato facile proporre un prodotto che sbaragliasse da subito la concorrenza. In questi mesi abbiamo recensito anche Real Farm, pubblicato da SOEDESCO e abbiamo visto, nella nostra recensione, come anche questo titolo offrisse punti di forza e punti deboli rispetto a Farming Simulator (di cui potete leggere qui la nostra recensione della versione 2017 e che è un po’ il punto di riferimento del genere). Per cercare di offrire qualcosa di diverso e di più completo rispetto ai competitor Pure Farming 2018 ha aggiunto la possibilità di avviare la nostra fattoria in diverse parti del globo, con climi e colture diverse. Si passa da gestire una fattoria nel Montana, dove troviamo la classica “farm” americana, tra colline e ampi spazi fino alla coltivazione di ulivi in Sicilia tra pendii ai piedi del vulcano alla coltivazione del riso nella mappa ambientata in Giappone e, infine, la mappa Colombiana dove possiamo dedicarci alla coltivazione del caffè o della canapa, giusto per dare varietà al titolo stesso.

Per chi ha preordinato il gioco si trova a disposizione una mappa aggiuntiva: la Germania che offre un altro approccio al mondo di Pure Farming 2018. A livello di giocabilità vera e propria il titolo di Ice Flames presenta alti e bassi e alcune scelte poco comprensibili, se da un lato l’idea di proporre zone diverse dove andare ad insediare la nostra azienda agricola è certamente vincente, dall’altra troviamo scelte come quella di poter far avanzare velocemente il tempo senza però che la stessa accelerazione la ottengano anche i veicoli che utilizziamo.

Anche l’impossibilità di noleggiare i mezzi risulta abbastanza problematico, soprattutto nelle prime fasi del gioco, dove il giocatore non ha modo di “provare” un veicolo per capirne la sua reale utilità ed è obbligato ad affrontare un investimento anche notevole per scoprire, in alcuni casi, che il mezzo appena acquistato è completamente inutile alla sua causa. Per il resto l’approccio alle meccaniche e al gameplay in se e per se è abbastanza simile a quanto già visto nei competitor, anche qui abbiamo campi da preparare, da arare e seminare, organizzare il raccolto e a abbiamo la possibilità di utilizzare dei braccianti per i lavori più semplici.

Anche in questo frangente Pure Farming offre però il fianco a qualche problema perché l’IA di gioco è ben lontana dalla perfezione e questo può causarci qualche grattacapo. La mancanza più grave resta però l’assenza di una modalità online che, di fatto, carica sulle spalle del singolo giocatore la totale gestione della fattoria obbligandolo a svolgere lavori a volte noiosi o che portano via parecchio tempo, senza possibilità di condividere il fardello con qualcun altro. Pure Farming 2018 offre un approccio ai simulatori di fattoria sicuramente interessante e, per certi versi, moderno ma si vede immediatamente la giovinezza del prodotto stesso. 

Pure Farming 2018

L’arte e la tecnica di Pure Farming 2018

Dal punto di vita prettamente tecnico la produzione di Ice Flames e Techland si comporta egregiamente e offre un colpo d’occhio piacevole alla vista. Un po’ come tutti i componenti di questo genere l’ottimizzazione del motore grafico non è sempre al massimo ma il giudizio globale è comunque buono. Parlare di direzione artistica è forse un po’ un discorso fine a se stesso visto, anche in questo caso, che c’è poco da inventare nel genere vero e proprio (al netto di cercare una via diametralmente opposta, un po’ come fatto per Slime Rancher, di cui potete leggere qui la nostra recensione ma che comunque non cercava certo il realismo simulativo e introduceva meccaniche di gameplay alternative).

Molto buona la realizzazione delle colture e la diversificazione delle varie ambientazioni che riesce ad offrire una varietà superiore a quanto proposto dalla concorrenza. Anche la cura per i dettagli nel parco di veicoli a disposizione è elevata anche se il numero degli stessi è, di parecchio, inferiore alla concorrenza. Un po’ sottotono il comparto sonoro che non vede una colonna sonora incisiva e che soffre della mancanza di una radio quando siamo sui vari veicoli (e dove passiamo effettivamente la maggior parte del tempo), per questa parte dovrete attrezzarvi con una vostra playlist esterna al gioco.

Pure Farming 2018
 

Pure Farming 2018

Pure Farming 2018 va considerato per quello che è: un buon simulatore di vita di campagna, ma sopratutto la prima prova da parte di Ice Flames. Le potenzialità di crescita ci sono, ora gli sviluppatori devono lavorare sodo per coltivare (è proprio il caso di dirlo) quello che hanno seminato lavorando sulle loro particolarità e, sopratutto, aggiungendo una modalità online, fondamentale per questo genere di giochi. Consigliato agli amanti del genere o a chi vuole un titolo più semplice da approcciare rispetto a Farming Simulator o Real Farm.

7.5

Trama 7.00

Gameplay 7.50

Arte e tecnica 7.00

Pro:

tante buone idee

Contro:

ancora acerbo rispetto alla concorrenza

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