8.5

Recensione Outlast 2 - Preparatevi ad un altro viaggio nel terrore

Il primo Outlast aveva lasciato tutto di stucco, sia per la produzione in se che per i contenuti trattati. Ora Outlast 2 promette di fare ancora meglio, vediamo insieme se le promesse sono state mantenute

La paura fa novanta, no stavolta due!

Ogni volta che viene annunciato in sequel di un gioco che ci ha preso tantissimo le reazioni sono quasi sempre due: da una parte non vediamo l’ora di mettere le mani sopra al nuovo capitolo per vedere “cosa hanno fatto i dev stavolta” e dall’altra il terrore che abbiano rovinato il nostro gioco preferito. Questo è più o meno quello che è successo quando abbiamo sentito parlare di Outlast 2, ed è proprio del titolo di Red Barrels Games di cui discutiamo oggi! Scopriamo insieme se Outlast 2 fa parte della prima o della seconda categoria di cui parlavamo!
 

Outlast 2

La trama di Outlast 2

Il rumore delle pale dell’elicottero sopra la nostra testa è quasi assordante, sotto di noi da una debbia densissima fa capolino ogni tanto la punta di un albero della foresta che si distende a perdifiato. Siamo qui per indagare sulla scomparsa di una ragazza, una donna che sembra stata risucchiata dalla foresta stessa. Da buoni reporter noi, e la nostra amica e collega, vogliamo fare luce sulla vicenda e svelare il mistero. Tutto sembra per andare per il verso giusto, ci stiamo preparando a girare l’inizio del nostro documentario quando il piloto ci avverte che l’elicottero ha qualche problema e passano pochi secondi che un rumore assordante riempie la nostra esistenza.

Ci ritroviamo a terra, l’elicottero schiantato al suolo, la nostra amica scomparsa e il pilota crocefisso e arso vivo, non ci resta che ritrovare la nostra compagna e lasciare il più presto possibile queste lande. Con questo incipit Outlast 2 ci da il benvenuto in un mondo macabro fatto di satanismo e violenza, di tensione e colpi al cuore. Ve lo diciamo subito: se siete deboli di cuore potete abbandonare il pensiero di giocare al titolo di Red Barrels Games già da ora. Outlast 2 è infatti ancora più angosciante, spaventoso e carico di tensione del primo episodio. Nelle otto ore necessarie a portare a termine il titolo vi ritroverete più volte davanti a scene raccapriccianti che vi resteranno impresse nella memoria per diverso tempo. 

Outlast 2

Il gameplay di Outlast 2

Outlast 2 presenta le stesse meccaniche di gioco già viste nel predecessore, il lavoro di Red Barrel Games è stato più che altro volto a raffinare il sistema piuttosto che stranolgerlo del tutto. In effetti il primo Outlast fu un vero e proprio outsider e si presentò sul mercato con una sfacciataggine senza compromessi. Il primo capitolo (e anche e maggiormente) questo secondo non cercano di nascondere la violenza o oscurare scene splatter: Outlast 2 fa anzi un uso ancora maggiore di questi elementi per instillare paura e tensione nel protagonista.

Il titolo di per se viaggia rapidamente su binari ben saldi che gli sviluppatori hanno pensato per noi, niente bivi o scelte da fare, Outlast 2 è un gioco fortemente story-driven, questo ha permesso ai ragazzi di Red Barrells di proporre un’avventura guidata ma estremamente angosciante e con una regia invidiabile. Esattamente come nel primo capitolo non avremo modo di combattere i nostri avversari e la fuga o la capacità di nascondersi saranno le uniche armi a nostra disposizione.

La fida telecamera a infrarossi ci consentirà di vedere i nostri nemici nel buio e il microfono direzionale ci consentirà di capire da dove stanno arrivano i passi e comportarci di conseguenza. Purtroppo, insieme ai pregi, restano anche alcuni dei difetti della produzione originale, primo fra tutti la logica “trial and error” che fa da sfondo a tutto il gameplay. Non è sempre facile trovare le tempistiche giuste per sfuggire agli avversari o nascondersi nel momento esatto e molte volte toccherà di ripetere la medesima sequenza più volte prima di trovare il giusto approccio.

Outlast 2

L’arte e la tecnica di Outlast 2

Prima di parlare di questioni meramente tecniche dobbiamo approfondire un minimo l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori per quanto riguarda la direzione artistica del titolo. Outlast 2 ha la sfacciataggine di presentarsi ai videogiocatori senza censure di sorta, ne per quanto riguarda gli argomenti trattati ne per le scene mostrate a video. Da questo punto di vista Red Barrel Games ha avuto il coraggio di proporre un titolo maturo e violento, estremamente violento. Ottimo il design dei personaggi e degli avversari che si fondono divinamente negli ambienti. Eccellente l’idea di far seguire la trama su due binari separati (con presente e passato che si fondono per delineare la storia del nostro protagonista) e ottimo il modo di creare tensione e paura nel titolo.

Outlast 2 non offre grandi momenti di jumpscare ma riesce a instillare nel giocatore la tensione e la sensazione di sentirsi braccato con immagini forti e crude, con un sapiente uso dell’illuminazione e dei rumori ambientali. La regia del titolo è decisamente di primissimo livello. Anche la parte tecnica di Outlast 2 non delude e presenta un motore grafico in grado di rendere ambienti e dinamiche realistiche che riescono a far calare il giocatore all’interno del mondo di gioco.

L’utilizzo di texture ad alta risoluzione e una modellazione poligonale di ottima fattura riescono a rendere reali gli ambienti in cui ci muoviamo e tutto questo accresce ancora di più il senso di immersione generale. Ottimo anche il comparto audio e il doppiaggio in inglese, il gioco è comunque sottotitolato in italiano e la qualità della traduzione è davvero ottima. 

Outlast 2

Outlast 2

Outlast 2 è il degno erede del primo capitolo e, esattamente come Outlast, non ha paura a mostrare, e toccare, argomenti pesanti sia dal punto di vista emotivo che culturale. Outlast 2 è un’avventura che vi terrà incollati allo schermo fino all’ultimo minuto di gioco. Il gioco dei ragazzi di Red Barrell Games non è, ovviamente, adatto ai deboli di cuore o alle persone che si lasciano facilmente impressionare, in alcuni casi può risultare “pesante” anche per chi è abituato al genere horror! Uno dei titoli horror più interessanti dell’anno.

8.5

Trama 8.00

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 8.00

Pro:

tiene sempre il giocatore sulle spine

Contro:

non adatto ai deboli di cuore

alcune scene molto pesanti

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