Lupo Spettrale, scelto te!
Quando si parla di
Pokemon sono molte le orecchie che si rizzano, il titolo di
Game Freak infatti può essere considerato una vera e propria pietra miliare della storia dei videogiochi (soprattutto se si parla di macchine Nintendo). Ovviamente, visto il successo di questo titolo, in molti hanno cercato di seguirne le orme (poco tempo fa abbiamo
recensito Nexomon: Extinction ad esempio) e oggi parliamo di un gioco che, pur con una serie sostanziale di differenze strizza l'occhio a Pokemon: stiamo parlando di
Monster Sanctuary. Il titolo sviluppato dai ragazzi di
Moi Rai Games e pubblicato da
Team17 sfrutta alcune meccaniche rese famose dalla serie di Game Freak in un contesto narrativo (e di gameplay) decisamente diverso, ad ogni modo non perdiamo altro tempo e buttiamoci nella
recensione di Monster Sanctuary per Nintendo Switch.
La trama di Monster Sanctuary
Il mondo di
Monster Sanctuary è un mondo dove umani e mostri convivono anzi, non solo convivono hanno appreso come coesistere senza "pestarsi i piedi" e, in certi casi, riescono perfino a collaborare. La parola collaborazione è proprio la chiave di volta di questo titolo perchè noi, come membro di una famiglia di guardiani siamo chiamati ad allevare e gestire un mostro, o meglio, un famiglio che rappresenta la nostra casata. E' proprio da questa la prima vera scelta che ci viene offerta dal titolo: scegliere il nostro famiglio, il mostro che ci accompagnerà per tutta la nostra avventura.
I famigli sono mostri in grado di connettersi telapaticamente con il proprio
Guardiano (così si chiamano gli uomini chiamati a difendere il mondo) e creano con quest'ultimo un legame che va ben oltre il rapporto uomo-animale visto in tanti altri titoli. Se i famigli sono dei mostri "buoni" o comunque legati all'uomo, altri esseri continuano ad uscire dal terreno e a mettere a repentaglio la pace del regno, ed sono questi esseri quelli che dobbiamo combattere. Come ogni nuovo guerriero anche noi veniamo addestrati al
Forte, una fortezza dove i Guardiani vengono addestrati e dove imparano a familiarizzare col proprio Famiglio ed è anche qui che ci verrà data la nostra missione: diventare il Guardiano delle leggende, colui che sarà in grado di controllare tutti i famigli e difendere il
Santuario dei Mostri (il regno di gioco) dall'invasione dei
Campioni (così sono chiamati i mostri provenienti dal sottosuolo) e sventare così la minaccia definitivamente.
La trama di
Monster Sanctuary non è complessa e la narrazione scorre su binari senza grossi problemi per il giocatore, fin dall'incipit iniziale è infatti chiaro quanto gli sviluppatori abbiano voluto approfondire le meccaniche di taming e di combattimento racchiudendo tutto in un contesto da metroidvania molto interessante piuttosto che dedicarsi a trama e narrazione. Abbiamo però un'altra buona notizia:
Monster Sanctuary è tradotto in italiano quindi non dovrete sorbirvi schermate e dialoghi in inglese.
Il gameplay di Monster Sanctuary
Monster Sanctuary si presenta come un
metroidvania di stampo abbastanza classico, comandiamo il nostro eroe come fosse un platform 2D con delle meccaniche di combattimento mutuate però dai JRPG a turni. E' proprio il combat system il cuore pulsante del titolo di
Moi Rai Games, se è infatti vero che esplorare le lande del
Santuario dei Mostri vi consentirà di conoscere nuovi personaggi, acquisire nuove quest e approfondire la lore e l'universo narrativo è altrettanto vero che il sistema di combattimento e tutto quello che gli ruota attorno è profondo e decisamente interessante.
Monster Sanctuary offre un sistema di combattimento e di crescita dei mostri unico e profondo
Ogni volta che incontreremo un mostro libero (o un gruppo di mostri) nel mondo di gioco potremo iniziare un combattimento semplicemente toccando l'avversario. A questo punto dovremo decidere che mostro (o che squadra di mostri) schierare in campo e gettarci nella mischia. Il sistema di combattimento offre le classiche meccaniche dei combattimento strategici a turni, dovremo decidere molto bene che mostri schierare perchè ognuno di loro ha punti forti e deboli che bisogna imparare a sfruttare al meglio per uscire vincitori. Da ogni scontro abbiamo la possibilità di guadagnare nuove uova da far schiudere per ingrossare le fila del nostro esercito di mostriciattoli. Far scontrare i mostri non sarà però sufficiente, anche la loro cura e la loro crescita conta un ruolo fondamentale in
Moster Sanctuary: selezionare le abilità giuste per il nostro stile di combattimento renderà l'avanzamento decisamente più sereno e lineare.
Non di solo combattimento vivono però i nostri amici mostruosi, il loro apporto sarà fondamentale anche nelle fasi esplorative dove, grazie alle proprie caratteristiche uniche, rendono i viaggi attraverso il mondo di gioco più semplici o, semplicemente, possibili. E' qui che
Monster Sanctuary mostra il proprio gene da metroidvania: per riuscire ad esplorare completamente il mondo di gioco dovrete infatti recuperare, necessariamente delle abilità o dei mostri specifici che ci consentiranno di superare gli ostacoli che troverete sul vostro cammino.
L'arte e la tecnica di Monster Sanctuary
Monster Sanctuary, dal punto di vista stilistico ed artistico, non può certamente essere definitivo "innovativo": la pixel art proposta è di buona fattura ma non certo originale. Questo non significa perè che il lavoro svolto dai ragazzi di
Moi Rai Games sia poco curato o non interessante: anzi tutt'altro. Considerate che il titolo propone 101 mostri con cui avremo a che fare e che, ognuno di essi, ha caratteristiche proprie, un proprio design e abilità speciali. E' fuori da ogni dubbio che gli sviluppatori abbiano posto particolare cura nella realizzazione del tutto e questo è chiaramente visibili in ogni singolo pixel.
Tecnicamente parlando non abbiamo avuto alcun tipo di problema: durante le nostre partite a
Monster Sanctuary su Nintendo Swtich non abbiamo notato problemi o rallentamenti che rendessero il titolo ingiocabile. C'è da dire che questo motore di gioco non è certo uno di quelli in grado di mettere in difficoltà una console dalla potenza, anche modesta, come
Nintendo Switch. Monster Sanctuary gira fluido e senza problemi, le animazioni da quelle del protagonista fino a quelle presenti negli oggi che compongono lo scenario sono ben fatte e fluide.
Anche dal profilo sonoro il titolo di Moi Rai Games si difende bene: presenta infatti una colonna sonora orecchiabile e non invasiva che tiene compagnia al giocatore senza sembrare ripetitiva e troppo ingombrante. Buone anche le campionature presenti e gli effetti audio che aiutano a confezionare un titolo curato anche sotto questo aspetto.