8.5

Recensione Labyrinth City: Pierre The Maze Detective per Nintendo Switch - Trova la tua strada!

Aiutiamo Pierre a trovare la Pietra del Labirinto nella nostra recensione di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective per Nintendo Switch

Hey, ti sei perso?

È sempre raro trovare dei titoli originali, giochi che basano il proprio gameplay su soluzioni innovative o, comunque, non comuni. Oggi parliamo proprio uno di questi titoli: Labyrinth City: Pierre The Maze Detective, il titolo sviluppato dai ragazzi francesi di Darjeeling e pubblicato da Pixmain. Questo particolare titolo indie si fonda su una meccanica di gioco decisamente poco comune: la risoluzione di labirinti con un contesto grafico e artistico di grande spessore. Ora però bando alle ciance e buttiamoci a capofitto nella scoperta del gioco grazie alla nostra recensione di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective per Nintendo Switch.
 

 

La trama di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective

Partiamo come al solito parlando della trama prima di buttarci in quelli che, in realtà, sono i veri punti cardinali del titolo: gameplay e direzione artistica. Ad ogni modo, pur essendo un titolo che tratta di labirinti, Labyrinth City: Pierre The Maze Detective ha un intreccio narrativo interessante che funge da vero e proprio trampolino di lancio per far immergere il giocatore nel mondo di Pierre e della sua amica Carmen
 
Pierre è un ragazzo e, a prima vista, sembra un giovane come tanti altri ma questo non gli impedisce di essere un grandissimo detective. Il nostro giovane protagonista è infatti molto famoso per la sua capacità nella risoluzione di enigmi e, in particolar modo, nel sapere trovare la via d'uscita per ogni labirinto possibile ed immaginabile. Il nostro eroe è tranquillo nel suo ufficio quando, ad un tratto, una sua amica (Carmen) irrompe nella stanza, spaventata e decisamente agitata. A quanto pare, Mister X (il super cattivo della nostra avventura) ha rubato la Pietra del Labirinto e, al suo posto, ha lasciato una lettera indirizzata proprio a Pierre.
 
È in questa lettera che Mister X sfida Pierre a ritrovare la pietra e chiudere, quindi, la storia. La Pietra del Labirinto ha il potere di trasformare tutto in un labirinto e, nelle mani sbagliata, può creare parecchi disagi. Il nostro eroe accetta la sfida e si mette subito sulle tracce di Mister X partendo proprio dal luogo del misfatto. Non vogliamo svelarvi oltre perchè il titolo non ha una durata lunghissima e vogliamo evitare di spoilerarvi elementi della storia. Se non siete profondi conoscitori dell'inglese non preoccupatevi perchè Labyrinth City: Pierre The Maze Detective è localizzato in italiano.
 

 

Il gameplay di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective

Come abbiamo citato poc'anzi, Labyrinth City: Pierre The Maze Detective si fonda su due elementi portanti: il gameplay e lo stile artistico e grafico di Hiro Kamigaki visionario artistica e illustratore padre della serie di Pierre Detective. Labyrinth City: Pierre The Maze Detective è un gioco di esplorazione che porta il giocatore in mondi intricati, bellissimi da vedere e ricchi di dettagli dove, di volta in volta, viene chiesto di trovare la giusta via d'uscita in quelle che sembrano situazioni al limite dell'assurdo. 
 
È proprio nella cura con la quale gli sviluppatori hanno riproposto gli ambienti e i livelli che rende il titolo divertente e motivante. Non aspettatevi un titolo che possa mettere in seria difficoltà la vostra materia grigia certo, ma la cura delle situazioni che si vanno a creare nel gioco saprà rubarvi ben più di un sorriso. Pad alla mano il titolo si lascia giocare molto bene, abbiamo giocato a Labyrinth City: Pierre The Maze Detective su Nintendo Switch e abbiamo affrontato tutta l'avventura in modalità portatile. Vedere il micromondo di Pierre che si anima e vive all'interno del piccolo schermo di Switch ci ha lasciato, a più riprese, senza fiato. Anche se i dettagli sono molti il sistema di controllo è stato pensato e adattato molto bene alla console di casa Nintendo e non ci siamo mai trovati in difficoltà e il gioco ha sempre letto correttamente i nostri input. 
 
Per approcciare il gioco dovete lasciare da parte la voglia di azione e pensare di immergervi in quello che potrebbe sembrare una sorta di fumetto interattivo. Per rendere le cose più divertenti inoltre gli sviluppatori hanno disseminato nei livelli degli oggetti da trovare e da raccogliere, oggetti che vi consentiranno sia di proseguire che si alzare l'asticella della difficoltà. La bellezza di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective si ritrova nella semplicità del suo gameplay che lo rende un titolo adatto a tutti.
 

 

L'arte e la tecnica di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective

Ed eccoci, finalmente, a parlare della componente più importante dell'intera produzione, della sua vera e propria anima: la direzione artistica. Abbiamo già citato Hiro Kamigaki, l'autore della serie e mente e braccio e del design grafico del titolo. Guardare un livello di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective ricorda molto da vicino le tavole di Where's Wally? Pur ricchissimi di dettagli le ambientazioni e i livelli non sono mai ingombranti e disordinati, tutto è al suo posto e vi troverete più e più volte ad effettuare screenshot che non farebbero certo brutta figura come sfondi del vostro desktop.
 

Labyrinth City: Pierre The Maze Detective è una vera e propria gioia per gli occhi

 
Ottime notizie anche sul fronte tecnico, il titolo infatti gira perfettamente su Nintendo Switch e il piccolo schermo dell'ibrida di casa Nintendo riesce a dare grande risalto all'intera produzione. Se è infatti vero che i livelli sono densi di contenuti è altrettanto vero che ogni elementi è sempre al posto giusto e perfettamente leggibile all'interno del titolo stesso. Ottimi anche i tempi di caricamento e il sistema di controllo che permette al giocatore di potersi muovere senza problemi per ogni singolo livello (al netto di restare all'interno dei labirinti chiaramente). 
 
Si chiude in bellezza con la colonna sonora e con gli effetti audio che rispecchiano perfettamente lo stile dell'avventura e della sua identità artistica. 
 

 

Labyrinth City: Pierre The Maze Detective

Labyrinth City: Pierre The Maze Detective è un titolo che ci ha rapito, un gioco in grado di staccarci dalle produzioni più classiche e pronto a dimostrare che c'è sempre spazio per l'innovazione. Il titolo sviluppato dai ragazzi di Darjeeling è il classico gioco da portarsi in vacanza, magari da gustare dopo una giornata la mare o dopo un tranquilla gita in montagna. Resterete incantati da quello che vedrete muoversi a schermo e se siete appassionati di tavole grafiche sulla scia di Where's Wally? non potete non considerare l'acquisto del titolo. 

8.5

Trama 7.00

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 9.00

Pro:

mondo ricco e dettagliato

direzione artistica eccelsa

originale e divertente

Contro:

prima o poi finisce

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È disponibile la demo di Labyrinth City: Pierre The Maze Detective

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La demo gratuita di Labyrinth City: Pierre the Maze Detective sarà disponibile il 13 e il 14 maggio

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