8,5

Recensione Forgotton Anne - Dove finiscono gli oggetti dimenticati

I ragazzi di ThroughLine Games ci accompagnano nel mondo dei forgotlings, spetta a noi salvare il mondo degli oggetti dimenticati in Forgotton Anne

Li, dove finiscono gli oggetti dimenticati

Dalla scena indie continuano ad arrivare piccole e grandi perle, il mercato dei videogiochi indipendenti sembra non conoscere battute d’arresto e, sembra una banalità e si continua a ripetere in ogni luogo, il pubblico apprezza sempre di più le produzioni indipendenti. Oggi parliamo dell’ennesimo centro per la categoria, pubblicato da Square Enix Collctive: Forgotton Anne, e più precisamente della sua versione per Nintendo Switch, l’ultima pubblicata in ordine temporale. Vediamo insieme come se la cava la particolare avventura dei ragazzi di ThroughLine Games.

Forgotton Anne

La trama di Forgotton Anne

Forgotton Anne racconta la storia degli oggetti dimenticati, o meglio, del loro arrivo e della loro esistenza nella città dei “forgotlings”. E’ proprio in questa città che finiscono tutti gli oggetti di cui, nel mondo umano, qualcuno si dimentica, il calzino spaiato, il gioco con cui giocavamo da bambini ecc ecc, tutti finiscono qui. La città non è abitata solo da questi oggetti ormai dimenticati dagli uomini ma anche da due persone (veri e propri umani) che, in qualche modo, tengono organizzata e viva la citta: stiamo parlando di Anne, la nostra protagonista e Maestro Bonku, il suo mentore. Qui nella città dei forgotlings ad ogni oggetto, una volta giunto in questa nuova dimensione, viene assegnato un lavoro, un compito da svolgere per il bene della città. Ai più meritevoli, a coloro che lavorano più sodo e danno risultati migliori è promesso il ritorno nel mondo umano per continuare ad esercitare la propria funzione. Questo ritorno è garantito dal passaggio sull’Ether Bridge, un maestoso ponte che Maestro Bonku sta costruendo per garantire a tutti un ritorno nel mondo reale. Il compito di Anne è quello di controllare che tutto fili liscio in città e che le fronde ribelli (ci sono degli esseri dimenticati che cercano in ogni modo di sovvertire il sistema) non facciano danni. La nostra protagonista ha una sola ma potentissima arma: l’Arca (strumento che troviamo anche nella mani di Bonku) e che le consente di “distillare” i forgotlings assorbendone l’anima. L’anima è inoltre il “motore” che muove tutta la città, è l’anima che da energia ad ogni elemento di questo mondo parallelo. La nostra avventura inizia con Anne che si sveglia di soprassalto spaventata da un rumore di esplosione: sembra che una fronda di ribelli abbia fatto saltare per aria qualcosa. Anne si trova quindi a dover investigare sull’accaduto che la porterà a scoprire i misteri dietro l’attacco e il suo mandante il misterioso: Mr. Fig. E’ con questo incipit che Forgotton Anne ci fa entrare nel mondo di gioco, un mondo che impareremo a conoscere passo dopo passo. Non vogliamo svelarvi nulla del proseguimento perché Forgotton Anne basa gran parte del suo essere favoloso proprio nella componente narrativa. 

Forgotton Anne

Il gameplay di Forgotton Anne

Definire il gameplay di Forgotton Anne, se date un’occhiata agli screenshot in questa pagina a prima vista potrebbe sembrarvi un platform in 2D ma in realtà il titolo dei ragazzi di ThroughLine Games è molto di più. Forgotton Anne è infatti un mix di generi, unisce elementi puzzle ad un incedere che ricorda molto le avventure grafiche il tutto unito alla possibilità di effettuare scelte che varieranno l’avanzamento dell’avventura. Ed è proprio nelle componenti puzzle e di scelta delle possibilità che Forgotton Anne da il meglio di se perchè, in effetti, la componente platforming è abbastanza deludente e non tanto per il design dei livelli quanto per i controlli. I controlli sono il vero tallone d’Achille della produzione di ThroughLine Games, risultano rigidi e poco adatti ad un platform game. Non pensate che gli sviluppatori non abbiano preso in considerazione questo fatture ma, secondo noi, le cose sono andate un po’ diversamente: Forgotton Anne è un titolo che fa del suo stile artistico (che ricorda molto i lavori dello Studio Ghibli, ma ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo) uno dei suoi punti di forza e questo ha obbligato gli sviluppatori a piegare il gameplay ai voleri della bellezza artistica e stilistica. In un platform i controlli sono l’elemento di base e spesso i vari giochi tendono a sacrificare alcuni fotogrammi delle animazioni per rendere il gameplay più fluido, in questo caso invece gli sviluppatori hanno preferito rendere le (fantastiche) animazioni fluide e senza la minima sbavatura con il problema collaterale di avere dei controlli “scivolosi e macchinosi”. Le altre componenti del gameplay (e il modo di proseguire durante l’avventura) ci ha invece convinto. Il titolo, oltre che essere tradotto in italiano e quindi accessibili a tutti anche nel Belpaese offre un livello di difficoltà abbastanza blando, lo scopo degli sviluppatori era quello di far vivere un’avventura non di metterli davanti ad un clone di Super Meat Boy.

Forgotton Anne

L’arte e la tecnica di Forgotton Anne

Ed eccoci arrivati a quello che, a tutti gli effetti, il perno della produzione, la sua vera e propria chiave di Volta. Tutto in Forgotton Anne ricorda i lavori dello Studio Ghibli, dal filmato introduttivo agli ambienti che fanno da sfondo alla nostra storia fino ai personaggi: tutto sembra uscito dalla matita di Miyazaki. E’ proprio la componente artistica che eleva (e notevolmente) il lavoro pubblicato da Square Enix Collective rendendolo adorabile e fantastico. Così come la parte grafica anche quella sonora si rivela eccellente e riesce a trascinare letteralmente il giocatore all’interno del mondo di gioco. A tutto quello che abbiamo scritto va aggiunta una questione che tendiamo sempre a sottolineare perché la riteniamo di un’importanza fondamentale: vedere girare tutto questo nel piccolo schermo di Nintendo Switch (abbiamo giocato l’avventura in modalità handled come quasi sempre facciamo per i titoli Switch) scalda il cuore. Le palette cromatiche utilizzate, la regia stessa dell’opera è davvero curata nei minimi dettagli. Forgotton Anne sembra un cartone interattivo, è bellissimo da vedere ed è in grado di ammaliare i giocatori fin dal primo sguardo, peccato per i controlli poco precisi e legnosi perché il resto è davvero eccellente.

Forgotton Anne

Forgotton Anne

Forgotton Anne è l’ennesima dimostrazione di come il “fenomeno indie” sia tutto fuorché una cosa adatta a pochi palati. L’avventura di ThroughLine Games riesce a narrare una storia avvincente, bella da vivere non senza però qualche problema di gameplay. Il nostro consiglio è quello di giocare Forgotton Anne proprio in questo periodo natalizio dove forse siamo più propensi a fermarci a riflettere sugli “oggetti dimenticati”.

8,5

Trama 8

Gameplay 6

Arte e tecnica 9

Pro:

un cartone interattivo

trama avvincente

Contro:

gameplay un po' povero

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