8.00

Recensione Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes per PC

Parliamo dell'erede spirituale di Suikoden nella recensione di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes per PC

La scuola dei JRPG

Oggi parliamo di un titolo nato dalla mente di uno delle figure più importanti del panorama videoludico quando si parla di JRPG: stiamo parlando del defunto (e compianto ndr.Yoshitaka Murayama. Il game designer che ha dato vita alla saga di Suikoden sotto etichetta KONAMI è stato, di fatto, uno dei punti di riferimento per un intero genere, quello dei JRPG, e seppur non siano decine i titoli che possono vantare la sua firma, possiamo dire senza dubbio che dove è passato ha lasciato il segno. Ma torniamo a noi con Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, progetto nato da una campagna Kickstarter lanciata proprio da Murayama che abbiamo avuto modo di giocare e di provare grazie ad un codice offertoci da 505 Games, publisher del titolo. Se siete curiosi di conoscere pregi e difetti dell'erede spirituale di Suikoden non dovete far altro che seguirci nella nostra recensione di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes

Andiamo con ordine e, come sempre, iniziamo parlando della trama di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes e di come, già da questo punto di vista, il titolo di Murayama sprizzi elementi tipici dei JRPG degli anni '90 da tutti i pori. Alcuni elementi della narrazione sono decisamente tipici del genere e, nel corso del racconto di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes ci si rende conto di come la struttura narrativa sia basata su elementi tipici del genere e tipici di una particolare scuola di pensiero. Prima di raccontarvi l'incipit narrativo che vi metterà alla guida di un gruppo alle prese con una missione impossibile (o quasi) e dove avrete la possibilità di conoscere e stringere legami con (letteralmente ndr.) decine e decine di personaggi lasciateci ricordare che Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes è localizzato in italiano e che la traduzione è anche di ottima fattura.
  

 
Ed eccoci catapultati in un mondo fantastico, un mondo dove gli uomini convivono a fatica tra loro, un mondo dove esseri antropomorfi camminano fianco a fianco con gli esseri umani e che ne condividono il destino e le battaglie. Stiamo parlando del mondo di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, un mondo diviso e frammentato, percorso da guerre e dove, almeno nel momento in cui ha inizio la nostra avventura, l'Impero Galdea sembra essere inarrestabile. Poco sembra poter fare la Lega delle Nazioni, un agglomerato degli ultimi stati che ancora non sono stati soggiogati dal potente impero del mondo. La potenza devastante dell'Impero è data dalle Lenti Runiche, una tecnologia magica che è riuscita a mettere in ginocchio praticamente ogni avversario del Duca di Aldric e del suo Impero. Non contenti degli incredibili (e sanguinosi) risultati ottenuti sul campo di battaglia l'Impero sembra essere alla ricerca di un altro artefatto in grado di amplificare ulteriormente il potere delle Lenti Runiche e di regalarle, di fatto, la virtuale invincibilità sul campo di battaglia.
 
È in questo contesto che il giocatore veste i panni di Nowa, un abitante di Eltisweiss (una delle poche nazioni ancora non sottomessa dall'Impero), che si trova a recarsi ai confini della sua terra pronto al tutto per tutto pur di difendere la sua terra. È così che inizia la storia di Nowa e di Seign Kesling, ma anche di molti altri personaggi che avrete modo di conoscere e di arruolare durante le vostre partite a Eiyuden Chronicle: Hundred HeroesEiyuden Chronicle: Hundred Heroes vi terrà impegnati per oltre cinquanta ore, ore che passerete tra i vari regni dell'Impero, ore dove avrete modo di conoscere personaggi bizzarri, di assistere a momenti commoventi e altri in cui scoprirete che non è tutto come sembra e che non è mai saggio porre troppa fiducia in tutte le persone che avrete modo di incontrare e di conoscere. Non vi racconteremo nulla della trama per evitare spoiler e per lasciarvi il piacere della scoperta ma sappiate che, se siete degli amanti dei JRPG vecchia scuola, in Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes troverete tutte le caratteristiche tipiche del genere.
 

 

Il gameplay di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes

Come in molti altri titoli simili, anche in Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, il protagonista si rende presto conto che da solo non può certamente battere la potenza dell'Impero e quindi fa quello che fanno tutti: si mette alla ricerca di alleati. È così che il nostro primo gruppo di personaggi trova riparo e rifugio in un vecchio castello in rovina, un luogo da riparare, potenziare e dove poter far crescere i propri contatti e allargare quindi la propria sfera d'influenza. Ovviamente questa parte manageriale, per così dire, è sorretta da una componente di esplorazione e di combattimento che obbliga il giocatore a mettersi in campo per migliorare i servizi offerti dal castello, reclutare più personaggi preparasi al classico "scontro finale". 
  

Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes sembra essere il legittimo erede della serie di Suikoden da qui mutua meccaniche e atmosfere

 
Ovvio che Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes non è unicamente gestione del maniero, il grosso del tempo di gioco lo consumerete tra dialoghi, esplorazione e combattimento in un mix che vede i canoni classici del genere tornare ciclicamente in un gameplay loop sicuramente molto vario ma non certo esente da problemi. Partiamo dal fatto (positivo) che durante la vostra partita avrete modo di conoscere, reclutare e combattere con decine e decine di compagni e che ognuno di loro è ben caratterizzato e assolutamente utile alla causa. Ecco, il rovescio della medaglia è che però non riuscirete mai ad avere una visione realmente profonda di ognuno di loro tanto è importante il loro numero. Durante le fasi esplorative Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes adotta ancora il sistema di incontri casuali con gli avversari che, se da un lato fa la gioia dei puristi del genere, un po' cozza con la possibilità di pianificare gli incontri quando, magari, si sta tornando da un dungeon con gli inventari pieni di risorse o, ancor peggio, quando magari ci si trova ad affrontare battaglie con le stesse risorse ridotte all'osso.
 
Pad alla mano Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes risulta estremamente godibile e dopo qualche ora passata a comprendere a fondo tutte le varie dinamiche offerte dal gioco il tutto fila via liscio come l'olio (complice anche una trama che ingrana decentemente passate proprio le prime ore di gioco). Anche il combat system incontra le dinamiche più classiche dove la posizione dei vari personaggi e l'utilizzo oculato delle varie abilità e dei poteri speciali fanno la differenza tra la vita e la morte. Possiamo dire che, dal punto di vista del gameplay, Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes non è certamente un titolo che cerca l'innovazione o il "colpo di genio" per stupire il suo pubblico. La creatura di Murayama e di Rabbit & Bear Studios sa che corde andare a toccare e riesce a riproporre al giocatore esattamente quelle situazioni e quelle dinamiche tipiche dei JRPG anni '90.
 

 

L'arte e la tecnica di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes

Ottime notizie quando si parla di direzione artistica e del comparto tecnico di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes. Abbiamo trovato le scelte stilistiche, seppur molto classiche, della produzioni azzeccate e in linea con le aspettative del pubblico di riferimento. L'idea di unire personaggi e sprite in due dimensioni con un mondo in 3D è azzeccata e ci ha ricordato titoli come Octopath Traveler, nel caso ve la siate persa date una letta alla nostra recensione di Octopath Traveler II per avere un'idea di quello che intendiamo dire. Ottima anche la caratterizzazione dei personaggi e, da questo punto di vista, possiamo dire di essere rimasti colpiti da come gli sviluppatori siano riusciti a caratterizzarli pur avendo a che fare con un numero davvero importante di personaggi.
 
Abbiamo giocato a Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes su Steam Deck e possiamo dire che il titolo si è comportato benissimo sulla piccola portatile di casa Valve. Durante le nostre partite non abbiamo riscontrato problemi o bug di sorta che impedissero il corretto funzionamento del titolo. Anche il piccolo schermo di Deck si è rivelato più che sufficiente per gestire le informazioni a video e Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes risulta assolutamente godibili in portabilità.
 
Buona anche la componente sonora sia per quanto riguarda la colonna sonora vera e propria che per il doppiaggio dei vari personaggi.
 

 

Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes

Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes è un JRPG davvero vecchia scuola, un titolo che sembra uscito prepotentemente dagli anni '90 e questo non è ne un difetto ne un pregio ma lo spaccato della sua vera natura. Inutile dire che se siete appassionati del genere ritroverete nell'ultima opera di Murayama tutto quello che saprà farvi vibrare le corde del cuore ma se invece non avete a cuore il genere specifico potreste trovare nell'opera di Rabbit & Bear Studios qualche limitazione rispetto a produzioni più recenti. Una cosa è certa: se siete tra i fan di Suikoden non potete assolutamente lasciarvi scappare Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes.

8.00

Trama 8.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 8.00

Pro:

trama interessante

tantissime cose da fare

tanti personaggi con cui giocare

Contro:

molto molto classico

narrativa altalenante

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