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Recensione Diablo 3 Eternal Collection - Il diavolo esce di casa

E alla fine Diablo 3 approda anche su Nintendo Switch in una super versione che porta uno dei mostri sacri di Blizzard letteralmente nelle nostre mani. Vediamo insieme come se la cava Diablo 3: Eternal Collection su Nintendo Switch.

Il demonio dentro

Correva la fine di giugno del 2000 e Blizzard pubblicava quello che sarebbe diventato il punto di riferimento degli hack 'n slash e che, per certi versi, ne disegnava i confini: Diablo 2. Seguito dell'apprezzato Diablo il secondo capitolo del franchise Blizzard ha catalizzato l'attenzione di milioni di giocatori e segnato uno standard di realizzazione e qualitativo altissimo. Proprio a causa di questo successo e delle altissime aspettative l'uscita di Diablo 3 (nel 2012) fu difficile per la casa di Irvine ed oggi, a distanza di 6 anni ci troviamo a mettere le mani sulla sua ultima incarnazione: Diablo 3: Eternal Collection, provato su Nintendo Switch che vede riassunto tutto il lavoro di supporto offerto dagli sviluppatori. Vediamo quindi insieme come se la cava Diablo 3 sull'ultima arrivata in casa Nintendo, sopra tutto in chiave di portabilità. 

Diablo 3: Eternal Collection

La trama di Diablo 3: Eternal Collection

Più che parlare della trama di Diablo 3 (che probabilmente quasi tutti conosceranno vista la data di uscita del gioco originale), è forse più utile parlare di quali sono i contenuti che la Diablo 3: Eternal Collection porta con se, sopra tutto nella sua incarnazione per Nintendo Switch. Possiamo iniziare dicendo che tutto quello che è stato pubblicato su PC e console (sia della vecchia generazione che dell'attuale) è presente in questa nuova edizione e che potrete quindi portare con voi letteralmente centinaia di ore di contenuti, divisi tra la storia in single player principale (composta da quattro atti), le stagioni, la modalità avventura e la possibilità di affrontare il gioco in modalità cooperativa portandosi con se fino a 3 amici. Una volta avviato il titolo possiamo decidere con cosa iniziare, il nostro consiglio è quello di gettarsi nella modalità storia giusto per prendere confidenza col sistema di gioco e gustarsi la storia che sta dietro il gioco. Per chi ha già giocato il titolo su altre piattaforme può saltare questa fase e dedicarsi all'avanzamento nelle stagioni o alla modalità avventura. Proprio per chi ha già giocato Diablo 3 dobbiamo segnalare l'impossibilità di importare dei personaggi pre-esistenti (si abbiamo dovuto lasciare il nostro potente barbaro di livello 70 della versione XBOX One dove sta). Per chi non ha mai avviato Diablo 3 prima d'ora e vuole capire perchè il titolo Blizzard è sempre considerato molto longevo sappia che è possibile riaffrontare la campagna principale a diverse difficoltà: più precisamente diciassette (17!!!), oltre a questo dovete sommare le ore che la modalità avventura vi porterà via: considerate che in questa modalità verranno generate delle quest a random da completare intanto che avanzate atto dopo atto. Possiamo riassumere dicendo che dal punto di vista contenutistico Diablo 3: Eternal Collection è letteralmente immenso e vedere tutto questo ben di Dio "dentro" la piccola Switch ci ha lasciato col sorriso sulle labbra.

Diablo 3: Eternal Collection

Il gameplay di Diablo 3: Eternal Collection

Ed eccoci giunti a parlare del secondo caposaldo di Diablo: il gameplay. Diablo 3 si può definire semplicemente immediato e divertente. Chiunque prenda in mano per la prima volta il joypad o la tastiera (e qui non ne vogliano i giocatori PC ma i ragazzi di Blizzard hanno fatto un lavoro eccezionale per mappare i controlli su console e renderli davvero splendidi) si trova a suo agio, il sistema è semplice e la meccanica di base del titolo è tanto immediata quanto profonda: far fuori gli avversari per guadagnare esperienza e nuovo equipaggiamento, sempre più potente. Diablo 3 è una continua ricerca dell'equipaggiamento migliore, del loot raro, del drop leggendario che ci permette di essere ancora più efficaci ed efficienti con la nostra build. Missione dopo missione, atto dopo atto vediamo crescere il nostro personaggio (e quello dei nostri amici se giochiamo in cooperativa) con nuove mosse speciali e una serie di nuove armi che lo avvicinano sempre di più allo stato di "semi-dio" (almeno fino a che non cambiamo il livello di difficoltà!). Parliamo un secondo dei controlli per poi non doverci tornare più sopra: Blizzard, come scrivevamo poco sopra, ha lavorato sodo per rendere Diablo un gioco da console, i comandi sono stati rimappati in modo perfetto e vi possiamo assicurare che non rimpiangerete la tastiera durante le vostre partite anzi, per certi punti di vista il joypad è anche più comodo. Anche nella versione per Nintendo Switch di Diablo 3: Eternal Collection non abbiamo riscontrato nessun input lag o ritardo nell'esecuzione dei comandi anche durante le azioni più concitate. Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di modalità storia, avventura e stagioni e ora vediamo nel dettaglio che cosa sono: la modalità storia vede il nostro protagonista (scelto tra una selezione di sette classi differenti) mettersi in mezzo tra paradiso e inferno per cercare di salvare la razza umana, la modalità avventura ci consente di rigiocare gli atti delle trama con in aggiunta delle quest generate proceduralmente per guadagnare ulteriore esperienza (oltre il livello 70 potete continuare a far crescere il vostro personaggio con un sistema di eccellenze) mentre il sistema delle stagioni vi consente di giocare con un personaggio che potrà ricevere dei bonus e dei loot dedicati alla singola stagione (almeno fino a che questa è attiva) per poi tornare nel calderone con gli altri personaggi. Le stagioni sono il sistema con cui Blizzard sforna contenuti aggiuntivi e bilanciamenti per Diablo 3 creando nuove possibilità e build in ogni stagione proposta; ovviamente hanno una durata limitata nel tempo così come i bonus che queste generano. Se tutto quello che abbiamo scritto non vi bastasse ancora dovete sapere che potete contare anche sui Varchi e sui Varchi Maggiori: dei dungeon dove potrete recuperare del loot di altissimo livello e raro. Chiudiamo la parte dedicata al gameplay per chi vuole affrontare il gioco in Modalità Hardcore, e qui bisogna mettere le proverbiali palle sul fuoco perchè in questa modalità si attiva il perma-death e con la nostra morte perdiamo il personaggio, tutto il suo loot e tutta l'esperienza guadagnata fino a quel punto, insomma è consigliato solo per i più esperti. Ma come si comporta Diablo 3 su Nintendo Switch pad alla mano? Decisamente in modo ottimale, se lo giocate su una TV potreste non accorgervi che è la versione per Switch e se lo giocate in modalità handled (dove abbiamo svolto tutte le nostre prove) il risultato è davvero incredibile: avete per le mani tutto Diablo, senza limitazioni e potete giocarlo ovunque e se considerate la funzione di "sleep" di Switch potete ben capire che Diablo 3: Eternal Collection è un piccolo desiderio che si avvera.

Diablo 3: Eternal Collection
 

L'arte e la tecnica di Diablo 3: Eternal Collection

Ma dal punto di vista visivo e tecnico? Nintendo Switch riesce a "reggere" il peso di Diablo? La risposta è Sì, ed è un sì più che convinto: Diablo 3: Eternal Collection gira infatti a 60 fps granitici (eccezion fatta per rarissimi rallentamenti in situazioni davvero incasinatissime). Tornare a Sanctuarium utilizzando l'ibrida di casa Nintendo ha dell'incredibile, la resa grafica di Diablo 3 sul piccolo schermo di Nintendo Switch è eccellente e tutto risulta estremamente godibile e leggibile. A questo va aggiunta la possibilità di giocare in coop locale con un amico dove volete e se questo vi sembra poco non sappiamo cosa dirvi. L'unico problema che abbiamo riscontrato giocando in coop sulla stessa console è lo stesso che sussiste anche nelle precedenti versioni e riguarda il "blocco" del gioco quando uno dei due giocatori apre l'inventario, operazione che solitamente avviene più volte in nel corso delle partite. Dal punto di vista artistico non c'è molto da dire, pubblico e critica erano letteralmente spezzati in due all'uscita di Diablo 3: chi lo definiva troppo "colorato" per essere un Diablo e chi considerava invece perfettamente adeguata la nuova direzione artistica intrapresa dalla saga. Per accontentare tutti Blizzard ha corretto il tiro su tinte più dark con le due espansioni successive: Reaper of Souls e Rise of the Necromancer (espansioni che troverete incluse in questa edizione), dal canto nostro siamo completamente soddisfatti di quanto proposto sia come level design che come qualità degli ambienti generati proceduralmente. Infine vi ricordiamo che Diablo 3 è localizzato in italiano e che la sua soundtrack è perfettamente adatta al gioco.

Diablo 3: Eternal Collection

Diablo 3: Eternal Collection

Ci sono voluti 22 anni ma alla fine è arrivato il momento: possiamo giocare (degnamente) Diablo in portabilità: in metropolitana, durante un viaggio in treno, in pausa pranzo e tutto senza dover rinunciare ad un singolo bit rispetto alle versioni "maggiori". Diablo 3: Eternal Collection è un sogno che si avvera per milioni di appassionati che hanno passato ore, giorni, settimane e mesi a farmare il miglior equipaggiamento possibile e a falciare mostri su mostri. Grazie Blizzard.

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Trama 8

Gameplay 9

Arte e tecnica 8

Pro:

diablo 3 portatile

mole contenutistica che lascia senza fiato

framerate granitico

Contro:

non si possono importare i personaggi

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