7.5

Recensione Devil May Cry HD Collection - Dante torna su XBOX One e Playstation 4

Dante torna su XBOX One e Playstation 4, vediamo come se la cava in questa nuova HD Collection

Anche i diavoli piangono

Devil May Cry, il solo titolo riporta alla mente immediatamente azione, frenesia e combattimenti, un un titolo che, nel lontano 2001 definì i contorni di un nuovo genere gettandone di fatto le basi e creandone i canoni. Oggi parliamo della Devil May Cry HD Collection, appena rilasciata da Capcom per XBOX One, Playstation 4 e PC, vediamo come se l’è cavata questa remastered nella nostra recensione.

Devil May Cry HD Collection

La trama di Devil May Cry HD Collection

La Devil May Cry HD Collection ci fa rivivere i primi tre capitoli delle avventure di Dante, il figlio di Sparda. Dante è un ragazzo dal carattere difficile, carismatico e saccente ma dannatamente magnetico. Provate a tornare al 2001, e immaginatevi (o ricordatevi a seconda della vostra età) l’impatto che quest’ultimo ebbe sul mondo dei videogiochi: una vera e propria bomba, un personaggio che entrò nel cuore di milioni di fan. Ma torniamo alla trama che sta alla base dei Devil May Cry: Sparda era un demone che combatte i propri simili per dare libertà e indipendenza al genere umano, il demone combattè e vinse una guerra intestina fino ad esiliare gli altri demoni fuori dalla Terra, nel Mondo Demoniaco.

Tutto sembrava andare per il verso giusto quando, ad un tratto, qualcosa venne meno e i demoni tornarono ad invadere il mondo degli umani e una sola figura può ergersi tra i demoni e la loro conquista: Dante. Dante è il figlio di Sparda, unico superstite della sua famiglia visto che il fratello è stato eliminato dai demoni e la madre è anch’essa morta. Proprietario dell’agenzia Devil May Cry, si occupa di cacciare demoni e mostri e questa invasione lo obbliga a fare quello che suo padre fece diverso tempo prima: ricacciare i demoni nel loro piano esistenziale. La storia porterà Dante a scontrarsi alla fine con Mundus, capo e guida della legione dei demoni.

Lasciando stare la trama in se, Devil May Cry ha svolo un ruolo importante nella storia degli action adventure perché è riuscito a creare un personaggio carismatico all’interno di una lore profonda e viva, qualcosa che, a tutti gli effetti, riusciamo a vedere anche adesso. 

Devil May Cry HD Collection

Il gameplay di Devil May Cry HD Collection

Parlando di gameplay bisogna fare una distinzione chiara e immediata: Devil May Cry è un titolo del 2001 e dalla sua uscita ai giorni nostri di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Quello che, ad inizio anni 2000, risultava come una novità di fortissimo impatto per il mondo dei videogiochi oggi è vista come pura e semplice quotidianità. Proprio per questo motivo, l’HD Collection di un titolo come Devil May Cry deve essere valutata usando due concetti chiave in testa: primo quanto sono “invecchiate” bene, o male, le meccaniche di gameplay e quanto queste erano innovative al tempo della presentazione, questo secondo punto vale sopratutto per chi non ha mai giocato i primi tre capitoli della saga.

Detto questo Devil May Cry è un gioco molto “moderno” dal punto di vista del gameplay, Dante infatti ha al suo arco una serie di attacchi scenografici e il combat system è tutt’ora di primissimo livello. Il meccanismo di combo e di approccio agli avversari ha fatto letteralmente scuola nel settore. La caratteristica che più ha reso il Dante di Devil May Cry una figura mitologica nel mondo videoludico è stato il suo modo di approcciare il combattimento, un misto tra armi ranged e armi bianche che rendeva l’azione a schermo estremamente dinamica e frenetica, quasi una danza mortale fino a far salire l’indicatore di combo a livelli inimmaginabili.

Un aspetto positivo dell’HD Collection è anche dato dalla possibilità di poter provare l’evoluzione del gameplay del titolo Capcom, la modalità di gioco è infatti mutata capitolo dopo capitolo pur mantenendo delle basi abbastanza solide. Un ultimo discorso va fatto forse sull’invecchiamento del gameplay: dal nostro punto di vista Devil May Cry è invecchiato decisamente bene pur non offrendo delle meccaniche moderne o innovative per il giorno d’oggi. La visuale bloccata del primo Devil May Cry può far storcere il naso ai più giovani ma, una volta presa confidenza col sistema di controllo le soddisfazioni arriveranno copiose.

Devil May Cry HD Collection

L’arte e la tecnica di Devil May Cry HD Collection

Forse la parte che risente più degli anni è proprio quella relativa alla componente tecnica e Capcom da questo punto di vista è decisamente colpevole del fatto di non aver adeguato il comparto tecnico di questa HD Collection che la rende “poco HD”. Questa stessa HD Collection era uscita anche per la precedente generazione di console e purtroppo dal punto di vista “tecnico” non ha subito grandi miglioramenti, i filmati sono rimasti quelli originali in 4:3 e la qualità degli stessi non è decisamente eccelsa.

Durante l’azione le cose cambiano e la pulizia a video regala alla trilogia una buona resa grafica anche se, i titoli 3D dell’epoca Playstation 2 non sono decisamente invecchiati bene (questo in linea generale non solo per il caso Devil May Cry). Dal punto di vista artistico invece il titolo non vede modifiche e Devil May Cry continua a sprizzare originalità e senso dell’eccesso da ogni poro, la visione di Kamiya era una visione già moderna ai tempi del rilascio del primo Devil May Cry e, in questo senso, poter rigiocare la trilogia sulle console dell’attuale generazione è sicuramente piacevole.

Riassumendo dal punto di vista tecnico ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore da parte di Capcom e speravamo ponesse più cura nella componente più critica da portare in questa nuova generazione di console.

Devil May Cry HD Collection
 

Devil May Cry HD Collection

Devil May Cry HD Collection è un titolo controverso, se da una parte il gameplay e lo spirito del titolo rimasto immutato e riesce ad essere godibilissimo anche ora, a distanza di anni, dal punto di vista tecnico Capcom avrebbe dovuto fare sicuramente di più per rendere questa Collection più “HD” di quanto il titolo offra realmente. Se siete appassionati degli action 3D dovete fare obbligatoriamente vostra questa collection perché il vostro genere preferito è praticamente nato qui.

7.5

Trama 7.50

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 7.00

Pro:

frenetico e attuale

Contro:

una rimasterizzazione senza impegno

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