8.5

Recensione Bridge Constructor Portal - Costruire ponti in salsa Portal

Quando Bridge Constructor incontra Portal nasce Bridge Constructor Portal e, lasciatecelo dire, e' un gran bel risultato!

The cake is a lie

“The cake is a lie” è una frase che, per chi ha giocato a Portal, risulta sicuramente familiare, oggi siamo qui per parlarvi di uno “spin off” della serie, o meglio, quasi di un titolo su licenza: Bridge Constructor Portal. Dopo averci allietati con Bridge Contructor e Bridge Constructor Stunts, Headup Games ci consegna quindi un piccolo capitolo dedicato a Portal, alla Aperture Science, e a GLaDOS, l’irriverente AI protagonista del titolo Valve, ma ora mano ai pad e procediamo nella nostra recensione!

Bridge Constructor Portal

La trama di Bridge Constructor Portal

Il mash-up Valve e Headup Games non ha una vera e propria storia a fare da traino all’esperienza ludica, Bridge Constructor Portal inizia con una selezione del personale in puro stile Portal. Una serie di persone sono in fila per ottenere un posto alla Aperture Science come responsabile per il test di ponti e già da qui si vede il carisma del titolo affiorare a filo d’acqua.

Ad ogni persona verranno infatti poste alcune domande che, se non riceveranno la giusta risposta, vedranno il malcapitato di turno finire in una botola incendiaria senza troppi convenevoli. Dopo qualche tentativo riusciamo a salvare uno dei malcapitati e farlo diventare il nuovo dipendente Aperture Science ed è proprio da qui che inizia il gioco vero e proprio.

Bridge Constructor Portal si sofferma sulla giocabilità vera e propria e sui siparietti che GLaDOS imbastirà per noi durante le partite, ma il nostro scopo, in questo caso, è uno e uno soltanto: progettare e testare ponti che consentano ai Bendies (quei simpatici omini stilizzati) di passare da una parte all’altra delle varie stanze dell’Aperture Science a bordo dei loro muletti. 

Bridge Constructor Portal

Il gameplay di Bridge Constructor Portal

Dopo un tutorial abbastanza corposo e che ci mette nelle condizioni di conoscere tutte le meccaniche di gameplay, meccaniche che partono dalla consolidata esperienza maturata con i due precedenti Bridge Constructor e con le caratteristiche chiave che hanno reso Portal (e seguito) un titolo indimenticabile.

Il sistema alla base del titolo è sempre lo stesso, lo scopo è far passare da una parte all’altra del livello almeno un muletto guidato da un Bendies. Per fare ciò possiamo utilizzare le basi ammortizzate e le corde costruendo ponti in grado di reggere il peso del veicolo. Le basi ammortizzate possono diventare carreggiata con un semplice click, mentre le corde ci consentono di “appendere” i nostri ponti e creare cavi tiranti per reggere il passaggio dei vari mezzi.

Come nei capitoli precedenti della serie “Bridge Constructor” anche in quest’ultima incarnazione del brand i comandi risultano semplici e chiari ma qui la parte di “puzzle game” è decisamente più accentuata e questo è dovuto alle possibilità offerte dai portali e dagli elementi tipici di Portal.

Apprendere i comandi è semplicissimo, inoltre il titolo è sottotitolato in italiano, quindi anche per chi non ha mai provato un Bridge Constructor si troverà a casa in men che non si dica. Di ottima fattura il tutorial che consente a chiunque di prendere confidenza con i comandi di gioco e con le meccaniche (vecchie e nuove) in modo semplice, lineare e guidato. Per superare un livello sarà sufficiente far passare un singolo veicolo lungo il nostro percorso, non importa se il ponte si distruggerà dopo il nostro passaggio o se resisterà, l’importante è che mezzo e Bendies arrivino alla fine del livello.

Se però siete dei veri mini ingeneri e volete ottenere il massimo dalla vostra creazione il titolo vi consente di lanciare un piccolo esercito di mezzi che metteranno a dura prova la resistenza delle vostre creazioni. Dulcis in fundo troviamo tutti gli elementi che hanno reso famosa la saga, zoom e possibilità di modificare rapidamente ogni elemento del nostro tracciato lanciando i test con un semplice pulsante. Bridge Constructor Portal è, con tutta probabilità, il capitolo più riuscito della serie, proprio in virtù del fatto che è stato in grado di apprendere i punti migliori dei capitoli precedenti e integrarli con le meccaniche che un titolo come Portal ha portato in dote.
 
Bridge Constructor Portal

L’arte e la tecnica di Bridge Constructor Portal

Se i capitoli precedenti di Bridge Constructor hanno sempre portato sui nostri schermi una grafica pulita, mai pretenziosa ma sempre piacevole, con Bridge Constructor Portal il tocco di “Valve” si sente. La direzione artistica riprende a piene mani (e per fortuna) dall’universo di Portal, vedere i livelli costituiti dai piastrellino bianchi tipici della serie animarsi con muletti che sfrecciano a tutta velocità per il livello è una vera gioia per gli occhi.

Quello che colpisce però maggiormente è come gli sviluppatori sono riusciti a integrare una personalità forte come quella di GLAdOS nel titolo Headup Games. L’IA che controlla la struttura di Aperture Science è infatti sibillina e tagliente proprio come ce la ricordavamo e l’utilizzo dello stesso doppiatore non fa che mettere ancora più enfasi alla cosa.

Oltre all’ottima direzione artistica anche il level design si dimostra di prim’ordine e riesce a proporre sfide interessanti e divertenti, con l’onnipresente irriverente delle intelligenze artificiali più amate della storia dei videogiochi. Dal punto di vista tecnico Bridge Constructor Portal si difende benissimo mostrando una grafica pulita e definita, che non vuole spremere ogni singolo chip delle vostre GPU ma che riesce ad essere efficace ed efficiente nel suo contesto. Estremamente adatto anche il comparto audio che grida a gran voce “Portal, Portal” da tutti gli angoli.

Anche dal punto di vista estetico quindi l’ultima incarnazione di Bridge Constructor riesce a stare sul pezzo e a fare un altro piccolo passo in avanti mantenendo costante la propria riconoscibilità e il proprio stile. 

Bridge Constructor Portal
 

Bridge Constructor Portal

Bridge Constructor Portal è un’ottimo mash-up, un titolo che non ci saremmo aspettati raggiungesse questi livelli. La serie Bridge Constructor fa un salto in avanti e, sopratutto, riporta sui nostri schermi una saga amatissima dai videogiocatori in un contesto differente da quello in cui siamo stati abituati a giocarlo. Che siate appassionati di Bridge Constructor o di Portal l’ultimo arrivato in casa Headup Games farà comunque per voi, se invece non avete mai giocato un titolo di una delle due serie questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare!

8.5

Trama 7.50

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 8.00

Pro:

enigmi intelligenti

originale

Contro:

la base è sempre bridge constructor

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