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Recensione Prey: Mooncrash - Il lato oscuro della luna

L’altra faccia della luna

E’ passato quasi un anno dalla nostra recensione di Prey, lo sparatutto pubblicato da Bethesda e prodotto dai talentassi Arkane Studios ci aveva lasciato a bocca aperta e, almeno dal nostro punto di vista, si è aggiudicato di diritto un posto tra i titoli più belli e coinvolgenti dello scorso anno. All’E3, a sorpresa, Arkane ha annunciato un DLC: Mooncrash e, a strettissimo giro è stato reso disponibile: ed eccoci a dire la nostra nella recensione di Prey Mooncrash.

Prey Mooncrash

La trama di Prey Mooncrash

Fermi tutti, chi si aspetta un DLC legato a doppio filo con la trama di Prey, o meglio, un DLC che narri altre storie della stazione Talos I rimarrà deluso: Prey Mooncrash è infatti ambientato sulla luna, in una stazione segreta della TranStar sulla luna e no, non vestiamo nemmeno panni di Morgan Fu. Peter, è questo il nome del nostro protagonista, un hacker che è stato assoldato per fare chiarezza sulle ultime vicende avvenute nella stazione Pytheas prima della dipartita dei vari membri dell’equipaggio. E’ grazie ad un simulatore che il nostro hacker può impersonare vari personaggi e vivere così i loro ultimi giorni, uno dopo l’altro. Dovremo fare rapporto alla KASMA, la società che ci ha ingaggiato per fare luce sulla faccenda. E così, personaggio dopo personaggio, e storia dopo storia scopriremo le cause e gli eventi che hanno reso Pytheas quello che è ora: un deserto. Anche in questo caso i ragazzi di Arkane Studios sono riusciti a mettere la trama e la narrazione al centro del titolo. I cinque personaggi di cui andremo a prendere (almeno virtualmente) il controllo sono tutti uno diverso dall’altro, con le loro caratteristiche uniche, il loro background e la loro storia, ma sopratutto i propri obiettivi. Anche in questo frangente chi ha scritto i vari copioni e le sottotrame collegate ha fatto un ottimo lavoro lasciando parte della narrazione nell’ambiente, in fogli di carta, appunti o mail. Insomma mettere piede nella base lunare di Pytheas è un’esperienza unica che resterà impressa ad ogni giocatore con tutti i chiaro/scuro che le produzioni Arkane Studios sanno tratteggiare. 

Prey Mooncrash

Il gameplay di Prey Mooncrash

Ed eccoci alla vera rivoluzione di Prey Mooncrash, il gameplay. Ebbene si, già il titolo base ci aveva deliziato con un insieme tra FPS e (quasi) puzzle game, dove fisica e testa servivano esattamente quanto avere il grilletto più veloce dell’universo. Ed ora Arkane Studios col DLC ci regalano un’altra faccia di Prey e lo trasformano in un roguelike dove la morte è il punto in cui consolidare i propri sforzi e un nuovo punto di ripartenza per una nuova avventura. Con la scusa dell’hacker che entra nelle menti dei vari membri dell’equipaggio, Prey Mooncrash ci mette nei panni di cinque diversi personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche chiave e con un gameplay sensibilmente diverso, ma non è tutto: per terminare il gioco dobbiamo utilizzare tutto il personale e imparare a conoscerne i punti deboli e le qualità di ognuno. Ad ogni morte non perderemo i progressi fatti ma la mappa verrà rivisitata e ripopolata in modo diverso: in questo modo Prey Mooncrash non presenta una creazione randomica dei livelli (con conseguente possibilità di problemi relativi al level design) ma crea ambienti con trappole e condizioni di gameplay differenti. Se dopo qualche partita ci muovere infatti in tutta tranquillità per i corridoi della Pytheas la sensazione di noia sarà mitigata dal fatto che potremmo incontrare eventi randomici e soluzioni alternative per quello che troviamo nelle varie stanze. Ma non finisce qui, se infatti muoviamo con un personaggio potremo iniziare immediatamente con un altro protagonista che abbiamo già sbloccato, in questo caso la mappa non viene resettata e ci troviamo in un ambiente (magari anche profondamente) modificato dal nostro primo tentativo col personaggio che è deceduto nel tentativo. Per quello che concerne il titolo pad alla mano, Prey Mooncrash ripropone praticamente lo stesso approccio al titolo che era stato già utilizzato in Prey, quindi anche qui ci ritroviamo gli stessi pregi e gli stessi difetti del titolo base. In Prey Mooncrash inoltre i ragazzi di Arkane Studios hanno voluto porre l’accento sulla sopravvivenza del nostro protagonista e di come questa sia spesso attaccata ad un filo, pronto a spezzarsi anche per la più piccola imboscata di Thypon che ci colga impreparati. I comandi di gioco rispondono molto bene e Prey Mooncrash sfoggia lo stesso gunplay del predecessore, anche in questo caso, con tutti i pregi e difetti che ne conseguono. E se tutto questo non vi bastasse sappiate che nei prossimi mesi potrete scaricare anche Typhon Hunter: un’ulteriore modalità di gioco di Prey, disponibile per chi ha acquistato Prey Mooncrash.

Prey: Mooncrash

L’arte e la tecnica di Prey Mooncrash

Se dal punto di vista di narrazione e gameplay Prey Mooncrash ha apportato modifiche e cambi di approccio da quello puramente estetico e tecnico non si vedono queste grandi modifiche. Il motore di gioco è rimasto pressoché invariato così come la direzione artistica, ispirata e tetra al punto giusto. Non abbiamo assistito ad un vero e proprio miglioramento grafico e Prey Mooncrash si dimostra bello da vedere come il predecessore, con gli stessi dettagli che ci erano piaciuti nel titolo originale e quel level design che ci aveva letteralmente conquistato. Così come da quello estetico, anche dal punto di vista tecnico le cose non sono cambiate di una virgola, ci ritroviamo con lo stesso motore di gioco e una qualità visiva decisamente interessante e in linea con le produzioni attuali. La scelta di tenere la mappa base uguale per tutte le run ha consentito agli sviluppatori di lavorare su un design strutturale dei livelli solido e potersi poi sbizzarrire con mele modifiche run dopo run. Questo garantisce però un’accuratezza di progettazioni inarrivabile per un generatore automatico di mappe e livelli. Infine vi segnaliamo che la colonna sonora è all’altezza della produzione, forse un po’ poco presente ma incisiva quanto basta dove serve. Il titolo è localizzato in italiano quindi non avete scuse per non giocarlo e, anzi, grazie e Prey Mooncrash sarete in grado di ampliare le vostre conoscenze sull’universo di Prey.

Prey: Mooncrash

Il verdetto

8,5 Il nostro voto

Poter tornare a imbracciare un fucile nell’universo di Prey, creato dai ragazzi francesi di Arkane Studios è una sensazione bellissima. Abbiamo aspettato anche un solo cenno dai programmatori d’oltralpe e ora che abbiamo messo le mani sopra l’opera compiuta possiamo dirlo: Prey Mooncrash è davvero figo. Ottima l’idea di cambiare il punto di vista rispetto al titolo originale e di portarlo più “a misura di giocatore. Imperdibile per chi ha amato il gioco base.


 

Potete acquistare Prey Mooncrash per XBOX One su XBOX Store, per Playstation 4 su Playstation Store e per PC su Steam.

Prey

In Prey, ti risveglierai a bordo della Talos I, una stazione spaziale che orbita la luna nel 2032. Indossi i panni dell'oggetto di un esperimento destinato a cambiare per sempre l’umanità, ma le cose hanno preso una terribile piega. La stazione spaziale è stata invasa da alieni ostili che hanno iniziato a darti la caccia. Mentre scavi nei più profondi segreti di Talos I e del tuo stesso passato, dovrai sopravvivere usando gli strumenti trovati nella stazione, la tua intelligenza, le tue armi e abilità incredibili.
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