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Recensione Dream Alone - Un mondo di tenebra

Sogno o son desto?

In questi anni abbiamo visto tante avventure indie affacciarsi al mercato videoludico, con il passaparola in alcuni casi e con roboanti fotoni della critica in altri, tra tutto il marasma di titoli usciti LIMBO e INSIDE hanno sicuramente lasciato il segno più di altri. Oggi parliamo di un gioco che prende ispirazione proprio dai due titoli Playdead mostrando però un carattere tutto suo, stiamo parlano di Dream Alone.
Dream Alone

La trama di Dream Alone

Dream Alone racconta la storia di un bambino e del suo viaggio per salvare il suo paese, il nostro eroe si trova infatti a dover fare i conti con un’epidemia che sta rendendo il suo villaggio deserto. Il morbo in questione colpisce chiunque, non sembra esserci una vera e propria distinzione e il risultato è il medesimo per tutti: il coma. Il villaggio del nostro protagonista è ormai deserto, tutti sono crollati in questo torpore da cui sembra non esserci via di fuga e noi, unici sopravvissuti alla malattia, proviamo a giocare l’ultima carta a disposizione: la strega Lady Death. La maga vive nel cuore della foresta maledetta e forse è l’unica e ultima possibilità che il villaggio ha per poter tornare alla vita. Con questo incipit i ragazzi di WarSaw Games ci lanciano nel mondo di Dream Alone, un mondo tetro dove l’oscurità regna ormai sovrana e i pericoli sono in agguato dietro ogni angolo. Non andremo oltre col racconto narrato in Dream Alone per non rovinarvi la storia, se in apertura dell’articolo dicevamo che Dream Alone prende spunto da INSIDE e LIMBO è anche vero che rispetto ai due titoli Playdead è completamente diverso il punto di vista: in Dream Alone sappiamo quale è il nostro obiettivo finale, sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare, nei due titoli Playdead invece è la narrazione ambientale che svolge il grosso del lavoro. 
Dream Alone

Il gameplay di Dream Alone

Per dare una definizione diretta di Dream Alone basterebbe dire che il titolo è un platform di stampo decisamente classico con una serie di enigmi e puzzle che spezzano l’azione tipica dei titoli a piattaforme. In effetti la definizione è sicuramente corretta e Dream Alone si rispecchia benissimo in queste semplici parole. Dal punto di vista prettamente legato al gameplay gli sviluppatori non hanno mostrato un reale volontà di innovazione: Dream Alone fa bene quello che deve fare ma non cerca di certo di innovare il media videoludico. Nel platform di WarSaw Games ci troviamo a dover affrontare sezioni dove la precisione millimetrica è praticamente un obbligo miste a sezioni dove la componente puzzle dell’avventura sovrasta la componente platform. Sempre proseguendo lungo il paragone con i titoli Playdead in questo caso ci troviamo a verificare che i controlli di Dream Alone non sono precisi quanto quelli dei suoi illustri “cugini” e dal unto di vista del gameplay questa differenza pesa in modo non indifferente. Se comunque, pad alla mano, Dream Alone risulta divertente e riesce ad appassionare il giocatore la sua componente trial & error rischia di stancare i meno testardi: vi capiterà infatti spesso di imprecare perché, proprio quando sembrava filare tutto per il verso giusto quel maledetto salto sbagliato vi rovinerà completamente l’azione. Buono nel complesso il level design che riesce, anche grazie ad una certa “collaborazione” con la componente narrativa, a risultare sempre piacevole e mai banale invitando il giocatore a proseguire lungo la trama per “vedere come si evolve” e non solo la trama ma anche il gameplay stesso. Ed è proprio nell’evoluzione del gameplay e del nostro protagonista che si cela uno degli assi nella manica di Dream Alone: il nostro piccolo eroe acquisisce infatti durante l’avventura una serie di abilità che sono fondamentali per poter proseguire nei livelli, dalla possibilità di “cambiare dimensione” fino a quella di evocare spiriti luminosi che lo guidino lungo il cammino e via di questo passo. In buona sostanza con Dream Alone non vi stancherete di quello che gli sviluppatori hanno pensato per voi, dovete solo stringere i denti nei momenti più difficili, dove una serie di errori potrebbero compromettere la vostra voglia di terminare il titolo. 
Dream Alone

L’arte e la tecnica di Dream Alone

E’ la componente artistica quella che forse brilla di più nel complesso titolo di WarSaw Games. Gli sviluppatori hanno sicuramente dedicato alla direzione artistica una grandissima attenzione: Dream Alone rappresenta un ottimo connubio tra le atmosfere dark che abbiamo già visto in titoli come LIMBO, INSIDE e Little Nightmares con un tocco di Tim Burton che ci ha lasciato piacevolmente colpiti. Il bello è che, pur avendo preso spunti e riferimenti da diversi titoli, Dream Alone riesce ad avere una sua identità, una sua unicità. L’utilizzo di pochissimi colori a schermo e quell’effetto “spennellata” riescono a dare la giusta profondità e atmosfera al titolo. Infine, Dream Alone non lesina su scene ed elementi con una forte componente violenta, quasi splatter alle volte: dove deve trasmettere sensazioni forti il titolo di WarSaw Games non si fa certo scrupoli. Anche la componente sonora ci mette del suo per costruire quell’atmosfera tetra e gettare il giocatore in un viaggio che non è solo visivo ma anche sonoro. Dal punto di vista tecnico non abbiamo molto da dire, se non che la realizzazione è di ottimo livello, le animazioni e i fondali sono stati curati nei minimi dettagli e giocare a Dream Alone è piacevole; forse i comandi meritavano una cura maggiore magari con un’attenzione in più sulla precisione millimetrica che a volte richiedono. 
Dream Alone

Il verdetto

7,5 Il nostro voto

Pur con i suoi difetti Dream Alone è un platform puzzle molto interessante e bello da giocare, se avete la necessaria dote di pazienza per affrontare un gameplay basato quasi unicamente su elementi trial & error allora siete nel posto giusto. I puzzle offerti e le abilità speciali del protagonista riescono ad offrire un gameplay variegato che vi accompagnano ai titoli con estrema semplicità.


 

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Dream Alone

Dream Alone è un gioco platform in 2D con uno stile di gioco classico, trappole mortali, una trama tetra e abilità dell’eroe uniche.

Una misteriosa malattia colpisce un tranquillo villaggio. Gli abitanti cadono in coma, uno dopo l’altro. Intere famiglie entrano in uno stato di trance, simile alla morte. Quando la sua famiglia viene colpita da questa malattia, l’eroe intraprende un pericoloso viaggio per trovare la leggendaria fattucchiera, Lady Death, che si dice abbia poteri in grado di fermare o addirittura curare la malattia.

Tra i vari livelli che l’eroe deve attraversare durante la sua avventura vi sono una foresta, un cimitero, un campo di battaglia, una città fantasma e molti altri. Quasi tutti i livelli hanno una propria versione alternativa della realtà, versioni che differiscono di poco ma che custodiscono svariati oggetti o trappole in aree diverse. Più si avanza nella storia e più informazioni si scoprono sul passato dell’eroe, le sue motivazioni e alcuni segreti particolarmente oscuri.

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