Sonderlust Studios è orgogliosa di lanciare il secondo aggiornamento di contenuti in Accesso Anticipato per il suo gestionale di colonie spaziali Generation Exile. Dopo aver lasciato una Terra in rovina, i giocatori comandano un colossale vascello generazionale, ricostruendo insediamenti umani in biomi diversi per permettere all’umanità di sopravvivere e tornare a colonizzare il cosmo. Ogni bioma introduce nuove sfide: costruire città, gestire risorse limitate e ottimizzare le catene produttive, mentre ci si confronta con scelte difficili sul futuro dell’umanità tra le stelle. Il nuovo bioma della foresta pluviale si aggiunge a praterie e taiga già disponibili, portando aggiornamenti di gameplay pensati per mettere alla prova sia i veterani sia i nuovi giocatori. Generation Exile è attualmente disponibile per PC Windows tramite Steam Early Access, e novità sulla versione 1.0 sono attese molto presto.
Generation Exile invita i giocatori a salire a bordo della prima e ultima nave generazionale dell’umanità, una spedizione disperata in bilico sull’orlo del collasso. Tu sei il Custode: devi sfruttare al massimo scorte finite e radunare i superstiti rimasti per ricostruire una società sostenibile all’interno della nave. Adattati alla strana entità ecologica che si sta propagando a bordo, oppure soccombi alla rovina. Sarà un viaggio lungo, ma nessun viaggio sarà uguale a un altro.
L’ultimo aggiornamento introduce un terzo bioma unico: la Foresta Pluviale. Questa rigogliosa foresta tropicale è il bioma più pericoloso a bordo della nave. Nella foresta pluviale sono comparse grandi colonie di funghi radiotrofici. Pur essendo in grado di assorbire e metabolizzare la radiazione interstellare che filtra all’interno del vascello generazionale, rilasciano anche spore estremamente pericolose per le persone. Il gameplay di questo bioma ruota attorno alla creazione di reti di passerelle sopraelevate per restare il più possibile al di sopra dei funghi radiotrofici, mentre si lavora per recuperare e riutilizzare le inefficaci piastre dello scafo insieme a questi funghi, così da garantire che la vita a bordo possa essere davvero protetta da livelli pericolosi di radiazione cosmica.