Pluto, un roguelike deckbuilder dalla comicità cupa che racconta di un mago alle prese con l’equilibrio tra dungeon maledetti e obblighi familiari, sviluppato da Siege Wizard Interactive e pubblicato da indie.io, approda su PC tramite Steam.
Segui un mago imprigionato per crimini magici che si risveglia da un sonno arcano con un’unica, urgente missione: arrivare in tempo alla festa di compleanno di sua nipote. La fuga non sarà elegante. Dovrà aprirsi un varco tra rovine maledette, foreste soffocanti e cripte dimenticate brulicanti di mostruosità grottesche e vagamente tragiche. Incenerisci i nemici fino a ridurli in resti carbonizzati, mentre i carcerieri inseguono senza tregua il mago attraverso corridoi resi viscidi dalle ricadute della magia.
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Costruito attorno a un sistema di lancio degli incantesimi tattile e guidato dai gesti, Pluto trasforma il combattimento da deckbuilding in qualcosa di volatile e fisico. I giocatori assemblano incantesimi a partire da sigilli elementali incisi sulle dita del mago. I pattern che si sovrappongono accendono sinergie esplosive, strane reazioni a catena e, ogni tanto, un disastroso malfunzionamento. Ogni scontro diventa un frenetico esercizio di improvvisazione, in cui un singolo gesto fuori posto separa la pianificazione accurata dalla sperimentazione sconsiderata.
Il mondo oscuro, disegnato a mano, di Pluto è illustrato con dettagli netti dall’artista 2D DitchWitch e, al lancio, include otto incantatori, ognuno capace di piegare in modo diverso il sistema magico basato sui gesti per manipolare la sorte a proprio vantaggio, in run rapide da circa un’ora pensate per ripetuti tentativi di fuga.
“Volevamo che lanciare incantesimi fosse pericoloso, come se i giocatori stessero prendendo in prestito un potere che non dovrebbero usare. La magia in questo mondo non è pulita né eroica; è caotica e reattiva. Il mago è sempre a un gesto di distanza tra la padronanza strategica e una catastrofe totale. Il tutto per qualcosa di profondamente umano: esserci per sostenere le persone che ama.”