Daje che si mena!
Oggi parliamo dell'ultima fatica di
Omega Force e
KOEI Tecmo:
WARRIORS: Abyss. Il nuovo musou sviluppato dal team giapponese si propone con un titolo in grado di fondere l'azione frenetica tipica dei musou con la variabilità offerta da meccaniche roguelite. Abbiamo avuto modo di provare il titolo grazie ad un codice messoci gentilmente a disposizione dal publisher ed oggi siamo qui per raccontarvi le nostre impressioni. Se volete saperne di più non dovete far altro che seguirci nella
recensione di WARRIORS: Abyss per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di WARRIORS: Abyss
La
storia di Warriors: Abyss si svolge negli inferi, dove
Enma, il re dei dannati, si trova a fronteggiare una crisi senza precedenti: un potente dio si è risvegliato, prendendo il controllo dei gironi infernali e seminando caos e distruzione. Per riconquistare il suo regno, il sovrano evoca un eroe leggendario, incaricandolo di attraversare i quattro strati dell’inferno, ciascuno sorvegliato da un boss formidabile. La premessa narrativa è piuttosto semplice, servendo da solido pretesto per l’azione incessante che caratterizza il gioco.
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Durante la nostra discesa negli inferi, incontreremo vari personaggi che ci forniranno informazioni e missioni secondarie, arricchendo l’esperienza di gioco e offrendo spunti per approfondire la lore del mondo di Warriors: Abyss. Tuttavia, la trama rimane in secondo piano rispetto al gameplay, focalizzandosi più sull’azione che sulla narrazione.
È importante notare che
Warriors: Abyss è localizzato in italiano, permettendo ai giocatori del nostro paese di godere appieno dell’esperienza senza barriere linguistiche.
Il gameplay di WARRIORS: Abyss
Il cuore pulsante di
Warriors: Abyss risiede nel suo
gameplay, che combina l’azione frenetica dei musou con le meccaniche tipiche dei roguelite. I comandi sono intuitivi, con attacchi base, attacchi potenti, schivate, attacchi speciali Musou ed evocazioni di alleati. La possibilità di alternare attacchi base e potenti consente di creare combo devastanti, mentre l’attacco Musou permette di infliggere ingenti danni ai nemici circostanti.
Omega Force ha provato ad uscire dalla sua confort zone con un titolo che cerca di variare le meccaniche tipiche dei musou
Una delle caratteristiche distintive del gioco è il
vasto roster di personaggi disponibili: oltre 100 eroi unici, ciascuno con abilità e tratti peculiari. Alcuni sono disponibili fin da subito, mentre altri possono essere sbloccati spendendo le Scintille di karma nella Sala delle anime, una sorta di gigantesco albero delle abilità che collega tra loro tutti i personaggi del gioco. Questa varietà offre infinite combinazioni e strategie, aumentando significativamente la rigiocabilità del titolo.
La
struttura roguelite implica che ogni partita sia diversa dalla precedente, con mappe generate proceduralmente e una progressione che richiede ai giocatori di potenziarsi costantemente per affrontare sfide sempre più impegnative. La morte in gioco comporta il ritorno all’inizio, mantenendo però alcuni progressi e sbloccando nuovi personaggi e abilità, incentivando così la rigiocabilità.
L'arte e la tecnica di WARRIORS: Abyss
Dal punto di vista artistico,
Warriors: Abyss presenta uno stile che richiama le atmosfere oscure e infernali del setting. Le ambientazioni, sebbene generate proceduralmente, riescono a trasmettere l’opprimente sensazione di trovarsi negli inferi, con scenari che spaziano da caverne infuocate a distese desolate. È però evidente che il comparto grafico non rappresenta il punto di forza del titolo, con modelli poligonali e texture che risultano datati e poco dettagliati.
Tecnicamente, il gioco offre prestazioni stabili, con un frame rate generalmente fluido anche nelle situazioni più concitate.
Abbiamo giocato a WARRIORS: Abyss su Steam Deck e possiamo dire che la portatile di casa Valve si è comportata bene durante le varie sessioni di gioco. La telecamera, inoltre, può risultare problematica in alcune situazioni, rendendo difficile la lettura dell’azione e causando confusione durante i combattimenti più caotici.
Il comparto audio si distingue per una colonna sonora che accompagna adeguatamente l’azione, con brani che enfatizzano l’atmosfera infernale e l’adrenalina dei combattimenti. Tuttavia, il doppiaggio è disponibile unicamente in giapponese, il che potrebbe rappresentare una barriera per alcuni giocatori. Inoltre, le frasi occasionali pronunciate dai personaggi non sono sottotitolate, rendendo difficile la comprensione per chi non mastica il giapponese.