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8.00

Recensione Tomb Raider IV-VI Remastered per PC

Vestiamo nuovamente i panni dell'archeologa più famosa del mondo con la recensione di Tomb Raider IV-VI Remastered per PC

Lara, rieccoti!

Lara Croft non ha bisogno di presentazioni. L’archeologa più famosa del mondo videoludico ha attraversato generazioni di giocatori, lasciando il segno con le sue avventure ricche di enigmi, pericoli e misteri. Dopo il successo della prima trilogia rimasterizzata (se ve la siete persa, date una letta alla nostra recensione), Aspyr continua l’opera di recupero storico con Tomb Raider IV-VI Remastered, un pacchetto che include Tomb Raider: The Last Revelation, Tomb Raider: Chronicles e Tomb Raider: The Angel of Darkness. Se il primo capitolo di questa raccolta rappresentava un ritorno alle radici più classiche della saga, con ambientazioni esotiche e un gameplay consolidato, gli ultimi due episodi sono invece un interessante viaggio attraverso l’evoluzione (e le difficoltà) della serie. Volete saperne di più? Seguiteci nella recensione di Tomb Raider IV-VI Remastered per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di Tomb Raider IV-VI Remastered

Le storie di questa trilogia coprono un arco narrativo complesso, dove vediamo Lara affrontare situazioni sempre più pericolose, fino ad arrivare al controverso The Angel of Darkness. Ogni titolo offre una sfaccettatura diversa della protagonista e del suo mondo. The Last Revelation è forse il più tradizionale dei tre, riportando Lara alle sue origini di esploratrice. La storia si svolge principalmente in Egitto e segue la ricerca dell’armatura di Horus, una reliquia capace di imprigionare il dio Seth. Lara si troverà coinvolta in un intrigo millenario che la porterà a esplorare templi e rovine mozzafiato, affrontando enigmi e trappole mortali. Questo capitolo è uno dei più amati dai fan, grazie a una narrazione più coesa e a una maggiore attenzione alla costruzione del mondo di gioco.
   

  
Chronicles, invece, è un titolo anomalo: strutturato come una serie di racconti, il gioco si svolge dopo gli eventi drammatici di The Last Revelation, con i più stretti amici di Lara che ripercorrono le sue avventure passate. Questo espediente permette al giocatore di esplorare ambientazioni molto diverse tra loro, da una base russa alla Roma antica, passando per un’enigmatica isola infestata. È un capitolo interessante ma meno incisivo, che sembra più un’espansione che un vero e proprio sequel.
 
E poi c’è The Angel of Darkness, il capitolo più ambizioso e, allo stesso tempo, più controverso della saga classica. Lara si trova coinvolta in un misterioso omicidio a Parigi e dovrà affrontare un’organizzazione segreta legata all’occulto. Il tono più cupo e il tentativo di innovare il gameplay lo rendono un titolo affascinante, ma anche problematico, a causa di un design poco rifinito e di un gameplay macchinoso. Nonostante i difetti, rimane un tassello importante della saga. Dal punto di vista della localizzazione, la raccolta è completamente sottotitolata in italiano, rendendo accessibili le storie anche a chi non mastica l’inglese.
 

 

Il gameplay di Tomb Raider IV-VI Remastered

I tre giochi presenti nella raccolta mantengono le meccaniche originali, con qualche miglioria pensata per rendere l’esperienza più accessibile. Lara si muove con il classico schema tank control (con qualche opzione di modernizzazione), salta da una piattaforma all’altra con la solita precisione millimetrica e affronta enigmi ambientali che richiedono pazienza e osservazione. Il level design è ancora oggi affascinante, ma può risultare ostico per chi è abituato ai moderni action-adventure più guidati.
 
The Last Revelation torna con la sua enorme libertà di esplorazione. Questo capitolo introduce un mondo di gioco più interconnesso, dove le varie aree si sviluppano come parte di un’unica grande avventura. È una formula che premia la memoria e l’attenzione del giocatore, anche se può risultare frustrante per chi preferisce un ritmo più immediato.
   

Tomb Raider IV-VI Remastered segue la stessa linea della precendete raccolta e il risultato è decisamente ottimo

  
Chronicles propone invece un’esperienza più lineare, con livelli più brevi e missioni variegate, mentre The Angel of Darkness cerca di portare innovazioni che, purtroppo, risultano spesso controproducenti. Il sistema di progressione, con Lara che acquisisce nuove abilità fisiche col tempo, e i controlli più complessi rendono l’esperienza meno fluida rispetto ai predecessori. Tuttavia, è proprio in questo titolo che si vedono i primi tentativi di modernizzazione della saga, che poi verranno raffinati nei successivi reboot.
 
Le migliorie introdotte dalla remastered includono un sistema di controllo opzionale più fluido, la possibilità di salvare in qualsiasi momento e un sistema di illuminazione migliorato che rende le ambientazioni più leggibili. Sono piccoli ritocchi che aiutano, ma non eliminano del tutto l’anima “old school” dei giochi.
 

 

L'arte e la tecnica di Tomb Raider IV-VI Remastered

Dal punto di vista artistico, la trilogia ripropone lo stile inconfondibile dei Tomb Raider classici, con ambientazioni dettagliate e atmosfere suggestive. Le tombe egiziane di The Last Revelation sono ancora oggi affascinanti, grazie a un design ispirato e a un uso sapiente della luce e dell’ombra. Anche Chronicles offre location iconiche, mentre The Angel of Darkness sperimenta con una direzione artistica più oscura e realistica, che purtroppo soffre di una realizzazione tecnica traballante.
 
La remastered offre texture in alta definizione, modelli aggiornati e un’illuminazione più moderna, che migliora nettamente l’esperienza visiva rispetto agli originali. Tuttavia, il passaggio alla nuova grafica non è sempre perfetto: in alcuni casi, le nuove texture contrastano con l’estetica originale, creando un effetto visivo poco armonioso. Dal punto di vista tecnico, la remastered gira in modo fluido, con supporto per risoluzioni moderne e una migliore compatibilità con i sistemi attuali. I caricamenti sono rapidi e non abbiamo riscontrato particolari bug o problemi di stabilità. Ottime, infine, le prestazioni su Steam Deck che risulta la piattaforma perfetta per godersi la seconda trilogia di Lara!
 
Anche il comparto audio è stato migliorato, con un sound design più pulito e musiche rimasterizzate che esaltano le atmosfere misteriose di ogni capitolo. Il doppiaggio inglese è rimasto invariato, mantenendo la voce storica di Lara, che continua a essere uno dei punti di forza della saga.
 

 

Tomb Raider IV-VI Remastered

Tomb Raider IV-VI Remastered è un’operazione nostalgica ben riuscita, ma che evidenzia le differenze tra i vari capitoli della saga classica. Se The Last Revelation brilla ancora oggi come uno dei migliori Tomb Raider di sempre, Chronicles appare più come un episodio minore, mentre The Angel of Darkness resta un’esperienza affascinante ma imperfetta. La remastered migliora l’esperienza visiva e introduce alcune piccole ma utili modifiche alla qualità della vita, rendendo questi giochi più accessibili per i nuovi giocatori.

8.00

Trama 8.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 7.50

Pro:

the last revelation è ancora un capolavoro

migliorie grafiche e di gameplay ben implementate

Contro:

controlli ancora un po’ macchinosi

alcuni problemi tecnici

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