Si torna nei panni di Jude e Milla
Ci sono giochi che, nonostante il passare degli anni, mantengono intatta la loro capacità di emozionare e coinvolgere.
Tales of Xillia Remastered appartiene senza dubbio a questa categoria, riportando alla ribalta un capitolo che, al suo esordio su PlayStation 3, aveva saputo conquistare gli appassionati dei JRPG con il suo carisma e la sua freschezza. Il ritorno di
Jude Mathis,
Milla Maxwell e del loro affiatato gruppo ci regala l’occasione di riscoprire un mondo ricco di personalità, dominato da un sistema di combattimento ancora oggi brillante e da un intreccio che bilancia perfettamente i temi della responsabilità e del sacrificio. In un momento in cui il genere vive una nuova giovinezza, questo remaster è una finestra aperta su un’epoca in cui i
Tales of erano sinonimo di avventura genuina e narrativa d’autore. Seguici nella nostra
recensione di Tales of Xillia Remastered per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di Tales of Xillia Remastered
Il
cuore pulsante di Tales of Xillia Remastered è senza dubbio la sua trama, che ci trasporta nel magico mondo di Rieze Maxia, teatro di un conflitto antico tra umani e spiriti. La storia si apre con la scelta tra i due protagonisti:
Jude, dotato di empatia e desiderio di aiutare il prossimo, e
Milla, incarnazione degli spiriti che porta sulle spalle il peso delle aspettative divine e delle responsabilità sovrannaturali. L’intreccio si snoda a partire da una missione di indagine nel laboratorio di
Laforte, luogo che cela sinistri esperimenti e dove incontreremo molti degli altri membri del nostro futuro gruppo. Il ritmo narrativo è ben scandito soprattutto nella prima metà dell’avventura, alternando momenti più leggeri a colpi di scena inattesi (
questo aspetto mantiene un buon equilibrio tra dramma ed epicità, ndr.). I dialoghi risultano coinvolgenti senza mai scadere nello stucchevole, e la caratterizzazione dei personaggi principali poggia su basi solide che si riflettono nei loro rapporti e nelle scelte che saranno chiamati a compiere.
Tales of Xillia Remastered è localizzato in italiano, facilitando la comprensione e l’immersione anche per chi preferisce la nostra lingua.
Abbiamo incorporato i contenuti di YouTube. Poiché YouTube potrebbe raccogliere dati personali e tracciare il tuo comportamento di visualizzazione, caricheremo il video solo dopo aver acconsentito all'uso dei cookie e tecnologie simili a quelle descritte nella loro
Privacy policy
Acconsento, mostra il video
Proseguendo nella
storia, il gruppo si trova spesso a dover compiere scelte difficili, di fronte a dilemmi morali che arricchiscono la narrazione e donano profondità a personaggi come
Alvin, la misteriosa
Elize e l’affascinante maggiordomo
Rowen. Le loro storie personali si intrecciano a quella principale senza mai risultare fuori luogo, e anche i comprimari riescono a conquistare un proprio spazio grazie a dialoghi sapientemente scritti e ad un uso intelligente delle cutscene. La trama si distingue per la capacità di sfruttare il doppio punto di vista offerto dalla scelta iniziale, permettendoci di assistere ad alcuni eventi da angolazioni diverse e scoprendo retrospettive che arricchiscono ulteriormente la comprensione del mondo di gioco. Tale soluzione narrativa riesce a dare una ventata d’aria fresca al classico viaggio dell’eroe tipico dei JRPG, invitando persino i veterani a rigiocare il titolo per cogliere ogni sfumatura.
Nel corso dell’avventura, le tematiche affrontate spaziano dall’identità personale alla libertà di scelta, dal peso delle responsabilità al sacrificio per il bene comune. Il tutto è sorretto da una struttura narrativa che si dimostra coesa e priva di vistosi cali di tensione nelle prime due terze parti di gioco; solo nell’epilogo si percepisce una certa accelerazione degli eventi, con qualche snodo che avrebbe meritato più respiro (
un elemento su cui la redazione si sarebbe aspettata maggiore coraggio, ndr.). Nonostante ciò, la narrazione si mantiene coinvolgente e degna di nota, valorizzata da numerosi dialoghi opzionali e momenti che puntano a smussare i confini tra bene e male.
Il gameplay di Tales of Xillia Remastered
Il
gameplay di Tales of Xillia Remastered punta tutto sull’evoluzione dell’iconico sistema di combattimento “Linear Motion Battle System”, arricchito da nuove funzionalità che mantengono il focus sull’azione dinamica classica della serie. I combattimenti si svolgono in tempo reale, permettendo di muovere liberamente il personaggio scelto all’interno dell’arena ed eseguire combo concatenate, magie e abilità speciali. A rendere più interessante ogni battaglia ci pensa
la meccanica della “Link Mode”, con la quale possiamo collegare un personaggio all’altro, beneficiando di attacchi combinati e sinergie che danno vita a strategie sempre nuove. Questa caratteristica distingue in maniera netta
Tales of Xillia dagli altri esponenti della saga, consentendo a ogni giocatore di esplorare diverse configurazioni di squadra in base allo stile personale. Il sistema, semplice da apprendere ma profondo da padroneggiare, offre un alto grado di personalizzazione attraverso la griglia dei Lilium Orb: qui possiamo distribuire punti esperienza per sbloccare arte, passive e bonus unici per ogni protagonista.
Tales of Xillia Remastered ripropone questa meccanica in modo quasi intatto, arricchita solo da piccoli quality of life improvements che rendono la gestione della squadra più pratica (
una vera manna per gli amanti del min-maxing, ndr.).
Tales of Xillia Remastered non è solo un tributo a un classico, ma la conferma di quanto il fascino dei grandi JRPG sappia resistere al tempo.
L’esplorazione si svolge su mappe dal design vario, anche se talvolta non tutte spiccano per personalità: alcune ambientazioni risultano lineari e poco ispirate nella loro struttura, ma sono supportate da una buona densità di collezionabili e missioni secondarie che invogliano il giocatore a non limitarsi alle sole quest principali. Grazie alla funzione di viaggio rapido implementata in questa remaster, la necessità di backtracking risulta meno gravosa rispetto all’originale (anche se in alcune porzioni del gioco resta una componente non del tutto eliminata, come da tradizione Tales of, ndr.). La presenza di numerosi minigiochi, attività opzionali e la gestione dei negozi offrono comunque diversivi utili allo sviluppo del gruppo ed esplorano alcune delle dinamiche tipiche del franchise.
A livello di difficoltà, Tales of Xillia Remastered mette a disposizione vari livelli di sfida, adattandosi sia a chi vuole godersi la storia senza troppe interruzioni, sia agli appassionati disposti ad abbracciare le sfide più impegnative offerte dai boss opzionali. Il bilanciamento generale è azzeccato e raramente si avverte la necessità di lunghi grind per progredire nell’avventura principale (anche se chi punta al completismo dovrà inevitabilmente mettere in conto qualche ora supplementare, ndr.). Da segnalare l’introduzione (o il potenziamento) di comode funzionalità come il salvataggio automatico e l’accesso rapido ai negozi, elementi che alleggeriscono un’esperienza altrimenti a rischio di vecchie macchinosità. Anche in questo caso, la localizzazione italiana e l’assenza di barriere linguistiche favoriscono in modo evidente la fruibilità.
L'arte e la tecnica di Tales of Xillia Remastered
La
direzione artistica di Tales of Xillia Remastered resta fedele allo spirito della serie, con uno stile anime distintivo che ben si sposa alla narrazione e alla caratterizzazione dei protagonisti. I modelli dei personaggi sono stati visibilmente migliorati, risultando più puliti e dettagliati rispetto all’originale, e le cutscene animate godono di un trattamento superiore che contribuisce ad aumentare il coinvolgimento nelle fasi chiave della storia. Nonostante ciò, le ambientazioni appaiono ancora un po’ anonime in alcune sezioni, e si nota come la remaster abbia concentrato gli sforzi soprattutto sulla componente principale piuttosto che su tutti i dettagli circostanti. Il risultato complessivo è comunque solido e l’atmosfera, sorretta anche dall’uso di una palette di colori vivaci e varia, riesce a trasmettere il giusto mix tra leggerezza e dramma. I fan della saga percepiranno subito il rispetto dello stile grafico originale, pur con i limiti imposti da una struttura non completamente rivoluzionata.
Sul
versante tecnico, il supporto alle risoluzioni fino a 4K su PC e la possibilità di giocare fino a 120fps imprimono una fluidità inedita alle sequenze di combattimento e all’esplorazione. Il miglioramento delle texture è evidente nei modelli principali, mentre alcuni NPC secondari risultano meno curati; le animazioni nelle fasi principali sono più rifinite, ma in certe cutscene affiora il peso degli anni dell’originale. Buoni i tempi di caricamento, che diventano rapidi anche nei passaggi tra aree estese grazie ai miglioramenti hardware delle nuove piattaforme. Rimangono alcune rigidità di fondo, soprattutto nella gestione delle collisioni e in qualche animazione di secondo piano, ma si tratta di difetti fisiologici in una remaster che mira più ad attualizzare che a reinventare (
situazione condivisa con altre rimasterizzazioni di JRPG degli ultimi anni, ndr.).
L’
audio, infine, rappresenta uno degli elementi che più facilmente conquista il cuore degli appassionati: la colonna sonora composta da Motoi Sakuraba accompagna con efficacia ogni momento dell’avventura, alternando tracce energiche a melodie capaci di sottolineare sia i momenti più drammatici che quelli leggeri. Il doppiaggio inglese è di buon livello, mentre la scelta di sottotitoli e testi in italiano garantisce un accesso democratico alla narrazione (
elemento da non sottovalutare, ndr.). Gli effetti sonori e le voci nei combattimenti arricchiscono ulteriormente l’esperienza, anche se alcune tracce audio avrebbero forse meritato un remaster più marcato per eliminare i segni del tempo.