Un'altra volta nel mondo di Astroneer
STARSEEKER: Astroneer Expeditions è un nuovo gioco che nasce dall’universo di Astroneer ma che abbandona il classico modello sandbox per proporre spedizioni cooperative a tempo, missioni strutturate e una progressione condivisa attorno a una grande stazione spaziale orbitante. Pubblicato da
Devolver Digital e sviluppato da
System Era Softworks, il titolo è disponibile in
Early Access su Steam e supporta cross?play e cross?progression con altre piattaforme. Se da un lato il gioco mantiene l’estetica colorata, ottimista e giocosa di Astroneer e la meccanica di “terraforgia” già famosa (usare il proprio strumento principale per deformare il terreno e raccogliere risorse), dall’altro sostituisce il ritmo lento e libero con obiettivi a tempo, cicli di spedizione e una stazione spaziale centrale dove si prepara tutto prima di ogni missione. Seguici nella nostra
recensione di STARSEEKER: Astroneer Expeditions per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di STARSEEKER: Astroneer Expeditions
La
storia di STARSEEKER: Astroneer Expeditions inizia con un’introduzione che spiega il ruolo dell’ESS Starseeker, una grande organizzazione incaricata di esplorare nuove regioni della galassia. Dopo che la Terra è stata salva nel contesto originale di Astroneer, emergono segnali di una presenza inquietante che si sta crescendo lentamente: navi spaziali che scompaiono, segnali che si affievoliscono e “echi” di voci proiettati in luoghi dove nessuno dovrebbe parlare. Non è un horror pesante, ma un tono più serio e misterioso rispetto al passato, che però non cancella mai l’ottimismo tipico del franchise.
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La
ESS Starseeker non è solo un hub funzionale, ma un vero e proprio teatro dove la storia prende forma attraverso incontri, dialoghi e piccoli eventi. La stazione è enorme e, durante le prime ore, richiede tempo per memorizzare il layout e capire dove andare: ogni zona ha una funzione specifica, ma anche una personalità data dagli NPC che la popolano. Questo dettaglio rende la sensazione di essere parte di un gruppo più grande, di una organization vera e propria, e non di un semplice punto di partenza per le missioni.
Ogni spedizione ha un obiettivo chiaro, ma spesso si intreccia con elementi narrativi che raccontano cosa è successo in passato in quel luogo specifico. Siti di crash, basi abbandonate e resti di precedenti missioni forniscono contesto e storie parziali, che i giocatori ricostruiscono autonomamente attraverso l’esplorazione e la raccolta di oggetti. Questo meccanismo permette di inserire la narrazione nel gameplay senza interrompere il flusso:
la trama non è un blocco separato, ma parte integrante della missione stessa.
Il gameplay di STARSEEKER: Astroneer Expeditions
Il cuore del
gameplay di STARSEEKER è il ciclo di spedizione: dai quest alla stazione, formi una squadra, selezion la missione e ti lanci su un pianeta con un obiettivo preciso e un timer condiviso. Ogni spedizione ha un limite di tempo imposto dall’ossigeno della squadra (circa 30 minuti), che deve essere sfruttato per raccogliere risorse, investigare anomalie, completare obiettivi e raggiungere il punto di extraction prima di tornare alla stazione. Se non si riesce a extractionare, tutti i materiali raccolti nella missione vengono perduti, creando una pressione costante che cambia il modo di affrontare ogni esplorazione.
Se Astroneer era il viaggio di un singolo esploratore tra case e pianeti, STARSEEKER è l’avventura di una crew che si muove insieme, con obiettivi condivisi e una responsabilità che si pesa su ogni decisione presa sul terreno.
L’
esplorazione sui pianeti mantiene molte delle meccaniche di
Astroneer, ma con un nuovo senso di dinamica e agilità. Puoi correre, saltare e afferrarti a molte superfici, con un’attenzione alla stamina che ti costringe a gestire il movimento con criteri più tattici rispetto al passato. Il terreno rimane modificabile con il tuo strumento principale: puoi “vacuumare” e spostare blocchi, creando percorsi, scavare tunnel o modificare il paesaggio per raggiungere risorse. Questo meccanismo rimane soddisfacente, soprattutto con il suono “pop” caratteristico che accompagna ogni estrazione di minerale, e diventa parte integrante degli obiettivi di missione, non solo un piacere esplorativo.
STARSEEKER è pensato per essere
giocato in squadra di fino a quattro giocatori, e la cooperazione è il cuore di quasi ogni sistema principale. I membri della squadra possono specializzarsi in ruoli diversi, portando strumenti e equipaggiamenti specifici per obiettivi particolari: un giocatore può concentrarsi sulla manipolazione del terreno e sulla raccolta risorse, mentre un altro si occupa di difesa contro creature ostili o di supporto. Questa struttura crea momenti memorabili che non esisterebano in un sandbox tradizionale, come correre per completare un obiettivo mentre un compagno extractiona con risorse preziose, o scappare insieme da una situazione pericolosa.
L'arte e la tecnica di STARSEEKER: Astroneer Expeditions
La
direzione artistica di STARSEEKER è uno dei punti più forti del gioco: mantiene l’estetica “toy?like” colorata e ottimista di Astroneer, ma con un livello di dettaglio e di atmosfera notevolmente superiore grazie al passaggio a
Unreal Engine 5. I mondi alieni sono riconoscibili come quelli del franchise originale, ma sembrano più vibranti, luminosi e vivi: la luce filtra attraverso canopie di jungle dense, le ombre si muovono con naturali variazioni e i panorami danno spesso una sensazione epica di esplorazione.
La versione per PC, costruita su
Unreal Engine 5, mostra una buona stabilità tecnica durante le nostre prove: le frame rate sono rimaste costanti anche in momenti di combattimento cooperativo intensi, con effetti particellari, pericoli ambientali e obiettivi di grandi dimensioni. Questo è un risultato positivo, considerando la complessità di alcune missioni e la presenza di multiplayer in scena, e dimostra che il gioco è ben ottimizzato per PC.
Il
design audio di STARSEEKER è coerente con l’atmosfera del gioco: suoni ambientali che aiutano a convincere l’idea di esplorazione di mondi sconosciuti, con rumori naturali, effetti di vento e dettagli che arricchiscono l’immersione senza essere invasivi. La musica di supporto è presente ma discreta, accompagnato l’avventura senza mai sovrastare i suoni dell’ambiente o le azioni del giocatore, e contribuisce a mantenere il tono ottimista e leggero del franchise.