Uno su mille ce la fa
Chi bazzica su YouTube e ha un debole per il fantasy probabilmente ha già avuto il piacere di imbattersi in
Epic NPC Man, la geniale serie comica di
Viva La Dirt League che prende in giro ogni cliché possibile dei giochi di ruolo online. E se avete mai sorriso ascoltando un
NPC ripetere frasi senza senso, preparatevi a vivere quell’assurdità in prima persona.
Nice Day for Fishing è esattamente questo: un viaggio nei panni di Greg, il pescatore più inutile (
e allo stesso tempo memorabile ndr.) di
Honeywood. Ma dietro al suo slogan monotono si nasconde un gioco sorprendentemente brillante, capace di offrire momenti di puro divertimento, riflessione e ironia. È un titolo che non cerca di competere con i giganti del settore, ma che con umiltà e personalità riesce a ritagliarsi un posto speciale nel cuore di chi cerca qualcosa di diverso dal solito. Abbiamo avuto modo di provare il titolo grazie d un codice fornitoci da
Team17 ed oggi siam qui a raccontarvi come è andata la nostra esperienza. Seguiteci nella nostra
recensione di Epic NPC Man: Nice Day for Fishing per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di Nice Day for Fishing
L’
incipit narrativo di Nice Day for Fishing è tanto semplice quanto intrigante.
Greg è un pescatore che, giorno dopo giorno, ripete la stessa frase ai passanti:
“Nice day for fishing, ain’t it?”. La sua esistenza si limita a stare fermo sul molo di Honeywood, salutare gli avventurieri e gettare l’amo nell’acqua. Ma questa routine apparentemente insignificante è solo la superficie di una storia molto più ampia. Il gioco inizia proprio con questa ripetitività forzata, come se fossimo imprigionati in un loop narrativo privo di senso. Ma ben presto emergono crepe nella struttura del mondo che circonda Greg, dettagli strani, personaggi fuori posto, eventi che non dovrebbero accadere. È qui che inizia la vera avventura: non salvare il mondo, ma capire perché questo mondo sembra così... rotto.
Abbiamo incorporato i contenuti di YouTube. Poiché YouTube potrebbe raccogliere dati personali e tracciare il tuo comportamento di visualizzazione, caricheremo il video solo dopo aver acconsentito all'uso dei cookie e tecnologie simili a quelle descritte nella loro
Privacy policy
Acconsento, mostra il video
La
forza della narrativa risiede nella sua capacità di riflettere, in chiave ironica e grottesca, le meccaniche videoludiche che diamo per scontate. Greg non è un eroe, non ha una spada magica né un destino da compiere. Eppure, si ritrova al centro di un intrigo che coinvolge la stessa struttura dell’universo di gioco. Il villaggio di Honeywood, apparentemente idilliaco, nasconde segreti che emergono attraverso dialoghi assurdi, missioni al limite del nonsense e situazioni al contempo esilaranti e inquietanti. Ogni personaggio che incontriamo contribuisce ad arricchire questo mondo “difettoso”, offrendoci una visione alternativa degli archetipi fantasy. E più Greg esplora il mondo che ha sempre dato per scontato, più ci rendiamo conto che questa è una critica intelligente all’idea stessa di open world.
Nonostante il tono comico, la storia di
Nice Day for Fishing riesce a sorprendere con momenti di profonda riflessione. È come se dietro ogni battuta ci fosse una domanda implicita: cosa significa davvero essere un NPC? Cosa vuol dire avere una routine imposta da qualcun altro? La narrazione si sviluppa in modo non lineare, lasciando spazio all’esplorazione e alla curiosità del giocatore, ma riesce comunque a mantenere un filo conduttore coerente e ben strutturato. Ogni scelta narrativa sembra mirata a ristrutturare il concetto di avventura fantasy, offrendo una prospettiva nuova e inaspettata. Il gioco è localizzato in inglese, con sottotitoli disponibili, ma purtroppo
al momento non è disponibile una traduzione italiana ufficiale (
un vero peccato per chi non ha familiarità con la lingua ndr.).
Il gameplay di Nice Day for Fishing
Dal punto di vista delle meccaniche,
Nice Day for Fishing si presenta come un’avventura in terza persona con una forte componente narrativa. Non aspettatevi combattimenti, loot o skill tree: il gioco vuole farci vivere il mondo di
Honeywood nei panni di un NPC, e questo implica un approccio totalmente differente rispetto a quanto siamo abituati. L’interazione con l’ambiente si basa principalmente sull’osservazione, sul dialogo e sull’esplorazione. Iniziamo nei panni di
Greg con una routine fissa, che però, grazie a una serie di eventi “anomali”, si interrompe portandoci a indagare su ciò che sta succedendo. Non ci sono veri e propri obiettivi scritti o missioni nel senso classico del termine, ma piuttosto una progressione legata alla scoperta e all’interazione con elementi bizzarri del mondo di gioco.
Nice Day for Fishing mette il giocatore nei panni di un personaggio qualunque, il classico "NPC" come ne esistono un milione
Uno degli elementi più sorprendenti del
gameplay è proprio la capacità di trasformare la semplicità in forza espressiva. Il gioco è lento, volutamente lento, e questa scelta è perfettamente coerente con il suo protagonista e con l’ambientazione. Ogni movimento di Greg, ogni interazione, è progettata per enfatizzare la natura passiva del personaggio. Ma quando le regole iniziano a rompersi, anche le meccaniche seguono lo stesso principio. Il giocatore si ritrova così a dover “imparare” a giocare in un modo diverso, più riflessivo, più narrativo. Alcuni puzzle ambientali richiedono un minimo di attenzione e ragionamento, ma nel complesso l’esperienza è fluida e accessibile. L’assenza di una UI invasiva e la gestione molto libera dell’esplorazione contribuiscono a immergere completamente il giocatore nella realtà di Greg.
Un’altra caratteristica interessante è la struttura modulare degli eventi: non c’è una sola strada da seguire, e ogni giocatore può decidere come (e quanto) approfondire i diversi elementi narrativi. Questo rende ogni partita leggermente diversa, anche se la durata complessiva del gioco è piuttosto contenuta. È importante chiarire che
Nice Day for Fishing non è pensato per durare decine di ore: è un’esperienza breve ma intensa, e ogni dettaglio è stato progettato per stimolare la curiosità del giocatore. Non tutti apprezzeranno questa formula, soprattutto se ci si aspetta un gameplay dinamico o ricco di azione, ma chi entra nel gioco con lo spirito giusto troverà un’esperienza unica nel suo genere (
nonostante alcuni momenti possano risultare un po’ ripetitivi nella seconda metà dell’avventura ndr.).
L'arte e la tecnica di Nice Day for Fishing
Dal punto di vista artistico,
Nice Day for Fishing ha un’identità visiva ben definita che affonda le radici direttamente nell’universo creato da
Viva La Dirt League. Il mondo di gioco, ispirato ai paesaggi della Nuova Zelanda, è rappresentato con uno stile realistico ma leggermente stilizzato, che riesce a mantenere un tono coerente con l’assurdità e il nonsense che caratterizzano l’intera esperienza. I modelli dei personaggi, in particolare quello di Greg, sono volutamente “banali”, per sottolineare la sua funzione di NPC dimenticabile. Eppure, proprio questa scelta diventa parte del fascino visivo del titolo: ci troviamo in un mondo che sembra uscito da un MMORPG di inizio anni 2000, ma con una consapevolezza stilistica che lo rende parodia e omaggio allo stesso tempo. Le ambientazioni, per quanto limitate, sono curate nei dettagli, con un’attenzione particolare alla costruzione di scenari familiari ma ricchi di piccoli elementi bizzarri e fuori posto.
Sul
fronte tecnico, il gioco si difende bene considerando il budget ridotto e l’ambizione contenuta del progetto.
Nice Day for Fishing è stato realizzato con Unity e si vede, nel bene e nel male. Le animazioni sono funzionali, anche se in alcuni casi appaiono un po’ legnose, soprattutto nei movimenti dei personaggi secondari. Alcune texture risultano meno curate rispetto ad altre, ma nel complesso il titolo riesce a mantenere una buona coerenza visiva. La stabilità è soddisfacente: durante le nostre sessioni non abbiamo riscontrato crash o bug gravi, anche se in alcuni momenti ci sono stati piccoli glitch grafici (
niente di fastidioso, ma segni evidenti di una produzione indipendente ndr.). I tempi di caricamento sono contenuti e l’ottimizzazione è più che accettabile anche su configurazioni di fascia media. In definitiva, pur con i suoi limiti, il comparto tecnico riesce a supportare efficacemente la visione del team di sviluppo.
Infine, il comparto audio merita una menzione speciale. Le musiche, pur essendo piuttosto minimali, accompagnano bene le fasi dell’avventura, creando un’atmosfera rilassata e vagamente malinconica. Ma è soprattutto il doppiaggio a fare la differenza:
Nice Day for Fishing è interamente doppiato dagli attori di
Viva La Dirt League, e questo dona al gioco un’autenticità e una coerenza che i fan della serie apprezzeranno moltissimo. Le performance vocali sono volutamente esagerate, comiche e a tratti grottesche, perfettamente in linea con il tono generale del titolo. Anche gli effetti sonori fanno il loro dovere, con un sound design semplice ma efficace che contribuisce a creare un mondo credibile, per quanto assurdo. Purtroppo, come già accennato,
manca il doppiaggio o la localizzazione in italiano, il che potrebbe rappresentare un ostacolo per alcuni giocatori.