🎉 Un traguardo storico: Gamernews.it compie 20 anni festeggia con noi! Grazie per esserci!
8.00

Recensione METAL EDEN per PC

Reikon Games e Deep Silver ci portano in un nuovo universo distopico! Seguici nella recensione di Metal Eden per PC

Tra androidi e core

Ci sono giochi che non hanno paura di spingere sull’acceleratore, e Metal Eden, il titolo protagonista della nostra odierna recensione, rientra perfettamente in questa categoria. Fin dai primi minuti è chiaro come il titolo voglia catapultarci in un universo cyberpunk dove il metallo e il neon disegnano un mondo spietato, in cui l’unico modo per restare vivi è muoversi senza tregua. Reikon Games ha deciso di alzare l’asticella rispetto al passato, proponendo un’esperienza che prende ispirazione da titoli come Doom Eternal o Ghostrunner, ma che non rinuncia a una propria identità fatta di velocità, fluidità e un’estetica brutale capace di conquistare al primo sguardo. Non parliamo solo di un FPS tradizionale, ma di un concentrato di dinamismo in cui il parkour si fonde con il gunplay, creando un mix in grado di farci sentire parte integrante di un mondo in costante collasso. È con questa promessa di azione incessante e stile unico che ci siamo immersi in questa nuova avventura: seguici nella nostra recensione di Metal Eden per PC (giocato su Steam Deck).
 

 

La trama di METAL EDEN

La trama di Metal Eden ci presenta un mondo distopico in cui la coscienza umana non vive più soltanto nel corpo biologico, ma è digitalizzata in entità chiamate COREs. Queste COREs sono conservate in strutture, un’orbita artificiale/città spaziale denominata Moebius, un tempo simbolo di speranza per l’umanità, ora diventata trappola mortale. L’androide avanzata Aska, una Hyper Unit, è inviata in una missione suicida per recuperare queste COREs, salvare le memorie digitali degli umani caduti e affrontare forze meccaniche chiamate Engineers e il corposo Internal Defence Corps.
  

 
Durante l’avventura, apprendiamo che Moebius non è soltanto una struttura spaziale abbandonata, ma un ecosistema corrotto: ciò che doveva essere rifugio è diventato opprimente, un luogo dove macchine, IA, ingegneri misteriosi e sistemi difensivi automatici si sono trasformati in minacce. Le motivazioni degli antagonisti sono in parte svelate tramite comunicazioni, registrazioni audio, dialoghi (anche via com-link con figure come Nexus ndr.) che tentano di dare senso al perché Aska sia stata scelta, che tipo di modifiche abbia subito, qual è il progetto Eden, quale sia il prezzo della vita eterna, e cosa significhi sopravvivere come coscienza digitale.
  
Nonostante l’impostazione intrigante e alcuni momenti narrativi che catturano, il contrasto tra umano e macchina, le domande morali implicite, la narrativa rimane molto più sullo sfondo che al centro. Aska parla, riceve istruzioni, si muove attraverso missioni, ma spesso la trama serve da cornice per l’azione, non da fulcro emotivo molto approfondito. Dialoghi e personaggi secondari restano in certi casi stereotipati, con frasi tecniche, espositivi, che non sempre convincono o lasciano il segno. Alcuni momenti di lore potrebbero interessare chi ama scavare, ma per chi cerca un racconto forte, profondo, con twist robusti o personaggi molto caratterizzati, Metal Eden può sembrare distante da questa ambizione. Pur in presenza di temi potenti, la capacità di emozionare o sorprendere davvero rimane limitata. Prima di passare a parlare del gameplay vogliamo ricordarvi che Metal Eden è localizzato in italiano.
 

 

Il gameplay di METAL EDEN

Se la trama lascia spazio alle aspettative, nel gameplay Metal Eden non perde tempo: il titolo punta tutto sulla velocità. Saltelli, wall-running, doppio salto, rampino, jetpack, trasformazioni come la “Ball Mode” che permettono a Aska di rotolare, sfruttare la mobilità in verticale e orizzontale, agganciare il gioco tramite movimento. Ogni scontro spinge il giocatore a muoversi, a non restare fermo, a sfruttare ogni superficie, tanto che l’arena diventa parte integrante del combattimento, non solo sfondo.
 

Metal Eden riesce a coinvolgere il giocatore nel suo universo anche grazie al suo gameplay

 
Le armi e il sistema di combattimento sono ben calibrati: varietà di fucili, armi pesanti, pistole, magari qualche arma “elementale”, capacità di upgrade tramite polvere o “dust”, alberi di abilità che permettono di migliorare dash, capacità difensive, poteri dell’iperunità. Le battaglie spesso sono multi-onda, con nemici robusti, arene ben progettate, che costringono a strategia (scegliere quando entrare in mischia, quando usare potenza, quando sfuggire ndr.). Il ritmo medio-alto viene sostenuto dal fatto che le risorse (salute, scudi, munizioni) sono distribuite in modo che non ci sia troppa calma; non si può rilassarsi, anzi spesso serve padroneggiare la mobilità per salvarsi.
 
Ma il gameplay ha anche punti deboli. Alcune missioni si ripetono troppo nei layout o nell’approccio: corri, spara, entra in un’arena, affronta ondate, attraversa corridoi obbligati, riprendi il controllo della mobilità, di nuovo arene. La varietà di scenari c’è, ma la libertà di esplorazione è limitata: il titolo è abbastanza lineare, poco spazio a deviazioni significative. Alcune difficoltà sono sbilanciate: in difficoltà Brutale il contrasto con quella Normale è netto, può risultare frustrante, specie in sezioni dove l’intelligenza artificiale o la densità dei nemici può “stringerti” troppo. In certe arene con troppi nemici, o nelle geometrie complesse, Aska può restare incastrata, o il movimento può risultare meno fluido a causa di collisioni non previste.
 

 

L'arte e la tecnica di METAL EDEN

Visivamente Metal Eden è un piacere per gli occhi. Lo stile cyberpunk/brutalista si combina con elementi di neon, metallo ossidato, strutture monolitiche, torri altissime, corridoi claustrofobici ma anche spazi ampi, illuminazione forte, contrasti cromatici. Le ambientazioni di Moebius variano: fabbriche automatizzate, deserti di magma, laboratori sotterranei, torri che sembrano sospese, ognuna con identità visiva distinta.
 
Il motore grafico regge bene: prestazioni fluide sul PC durante le sequenze intense; frame rate stabile anche quando l’azione è caotica. I bug non sono frequenti; collisioni, clipping o glitch ci sono, ma quasi mai rovinano l’esperienza complessiva. Ottimizzazione lodevole. Tuttavia non tutto è perfetto: problemi di collisione negli angoli delle arene, momenti in cui Aska sembra “incastrarsi”, specie in spazi ristretti con molti nemici; certe transizioni di movimento meno precise di quanto ci si aspetterebbe (es. passaggi stretti durante un wall-run o grappling). Abbiamo giocato a Metal Eden su Steam Deck OLED e, anche se il titolo non risulta compatibile con la portatile di casa Valve, possiamo dire che la nostra prova è andata decisamente bene e il titolo si lascia giocare alla grande.
 
Musica ed effetti sonori contribuiscono a costruire atmosfera: il sound design per le armi, per i passi, per il movimento è convincente; le esplosioni, le risonanze nelle strutture metalliche, i suoni ambientali aiutano a immergersi nel mondo. Le cut-scene hanno una presenza sonora adeguata. Però il doppiaggio e i dialoghi sono l’anello debole: alcune voci e recitazioni sembrano poco naturali, l’intonazione a volte forzata, frasi che suonano espositive, cliché, o tradotte male, che smorzano l’impatto. Il dialogo via com-link con Nexus (e altri) può essere irritante in certe sezioni. 
 

 

METAL EDEN

Chiudendo la nostra esperienza con Metal Eden ci sentiamo soddisfatti per aver vissuto un viaggio breve ma intenso, fatto di velocità, esplosioni e un’estetica capace di lasciare il segno. Non è il titolo perfetto e le sue mancanze sul fronte narrativo e nella rigiocabilità si notano, ma quando ci si lancia in una battaglia con Aska il divertimento prende subito il sopravvento. È un gioco pensato per chi cerca azione pura, per chi ama lasciarsi travolgere da un flusso ininterrotto di proiettili e parkour futuristico, meno per chi desidera una trama articolata o personaggi memorabili. Rimane però un’opera che dimostra grande personalità, capace di inserirsi con forza tra gli FPS moderni più frenetici e spettacolari.

8.00

Trama 6.50

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 8.00

Pro:

gameplay ben strutturato

ottima ambientazione

Contro:

dialoghi e narrativa non sempre convincenti

un po' breve

Potrebbe interessarti anche

METAL EDEN è disponibile su PC e console

METAL EDEN è disponibile su PC e console

L'FPS di Reikon Games è disponibile

Rivelata la data d'uscita di METAL EDEN

Rivelata la data d'uscita di METAL EDEN

METAL EDEN uscirà ad inizio settembre

La demo di METAL EDEN è disponibile

La demo di METAL EDEN è disponibile

La demo è disponibile per PC e console

Annunciata la data di lancio di METAL EDEN

Annunciata la data di lancio di METAL EDEN

METAL EDEN uscirà a maggio

Scarica l'app ufficiale di Gamernews.it, è gratis

Gamernews.it app su App Store Gamernews.it app in Google Play Store