🎉 Un traguardo storico: Gamernews.it compie 20 anni festeggia con noi! Grazie per esserci!
8.00

Recensione Marsupilami 2 - Salsa Palombia per PC

State cercando un platform 2D con cui divertirvi? Seguiteci nella recensione di Marsupilami 2 - Salsa Palombia per PC

2D e non sentirli

Marsupilami 2, il titolo protagonista della nostra odierna recensione, si inserisce perfettamente in quel rinascimento dei platform 2D che, sulla scia di capisaldi moderni come Donkey Kong Country: Tropical Freeze e Rayman Legends, unisce nostalgia ed entusiasmo per salti al millimetro e sfide calibrate. Microids e Ocellus Studio valorizzano ancora una volta la storica licenza a fumetti di André Franquin, dimostrando come queste produzioni non siano una banale operazione nostalgia, bensì esperienze solide, stratificate e accessibili a chiunque cerchi un gameplay puro e cristallino. Sedetevi comodi, preparate il vostro controller di fiducia, aguzzate la vista e seguiteci in questa nostra avventura alla scoperta dei dettagli di quella che è a tutti gli effetti la recensione di Marsupilami 2 per PC.
 

 

La trama di Marsupilami 2 - Salsa Palombia

La vivace narrazione di Marsupilami 2 ci riporta immediatamente nelle terre incontaminate e selvagge della ridente Palombia, un ecosistema florido, pacifico e meravigliosamente bilanciato dove i nostri eroi dalla lunghissima coda prensile trascorrono spensierati le loro assolate giornate all'insegna del totale relax e della golosa scorpacciata di rari frutti tropicali. Questo invidiabile idillio squisitamente bucolico, dipinto con pennellate di pura allegria, viene però improvvisamente e drasticamente spezzato dall'arrivo nefasto di una melodia misteriosa, suadente e insidiosa, una sorta di potente maledizione musicale che infetta in maniera fulminea e inesorabile l'intera, ignara fauna locale. Gli animali della zona, un tempo docili e pacifici abitanti del sottobosco, si ritrovano loro malgrado costretti a danzare senza un attimo di sosta, trasformando così la tranquillità della verdeggiante giungla in una caotica, imprevedibile e decisamente pericolosa pista da ballo a cielo aperto. La spietata e vanitosa responsabile di questo esilarante ma al contempo preoccupante disastro a ritmo di salsa è la temibile Regina Mummia, un'antagonista completamente inedita per la serie che, fedelmente accompagnata dalla sua strampalata e rumorosissima band di scagnozzi musicali, ha fermamente deciso di soggiogare l'intera regione diffondendo senza pietà il suo ammaliante incantesimo sonoro. L'espediente narrativo scelto dagli sceneggiatori è senza dubbio semplice, squisitamente diretto e perfettamente in linea con il frizzante spirito scanzonato delle avventure a fumetti originali scritte decenni or sono, offrendo ai giocatori un pretesto più che valido, solido e divertente per rimettersi immediatamente in marcia lungo i livelli. Non ci troviamo certamente di fronte a una complessa sceneggiatura da premio Oscar, ricca di intrighi o a dilemmi morali strappalacrime destinati a far riflettere a lungo, bensì a una leggerissima e fiabesca avventura moderna, sapientemente pensata per strappare un sorriso sincero e giustificare in maniera credibile le mille, folli peripezie acrobatiche che dovremo necessariamente affrontare. L'humour di chiaro stampo slapstick, basato su cadute buffe ed espressioni esagerate, pervade magistralmente ogni singola scena d'intermezzo animata, garantendo continui momenti di genuina ilarità che faranno sicuramente la gioia incondizionata dei giocatori più piccoli e riusciranno immancabilmente a strappare un sorriso di caldo compiacimento anche ai giocatori ben più navigati e smaliziati.  
  

  
Il lungo e tortuoso viaggio dei nostri tre intrepidi, maculati protagonisti si snoda senza sosta attraverso una mappa del mondo straordinariamente ricca di fascino e mistero, articolata sapientemente in quattro immense macro-aree profondamente diverse e caratterizzate l'una dall'altra in termini di ostacoli e tematiche visive. Dalla vegetazione lussureggiante, intricata e incontaminata delle primissime battute esplorative, ci sposteremo in maniera del tutto graduale e naturale verso ambienti di gioco sempre più ostili, antropizzati e gravidi di misteriosi antichi segreti, fino a raggiungere infine il frenetico, alienante agglomerato urbano dove la temibile Regina Mummia ha strategicamente eretto il suo inaccessibile covo segreto. La fluida narrazione degli eventi procede in modo squisitamente lineare, senza inutili e confusionari salti temporali, svelando progressivamente e con sagacia nuovi, esilaranti dettagli sul folle piano malefico della dispotica antagonista man mano che si superano brillantemente i complicati livelli proposti e si sconfiggono sonoramente i coloratissimi, bizzarri boss di fine mondo. I talentuosi artisti di Ocellus Studio hanno infatti preso la coraggiosa ma azzeccatissima decisione di affidare il racconto degli eventi salienti della storia quasi esclusivamente alle fluidissime animazioni dei personaggi e alle continue gag visive ambientali, rifuggendo saggiamente da logorroici dialoghi testuali; una scelta di design indiscutibilmente brillante che mantiene sempre altissimo il ritmo vitale dell'esperienza videoludica senza minimamente tediare o rallentare il fruitore con spiegazioni didascaliche e superflue. Ogni singolo livello della campagna nasconde sapientemente al suo interno innumerevoli indizi visivi incastonati nello sfondo che arricchiscono sensibilmente il background narrativo del mondo di gioco pulsante, permettendo in questo modo ai giocatori più metodici e attenti di cogliere sfumature profondamente divertenti su come i bizzarri abitanti della Palombia stiano effettivamente vivendo e reagendo a questa folle, sfibrante epidemia danzante. L'evoluzione tematica e visiva degli scenari che attraverseremo va perfettamente di pari passo con il costante intensificarsi della frizzante narrazione visiva, culminando infine in uno scontro finale assolutamente epico, musicale e memorabile che corona in maniera oltremodo degna questa coloratissima e scoppiettante odissea in due dimensioni.  
  
Al centro indiscusso di questa scoppiettante, vibrante avventura ci sono ovviamente loro, i tre carismatici Marsupilami, veri e propri instancabili mattatori di un palcoscenico virtuale in perenne, frenetico movimento e continuo mutamento di prospettiva. Sebbene, come precedentemente accennato, la trama principale non esplori affatto profonde o tormentate dinamiche psicologiche relazionali, i particolarissimi tratti caratteriali dei nostri inarrestabili eroi emergono in maniera prepotente e chiarissima attraverso le loro movenze esagerate, le buffissime espressioni facciali e le esilaranti, istintive reazioni di fronte agli innumerevoli pericoli che sbarrano loro il cammino. C'è chi tra loro affronta le avversità a testa bassa con un coraggio al limite dello sfrontato, chi al contrario preferisce affidarsi saggiamente a un approccio tattico decisamente più cauto e calcolato, e chi, molto semplicemente, sembra vivere perennemente in un mondo tutto suo fatto di svago, regalando deliziosi siparietti comici di rara, innocente genuinità a ogni scampato pericolo. Le interazioni al limite dell'assurdo con i mastodontici boss, i quali si rivelano essere veri e propri talentuosi musicisti tragicamente caduti sotto il totale, oscuro influsso della Regina Mummia, sono un autentico, gioioso tripudio di espressioni facciali incredibilmente buffe e animazioni curate maniacalmente in ogni loro minimo, infinitesimale dettaglio, fattori che rendono ogni singolo incontro di fine livello un evento attesissimo e largamente appagante per gli occhi. L'assoluta assenza di corpose o complesse linee di dialogo parlato non penalizza minimamente il dirompente carisma generale della squisita produzione, la quale riesce miracolosamente a comunicare intense emozioni, stati d'animo variabili e ferme intenzioni sfruttando magistralmente l'intuitivo linguaggio universale del corpo, supportato da un'animazione di stampo puramente tradizionale e artigianale. Un lavoro davvero egregio e meritevole di plauso è stato fatto, infine, anche per quanto riguarda l'importantissima accessibilità tecnica del titolo per il nostro affezionato pubblico nostrano; a tal gradito proposito, ci teniamo a sottolineare con estremo piacere che il gioco è completamente e accuratamente localizzato in italiano, offrendo sia un'interfaccia utente pulita sia dei sottotitoli tradotti fedelmente nella nostra lingua, permettendo in questo modo a tutti, ma proprio a tutti, di godersi appieno le sfumature di questa magnifica avventura senza incappare in alcuna noiosa barriera linguistica.
 

 

Il gameplay di Marsupilami 2 - Salsa Palombia

Pad alla mano, stringendo il controller con la giusta dose di trepidazione, il fulcro meccanico e pulsante di questa corposa produzione rivela in brevissimo tempo una solidità strutturale di altissimo livello che ci ha letteralmente e felicemente conquistati fin dal primissimo, esitante salto eseguito nel livello introduttivo. Il certosino sistema di controllo implementato è un assoluto prodigio di cristallina reattività e millimetrica precisione informatica, elemento assolutamente fondamentale, se non vitale, in un genere spietato che storicamente non perdona mai il seppur minimo e banale errore di calcolo delle distanze visive. I movimenti dei protagonisti a schermo sono fluidissimi, armoniosi e fortemente basati su un complesso ma intuitivo sistema di inerzia fisica, accelerazione progressiva e conservazione dello slancio che ricorda in maniera incredibilmente ravvicinata le primissime, mai dimenticate e sempre lodate scorribande videoludiche della scimmiesca famiglia Kong. La novità meccanica più succulenta, richiesta e attesa in assoluto di questa brillante iterazione è, senza la benché minima ombra di dubbio, la magistrale implementazione di abilità motorie ed esplorative totalmente esclusive per ciascuno dei tre bizzarri personaggi giocabili a nostra completa disposizione. Avremo infatti l'incredibile facoltà di passare istantaneamente da un Marsupilami all'altro con la semplicissima e immediata pressione di un singolo tasto dorsale, sfruttando strategicamente la provvidenziale capacità di planare dolcemente nell'aria per superare voragini apparentemente del tutto invalicabili, sferrare potenti pugni devastanti per abbattere senza pietà spesse barriere architettoniche e sconfiggere nemici pesantemente corazzati, oppure eseguire balzi prodigiosi ed elastici per riuscire a raggiungere agevolmente piattaforme poste a un'altezza che risulterebbe altrimenti categoricamente inaccessibile. Questa geniale, dinamica meccanica legata al cambio personaggio in rigoroso tempo reale non è stata inserita come un mero, superficiale orpello estetico volto a variare i modelli a schermo, bensì rappresenta il vero e proprio, formidabile cuore pulsante attorno al quale l'intero, geniale apparato ludico del titolo è stato amorevolmente costruito. Tale sistema impone e costringe benevolmente il giocatore a leggere con rapidità impressionante la complessa conformazione morfologica del terreno circostante e ad agire di conseguenza in frazioni di secondo, creando un flusso d'azione ludica continuo, esaltante e quasi ipnotico che finisce inevitabilmente per premiare la sfrenata creatività e l'assoluta prontezza di riflessi in egual, massiccia misura.  
  

Marsupilami 2 riesce nell'intento di espandere e raffinare la formula del predecessore, trasformando ogni salto in una contagiosa celebrazione ritmica del platform classico che diverte senza riserve sia in singolo che in cooperativa.

 
Il raffinato level design architettonico rappresenta, senza timore di smentita, il vero, sfolgorante fiore all'occhiello del mastodontico lavoro svolto dai capacissimi game designer di Ocellus Studio, presentandosi al giocatore come un magistrale, intricatissimo intreccio di lineari percorsi principali e geniali diramazioni segrete tutte da esplorare. Gli sfaccettati stage affrontabili sono innegabilmente vasti, strutturalmente complessi e straordinariamente, profondamente interattivi, risultando pieni zeppi di reattivi elementi ambientali che si modificano al nostro rapido passaggio e di preziosissimi collezionabili sapientemente e perfidamente celati alla vista distratta dei giocatori più frettolosi o disattenti. Arrivare a trovare e raccogliere tutti i misteriosi segreti sparsi per i mondi richiederà obbligatoriamente un uso estremamente sapiente, ragionato e combinato delle specifiche abilità peculiari dei tre personaggi, spingendo in maniera del tutto naturale a un intelligente backtracking consapevole e mirato all'interno del medesimo livello, al fine ultimo di esplorare a fondo oscuri anfratti che in precedenza risultavano semplicemente irraggiungibili. Oltre ai ben noti e solidi livelli di stampo platform tradizionale, la ricca avventura viene ulteriormente impreziosita e variata dalla graditissima presenza dei cosiddetti Dojo di Battaglia, vere e proprie, temibili arene chiuse in cui saremo chiamati a spada tratta ad affrontare adrenaliniche sfide a tempo limite, a sopravvivere a insidiose ondate multiple di temibili nemici oppure a cimentarci in minigiochi altamente competitivi che mettono a durissima prova la nostra totale padronanza del sistema di controlli. La ripida ma giustissima curva di difficoltà generale è stata bilanciata in fase di sviluppo con una maestria analitica decisamente rara; i primi variopinti mondi accompagnano infatti dolcemente e didatticamente il giocatore alla graduale scoperta delle fondamentali meccaniche di base, per poi innalzare in maniera vertiginosa e implacabile il livello complessivo della sfida nelle concitate battute finali, culminando in sequenze di platforming puro di un'intensità agonistica tale da far letteralmente sudare copiosamente le mani persino ai più granitici veterani del genere, pur non risultando mai in alcun frangente scorretta, ingiusta o inutilmente, sadicamente punitiva. Arrivati a questo punto nevralgico della nostra analisi, è fondamentale fermarsi un attimo per apprezzare quanto un level design ispirato possa elevare l'intera esperienza ludica, trasformando una sequenza di semplici salti in un capolavoro di tempismo.  
  
Ad arricchire in maniera esponenziale un pacchetto ludico generale già di per sé estremamente corposo e qualitativamente eccellente, interviene in tackle scivolato un'implementazione a dir poco magistrale della richiestissima modalità cooperativa locale per un massimo di due giocatori in contemporanea, una funzione pensata appositamente e amorevolmente per tutti coloro che amano profondamente condividere le proprie intense sessioni di gioco sul divano di casa. La formidabile possibilità di esplorare l'intera, lunga campagna principale combattendo spalla a spalla con un fidato amico trasforma radicalmente, e in maniera inaspettata, il classico approccio all'esplorazione dei livelli, introducendo fresche dinamiche di stretta collaborazione tattica che molto, molto spesso sfociano in un caotico ma assolutamente esilarante, irrinunciabile cameratismo videoludico. Coordinare millimetricamente i doppi salti nel vuoto, alternarsi strategicamente e con saggezza nell'uso tempestivo delle abilità speciali esclusive per liberare il passaggio al compagno, e dividersi equamente i rischiosi compiti durante la smodata raccolta dei collezionabili nascosti diventa a tutti gli effetti un vero e proprio, appassionante gioco nel gioco. Nei già citati e temibili Dojo competitivi, poi, l'amicizia decennale viene immancabilmente e goliardicamente messa da parte in totale favore di una sana, vibrante e spietatissima rivalità agonistica, dove trionfa e si gloria solo ed esclusivamente chi riesce a tagliare per primissimo l'agognato traguardo o a raccogliere nel minor tempo possibile il maggior numero di rarissimi frutti tropicali. Sul fondamentale fronte dell'esperienza utente generale specificatamente legata all'ecosistema PC, segnaliamo con estremo favore un supporto tecnico assolutamente impeccabile per tutti i principali controller di ultimissima generazione presenti sul mercato e una mappatura dei tasti della tastiera ampiamente e liberamente personalizzabile dall'apposito menù opzioni, requisito assolutamente essenziale per padroneggiare al meglio un titolo che, nelle fasi avanzate, richiede una precisione salti al limite del chirurgico. L'incredibile, esplosiva alchimia creata dal sapiente mix di libera esplorazione orizzontale e verticale, velocità di esecuzione fulminea, utilizzo tattico di abilità uniche e caotica cooperazione in locale rende in definitiva ogni singola partita affrontata incredibilmente fresca, mai noiosa e immensamente appagante, garantendo in questo modo un tasso complessivo di rigiocabilità eccezionale che terrà indubbiamente incollati allo schermo grandi e piccini per decine e decine di ore, perennemente lanciati nel disperato ma entusiasmante tentativo di sbloccare ogni singolo, minuscolo bonus nascosto dagli sviluppatori.
 

 

L'arte e la tecnica di Marsupilami 2 - Salsa Palombia

Analizzando con occhio clinico l'impatto visivo complessivo di questa coloratissima produzione, veniamo quasi immediatamente e piacevolmente investiti da un'esplosione abbagliante di colori estremamente saturi, pastellosi e vivaci che bucano letteralmente e metaforicamente lo schermo del monitor, riproducendo alla perfezione assoluta la peculiare magia e l'atmosfera spensierata delle storiche tavole a fumetti originali d'oltralpe. L'infinita cura riposta dal team di modellatori nella creazione tridimensionale dei personaggi a schermo è a dir poco certosina, supportata in maniera magistrale da animazioni incredibilmente fluide, gommose e ricche di innumerevoli frame di transizione, elementi che conferiscono costantemente un realistico senso di peso corporeo e una morbidezza ineccepibile a ogni singolo salto, scatto bruciante o rovinosa caduta nel vuoto. L'intera, lussureggiante ambientazione circostante prende letteralmente vita, respirando sotto i nostri occhi meravigliati, grazie all'implementazione di fondali ricchissimi di dettagli maniacali minuziosamente animati in secondo e terzo piano (sfruttando un magistrale effetto di parallax scrolling progressivo), che donano una sorprendente profondità prospettica e un dinamismo palpabile a ogni singolo, splendido quadro attraversato. Dalle silenti rovine antiche intrise di mistero e suggestivamente avvolte da una fitta, palpabile nebbia mistica, fino ad arrivare ai neon accecanti lampeggianti a intermittenza e al caotico traffico urbano dell'ultima città, ogni singolo bioma visitato possiede una sua identità visiva fortissima, indiscutibilmente coerente e inconfondibilmente legata all'immaginario di partenza. Se da un lato l'occhio più esperto e clinico potrebbe notare un saggio, pratico riciclo di alcuni specifici asset grafici minori e svariati modelli poligonali di nemici base provenienti direttamente dal capitolo precedente, tale ponderata scelta produttiva è stata abilmente amalgamata con notevole intelligenza e gusto estetico all'interno dei nuovissimi, ampi contesti ambientali, dimostrando palesemente come gli accorti sviluppatori abbiano saggiamente applicato il logico principio del "squadra che vince non si cambia in modo drastico", preferendo concentrare le loro limitate risorse sull'impressionante ampliamento volumetrico e sulla meravigliosa diversificazione tematica dei nuovissimi sfondi. Il rassicurante risultato finale che emerge da questo lavoro è un vibrante, meraviglioso quadro in continuo movimento, esteticamente coerente, stilisticamente ineccepibile e irresistibilmente affascinante sotto ogni punto di vista artistico.
  
Sul fondamentale e spesso spinoso versante legato alle pure performance velocistiche e dell'ottimizzazione generale del motore grafico per quanto concerne l'eclettico e frammentato ecosistema PC, il software si comporta in maniera complessivamente egregia nella stragrande maggioranza delle concitate situazioni di gameplay, garantendo solidamente un framerate granitico e graniticamente ancorato ai fatidici 60 o ai fluidissimi 144 fotogrammi al secondo in base alla potenza bruta del vostro hardware casalingo, un requisito tecnico che reputiamo assolutamente, categoricamente imprescindibile per godere appieno di un platform game basato sui riflessi fulminei e sul tempismo estremo. Le richieste minime e raccomandate di sistema ufficiali si rivelano fortunatamente molto abbordabili e ampiamente scalabili attraverso i menù grafici, permettendo in scioltezza anche a vecchie configurazioni non propriamente recentissime, magari dotate di schede video di fascia puramente entry-level e processori datati, di godere pressoché appieno dell'innegabile splendore visivo generale senza doversi necessariamente piegare a scendere a compromessi eccessivi, dolorosi o debilitanti sulla risoluzione d'immagine finale o sulla qualità delle texture a schermo. C'è d'altra parte da segnalare, per mero dovere di cronaca e totale trasparenza giornalistica, un piccolo ma percepibile neo tecnico riscontrato durante le nostre innumerevoli e lunghe sessioni di test redazionali: in determinati casi, il software ha mostrato una certa, innegabile instabilità iniziale, manifestandosi visivamente in alcuni sporadici ma fastidiosi crash improvvisi al desktop durante il caricamento o l'esecuzione del primissimo livello esplorabile e, in alcune occasioni isolate e casuali, perfino durante la tranquilla e pacifica navigazione della mappa del mondo principale per la selezione degli stage. Un difetto informatico oggettivamente fastidioso che spezza inevitabilmente e temporaneamente il perfetto ritmo serrato dell'azione giocata, ma che tendiamo a considerare più come un classico problema di gioventù strettamente legato alla primissima build del codice di lancio, essendo profondamente fiduciosi che il solerte team di sviluppo saprà sicuramente e celermente correggere il tiro in tempi brevissimi attraverso la pubblicazione delle ormai immancabili, risolutive patch correttive rilasciate online. Escludendo temporaneamente dal giudizio questi pur sempre rari e imprevedibili inciampi puramente tecnici, l'assoluta pulizia dell'immagine visualizzata a schermo è davvero encomiabile e ammirevole, risultando totalmente priva di fastidiosissimi fenomeni visivi quali il tearing (il fastidioso "taglio" dell'immagine orizzontale) o di ingiustificabili, pesanti cali di framerate improvvisi, persino durante le frenetiche sezioni di gioco più caoticamente concitate e particolarmente ricche di pesanti effetti particellari luminosi a schermo.
 
Chiudiamo definitivamente e in bellezza questa nostra lunghissima e appassionata disamina critica immergendoci con vivo entusiasmo nel curatissimo comparto acustico della produzione, un elemento sensoriale che, in un particolarissimo gioco di piattaforme in cui la musica, la danza e l'irresistibile ritmo caraibico sono indiscutibilmente posti al centro nevralgico della narrativa stessa, riveste una logica importanza di caratura assolutamente capitale per l'immersione globale. La brillante colonna sonora originale appositamente composta per l'occasione è un autentico, piccolo capolavoro di chiptune moderna abilmente fusa con caldi ritmi tipicamente caraibici, capacissima di proporre di continuo brani strumentali estremamente trascinanti, orecchiabili e allegri che, vi avvertiamo, vi rimarranno inevitabilmente e piacevolmente stampati in testa per giorni e giorni interi anche dopo aver definitivamente spento il computer e riposto il controller nel cassetto. Le splendide e stratificate tracce musicali programmate si adattano in maniera sorprendentemente dinamica e reattiva all'intensa azione che si svolge a schermo, esplodendo letteralmente in potenti arrangiamenti esaltanti e complessi durante le difficili ed epiche boss fight di fine mondo, o trasformandosi magicamente in dolcissime, melodie atmosferiche e squisitamente sognanti nel corso dell'esplorazione dei livelli più lenti e marcatamente riflessivi, regalando così costanti momenti di pura, indescrivibile estasi acustica che omaggiano apertamente ed elegantemente capisaldi immortali del genere videoludico, del calibro dell'intoccabile Stickerbrush Symphony. I numerosi effetti sonori campionati che accompagnano l'azione sono stati altrettanto curati e posizionati con sapiente maestria artigianale, e restituiscono al giocatore un feedback sonoro sempre assolutamente perfetto e puntuale per ogni singola, piccola azione compiuta, variando dall'appagante e realistico tonfo sordo provocato da un pugno ben assestato contro il metallo, fino al rassicurante e iconico tintinnio gratificante prodotto dai preziosi collezionabili prontamente raccolti in volo. L'unico, microscopico e quasi ininfluente appunto costruttivo che ci sentiamo in dovere di muovere nei confronti di questo stellare comparto sonoro riguarda esclusivamente una lieve incertezza nella sincronizzazione visiva durante i concitati scontri finali con i massicci boss di fine mondo; i temibili nemici di turno, pur essendo apparentemente intenti a suonare forsennatamente i propri stravaganti strumenti musicali a schermo, non appaiono sempre perfettamente e ritmicamente a tempo con l'incalzante, strepitosa traccia audio che pompa in sottofondo, creando di fatto un lievissimo ma percettibile scollamento visivo e percettivo rispetto alle reali note udite. Un'inezia tecnica davvero marginale che sparisce istantaneamente come neve al sole di fronte a un titanico lavoro di composizione e arrangiamento musicale altrimenti oggettivamente maestoso, fresco e indimenticabile, il quale riesce nel lodevole e per nulla scontato intento di elevare ulteriormente e prepotentemente l'altissima qualità complessiva della scoppiettante opera ludica.
 

 

Marsupilami 2 - Salsa Palombia

Arrivati al traguardo di questa intensa avventura caraibica, possiamo affermare con assoluta convinzione che Marsupilami 2 - Salsa Palombia centra pienamente il bersaglio, confermandosi come un sequel brillante, maturo e capace di espandere sotto ogni punto di vista la già ottima base del capitolo d'esordio. Ocellus Studio e Microids hanno confezionato un platform bidimensionale solido e appassionante, in cui la differenziazione delle abilità dei tre protagonisti e l'introduzione di una frenetica modalità cooperativa locale riescono a regalare ore di puro divertimento sia ai neofiti sia agli appassionati più esigenti a caccia di segreti nascosti. Al netto di qualche sporadico e fastidioso tentennamento tecnico registrato su PC in fase di caricamento e di una sincronizzazione audiovisiva delle boss fight che avrebbe meritato un pizzico di rifinitura in più, la produzione brilla per reattività dei comandi, freschezza stilistica e una colonna sonora semplicemente contagiosa. Se amate le sfide di precisione dal ritmo incalzante e volete lasciarvi travolgere da un'esplosione di colori e ritmi tropicali, il nostro consiglio è di non lasciarvelo scappare e fare un salto nella lussureggiante Palombia senza alcuna esitazione.

8.00

Trama 7.50

Gameplay 8.50

Arte e tecnica 8.50

Pro:

ottimo level design

ottima direzione artistica

Contro:

qualche incertezza tecnica

sensazione di già visto

Scarica l'app ufficiale di Gamernews.it, è gratis

Gamernews.it app su App Store Gamernews.it app in Google Play Store