C’è qualcosa di affascinante nel genere degli RPG open world indipendenti: spesso nascono da team piccoli, a volte addirittura da una singola persona, eppure riescono a costruire mondi che si sentono vivi, profondi e capaci di risucchiare ore di vita senza che ce ne accorgiamo. Chi segue il genere ricorderà sicuramente la prima incarnazione di Gedonia, quel piccolo gioiellino sviluppato da Kazakov Oleg che aveva conquistato una nicchia fedele di appassionati grazie alla sua libertà di esplorazione e a un approccio al gioco di ruolo che ricordava i classici del genere. Un titolo che non aveva pretese di grandeur, ma sapeva esattamente cosa voleva essere. Oggi vi parliamo del suo seguito Gedonia 2, un titolo che cerca di prendere il buono del primo capitolo ed elevarlo all'ennesima potenza. Saranno riusciti i nostri eroi nell'impresa? Seguiteci nella nostra recensione di Gedonia 2 per PC per scroprirlo!
La trama di Gedonia 2
Gedonia 2 non racconta la sua storia come farebbe un romanzo o un film. Non siamo davanti a una narrativa cinematografica con filmati doppiati, colpi di scena pilotati dalla sceneggiatura e personaggi principali dal peso drammatico di una produzione tripla A. Il gioco sceglie invece una strada molto più vicina ai grandi RPG sandbox della tradizione classica, dove la storia non è qualcosa che ti viene raccontato, ma qualcosa che costruisci tu stesso passo dopo passo attraverso le tue scelte, i tuoi incontri e le tue decisioni. Il mondo fantasy di Gedonia è al centro di tutto: un luogo dove magia, natura e resti di antiche civiltà convivono in un equilibrio fragile, in cui fazioni rivali si contendono potere e territorio mentre tu navighi il tutto con la libertà di scegliere da che parte stare.
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La struttura narrativa si articola attraverso missioni principali e secondarie che non ti impongono un percorso obbligato. Esistono fazioni con cui stringere alleanze o generare conflitti, NPC con cui costruire rapporti, eventi che si innescano in base alle tue azioni nel mondo. Già nelle prime ore di gioco il sistema di background del personaggio si rivela capace di influenzare davvero come il mondo ti percepisce: scegliere un’origine nobile, ad esempio, cambia i dialoghi, apre certe opzioni e preclude altre, e ti inserisce nel contesto con una storia personale che ha un peso reale sulle interazioni. Non troverete una grande epopea scritta con cura maniacale da un team di narrative designer, ma troverete un mondo che reagisce e che ha la sensazione di essere vissuto da qualcuno anche quando non ci siete voi.
Le missioni secondarie sono il vero cuore pulsante dell’esperienza narrativa, e sono spesso più interessanti della trama principale nel raccontare il tessuto vivo del mondo. Ogni villaggio, ogni PNG incontrato durante l’esplorazione nasconde potenzialmente un filo da tirare, una storia da scoprire, un momento che può diventare memorabile anche se nessuno l’ha progettato esplicitamente come tale. Le scelte morali del giocatore hanno conseguenze: ignorare una richiesta di aiuto, tradire un alleato, scegliere di favorire una fazione a discapito di un’altra modifica lo stato del mondo attorno a voi in modo tangibile. È un tipo di narrazione emergente che richiede di essere cercata attivamente, ma chi si mette in ascolto troverà un universo narrativo più ricco di quanto possa sembrare a prima vista. Purtroppo Gedonia 2 non è attualmente localizzato in italiano.
Il gameplay di Gedonia 2
La libertà assoluta nel costruire il proprio personaggio è la colonna portante del gameplay di Gedonia 2, e il sistema di progressione è pensato proprio per incarnare questa filosofia. Non esistono classi predefinite: al momento della creazione si distribuiscono otto punti base tra quattro attributi classici: Agilità, Forza, Intelletto e Carisma e già da questa scelta iniziale il gioco prende forma in modo organico. Se investite tutto in Intelletto, vi troverete tra le mani uno staff senza che nessuno ve lo abbia detto esplicitamente. Il gioco legge le vostre intenzioni e le assolve. Da lì, alberi di abilità suddivisi per stili di combattimento, magia, furtività e supporto vi aspettano, tutti incrociabili tra loro per costruire combinazioni che nessun altro giocatore probabilmente replicherà mai esattamente.
Per chi ama gli RPG senza mano tesa e con la genuina voglia di immergersi in un mondo da scoprire, Gedonia 2 è un titolo che vale assolutamente la pena tenere d’occhio.
Il combattimento in tempo reale ha ricevuto miglioramenti tangibili rispetto al primo capitolo: i colpi hanno più peso, l’intelligenza artificiale dei nemici è stata potenziata, e l’aggiunta di nuovi tipi di armi, abilità magiche e stili di combattimento amplia notevolmente le possibilità tattiche. Chi preferisce l’approccio diretto può tuffarsi nel corpo a corpo con spade e asce, chi predilige la distanza può specializzarsi in archi e incantesimi, mentre chi ama le meccaniche più elaborate può costruire build ibride che mescolano evocazione, controllo del territorio e buff. La necromanzia, ad esempio, consente di evocare scheletri che assorbono i colpi mentre lanciamo incantesimi dalla retroguardia: una forma di gioco che si sente autentica e soddisfacente una volta costruita nel modo giusto. Vale la pena ricordare che gli attributi base sono bloccati dopo la creazione del personaggio, il che significa che le scelte iniziali contano moltissimo e che alcune sezioni del mondo rimangono fisicamente inaccessibili se non si soddisfano certi requisiti, ad esempio livello 3 di Agilità per scalare una parete rampicante o livello 3 di Forza per spostare determinati ostacoli.
L’esplorazione rappresenta forse la componente più riuscita dell’intera esperienza. La mappa è vasta, articolata in biomi diversi che spaziano da foreste fitte a deserti, da villaggi montani a rovine antiche sepolte nell’erba alta, e non prevede un sistema di navigazione invasivo. Nessun GPS luminoso, nessun indicatore che vi spinge per mano verso l’obiettivo successivo: ci si muove leggendo l’ambiente, raccogliendo indizi dai dialoghi con i PNG o semplicemente lasciandosi trascinare dalla curiosità. A questo si aggiunge un sistema di crafting articolato che copre fabbro, alchimia, manifattura e commercio, un sistema di gestione della base personale sbloccabile tramite missioni secondarie, e una serie di eventi dinamici che possono scatenare invasioni, faide tra fazioni o incontri casuali destinati a trasformarsi in nuove avventure. La modalità cooperativa online fino a quattro giocatori completa il quadro, rendendolo uno di quei titoli che si gustano sia in solitaria che in compagnia.
L'arte e la tecnica di Gedonia 2
La direzione artistica di Gedonia 2 è una delle sue caratteristiche più immediatamente riconoscibili. Il gioco adotta uno stile visivo che mescola elementi di pixel art con modelli tridimensionali, creando un’estetica ibrida che sa essere al contempo retro e moderna, evocativa di certi MMO fantasy degli anni Duemila pur mantenendo una propria identità. Non si tratta di una scelta di ripiego dettata dai limiti produttivi, ma di un linguaggio visivo deliberato che conferisce al titolo un carattere ben preciso. I modelli dei personaggi e degli ambienti sono notevolmente più definiti rispetto al primo capitolo, gli scenari dei biomi presentano una varietà cromatica e strutturale che li rende distinguibili e piacevoli da esplorare, e la coerenza estetica tra le diverse aree della mappa è mantenuta con cura. Non siamo davanti a una produzione tripla A in termini di fidelity grafica, ma l’insieme funziona, e si sente che ogni scelta visiva è stata fatta con consapevolezza.
Dal punto di vista tecnico, il gioco si trova in accesso anticipato e questo si avverte: glitch occasionali, qualche animazione grezza, momenti in cui il pathfinding dei nemici mostra lacune, e rarissimi casi di missioni secondarie che possono bloccarsi per ragioni legate all’interazione tra NPC (abbiamo incontrato un caso in cui un PNG si è duplicato rendendo impossibile completare una quest, situazione fastidiosa, ma per fortuna non frequente ndr.). La buona notizia è che le performance generali sono solide anche su configurazioni medie, il framerate non mostra crolli significativi nelle aree più dense, e il team di sviluppo aggiorna il gioco con una cadenza molto rapida, implementando fix e miglioramenti in modo trasparente e ascoltando attivamente i feedback della community. È presente anche un pratico pulsante “sono bloccato” che consente di uscire da situazioni di stallo fisico nel mondo di gioco, una piccola accortezza che dimostra quanto il developer abbia familiarità con i possibili inciampi dell’esplorazione libera.
Il comparto audio completa il quadro in modo efficace senza strafare. La colonna sonora è discreta, costruita su temi che accompagnano l’esplorazione con atmosfere rilassate destinandosi a intensificarsi durante gli scontri più accesi, senza mai risultare invadente ma riuscendo comunque a marcare i momenti cruciali dell’avventura. Gli effetti sonori sono funzionali e adeguati, capaci di dare peso ai colpi in combattimento e di arricchire l’ambiente con suoni ambientali riconoscibili. Particolarmente apprezzabile è la scelta di aver inserito il doppiaggio vocale per praticamente ogni personaggio del gioco: una decisione inusuale per un titolo indipendente di questa scala, che contribuisce in modo significativo a rendere il mondo più vivo e le interazioni con i PNG meno fredde e anonime. Non si tratta di recitazione da produzione hollywoodiana, ma la varietà delle voci e il carattere che ciascuna trasmette aggiungono uno strato di personalità all’esperienza che avrebbe potuto benissimo mancare, e invece c’è.
Gedonia 2 è un RPG open world indipendente che porta avanti con ambizione il lavoro del primo capitolo, espandendone il mondo, raffinandone le meccaniche e aggiungendo strati di complessità che lo rendono un’esperienza più ricca e stratificata. Non è un titolo perfetto, e il suo stato di accesso anticipato si avverte qua e là, ma la solidità delle fondamenta e la chiarezza della visione di Kazakov Oleg lasciano ben sperare per il percorso che lo aspetta fino alla release definitiva, attesa attorno al 2027. Per chi ama gli RPG senza mano tesa e con la genuina voglia di immergersi in un mondo da scoprire, Gedonia 2 è un titolo che vale assolutamente la pena tenere d’occhio.