Ancora sul campo
Quando abbiamo saputo dell’arrivo di
Call of Duty: Black Ops 7, abbiamo avvertito un misto di eccitazione e curiosità: da un lato è il proseguimento di una delle saghe più iconiche di
Call of Duty, dall’altro si apre una nuova era, ambientata in un futuro non troppo distante (2035), con promesse di innovazione. Dopo anni di titoli moderni e storie realistiche, Black Ops torna a esplorare il lato psicologico del conflitto, con tecnologia avanzata, intrighi tecnologici e minacce mai banali. Questo settimo capitolo, sviluppato da
Treyarch e
Raven Software, e pubblicato da
Activision (
che ringraziamo per il codice fornitoci per testare il titolo ndr.) ha punti di contatto con titoli passati come
Black Ops II per il richiamo a
David Mason, ma vuole anche distinguersi nettamente: un
gameplay cooperativo,
una modalità “Endgame” da 32 giocatori, mappe multiplayer redisegnate per il movimento omnidirezionale, e un
episodio di Zombies inedito. Non è solo un Call of Duty “classico”: è un tentativo di ridefinire ciò che significa essere un Black Ops nel 2035. In questa recensione esploreremo in dettaglio la trama, il gameplay, e l’arte e tecnica del gioco su PC, mettendo in evidenza i suoi punti di forza e le sue debolezze. Se siete curiosi di scoprire se l'ultimo arrivato in casa COD mantiene le promesse o cade in qualche trappola, seguiteci nella nostra
recensione di Call of Duty: Black Ops 7 per PC.
La trama di Call of Duty: Black Ops 7
La
trama di Black Ops 7 si svolge nel 2035, più di quarant’anni dopo gli eventi di Black Ops 6 e dieci anni dopo quelli di Black Ops II. Al centro del racconto c’è David “Section” Mason, già protagonista di Black Ops 2, che guida un’unità JSOC d’élite in missioni di alto rischio. Il mondo non è solo minacciato da conflitti convenzionali, ma da una nuova forma di guerra psicologica: un nemico manipola la paura e la mente della popolazione con tecnologie avanzate e propaganda digitale.
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Acconsento, mostra il video
Questa volta la narrazione non è pensata solo per il giocatore solitario: il comparto campagna supporta il co-op, permettendo a squadre di giocatori di affrontare insieme le missioni più importanti. Ciò rende la progressione più dinamica e consente momenti di strategia condivisa, oltre che riconoscere il peso dell’azione collettiva nelle operazioni Black Ops. Le ambientazioni vanno da tetti neon di Tokyo, coste mediterranee, fino alle gelide regioni artiche, offrendo variazioni geografiche e climatiche che supportano la dimensione epica della storia.
Un elemento centrale della trama è il ritorno di
Raul Menendez, il celebre antagonista della saga Black Ops, che sembra tornare dalla morte per orchestrare un grande piano globale. La minaccia è più complessa del semplice attacco terroristico: c’è un intreccio tra potere tecnologico, corporazioni (in particolare una gigante chiamata The Guild) e guerre psicologiche. Questo approccio narrativo consente al gioco di esplorare temi di tradimento, memoria, identità e manipolazione mentale. Tuttavia, l’interpretazione del conflitto psicologico a volte rischia di sembrare frammentata o poco sviluppata, dipendendo fortemente dalle missioni cooperative per mantenere la coesione della storia. Prima di buttarci a parlare del gameplay vogliamo ricordarvi che
Call Of Duty: Black Ops 7 è localizzato in italiano.
Il gameplay di Call of Duty: Black Ops 7
Dal punto di vista del
gameplay,
Black Ops 7 porta avanti meccaniche collaudate ma le espande con nuove idee. Una delle novità più rilevanti è il sistema Omnimovement, che permette ai giocatori di correre a 360 gradi, scivolare, tuffarsi e sfruttare pareti e superfici per muoversi in modo molto più fluido e acrobatico. Questo sistema ricorda alcuni elementi dei precedenti titoli futuristici di CoD, ma è integrato con equilibrio, così che il movimento avanzato non diventi un semplice gimmick ma una parte fondamentale della strategia.
Call of Duty: Black Ops 7 ci ha convinti nella maggior parte degli aspetti ma non possiamo definirlo un "must have"
La
modalità multiplayer è molto ricca: al lancio sono presenti 18 mappe. Ci sono mappe per scontri 6v6 tradizionali, ma anche due mappe di grande scala (20v20) per modalità più “epiche” come lo Skirmish, che permette l’uso di wingsuit per spostarsi rapidamente nei cieli. Questa varietà dà al giocatore la possibilità di adattare il proprio stile: combattimenti stretti, scontri su larga scala, attacchi verticali su più livelli.
Non possiamo ignorare la
modalità Endgame, una novità importante: è pensata come esperienza sociale cooperativa, con fino a 32 giocatori, per rivisitare la campagna o affrontare sfide particolarmente dure. Inoltre, la
modalità Zombies ritorna in grande stile, con la mappa round-based più grande mai vista nella serie secondo i produttori: il Dark Aether diventa un luogo di pazzia, mistero e follia. Questa modalità offre una
rigiocabilità elevata, perché non è solo sopravvivenza, ma un vero e proprio viaggio in un universo che cambia e si espande.
L'arte e la tecnica di Call of Duty: Black Ops 7
Dal
punto di vista artistico,
Black Ops 7 ha una direzione molto ambiziosa: mescola il realismo militare con elementi visionari e psichedelici. Le ambientazioni sono tanto futuristiche quanto familiari, passando da skyline al neon a spaigge mediterranee, fino a regioni gelide e isolate. Il contrasto tra tecnologie avanzate e la fragilità della mente umana è reso anche visivamente tramite scenari surreali in cui la gravità sembra piegarsi, la realtà sembra instabile e i simboli digitali si mescolano al paesaggio. Questa scelta aiuta a immergere il giocatore in una sensazione di “guerra mentale”, dove la linea tra il reale e il virtuale può sfumare.
Tecnicamente, la versione PC di Black Ops 7 è molto impegnativa: richiede TPM 2.0 e Secure Boot per attivare alcune misure anti-cheat. Questo potrebbe essere un problema su alcune configurazioni hardware più vecchie, ma riflette l’impegno degli sviluppatori nel garantire un ambiente di gioco più sicuro. Inoltre, il titolo supporta tecnologie di upscaling avanzate: ad esempio, è stato segnalato il debutto su Black Ops 7 della tecnologia FSR Redstone di AMD, che utilizza il machine learning per migliorare il ray tracing e ridurre il rumore visivo. Grazie a questo, è possibile ottenere luci più pulite e riflessi più definiti anche su GPU meno potenti, migliorando notevolmente la qualità visiva senza un impatto eccessivo sulle prestazioni.
Sul
fronte sonoro, la colonna sonora è firmata da Jack Wall, che torna a collaborare con la serie. Il risultato è una musica epica e drammatica che sostiene perfettamente le missioni narrative e i momenti emotivi, alternando momenti di tensione, battaglie frenetiche e pause riflessive. Gli effetti sonori sono curati nei minimi dettagli: il suono delle armi futuristiche ha peso e personalità, i rumori ambientali contribuiscono a costruire l’atmosfera, dai rumori urbani di una città neon fino al vento gelido che sibila nelle regioni artiche. Anche il doppiaggio è convincente: i personaggi principali (
in particolare David Mason ndr.) sono interpretati con intensità, e il tono psicologico della guerra è rafforzato da dialoghi ben scritti e momenti di introspezione.