Un altro extraction shooter? Non proprio
Arc Raiders è finalmente tra noi, promettendo di alzare l’asticella nel panorama degli extraction shooter. Abbiamo avuto modo di mettere le mani sull’ultima fatica di
Embark Studios (
grazie ad un codice fornitoci per poter testare il titolo ndr.) e, come sempre, ci siamo immersi nelle polverose distese post-apocalittiche che animano un titolo attesissimo dalla community. L’approccio di
Arc Raiders è tutt’altro che timido: fin dalle prime battute il gioco dichiara la sua volontà di mescolare atmosfere da sparatutto in terza persona, tensione da PvPvE e la spietata logica dell’esplorazione-estrazione. Viene quasi spontaneo il paragone con capisaldi come
Escape from Tarkov,
Warzone DMZ e persino lo stesso
The Finals, da cui gli sviluppatori hanno tratto importanti lezioni, affinando gli strumenti a loro disposizione per regalarci un’esperienza unica e coinvolgente. Se siete curiosi di sapere la nostra opinione sul titolo mettetevi comodi e seguiteci nella
recensione di Arc Raiders per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di ARC Raiders
La
componente narrativa di Arc Raiders si sviluppa attorno a un mondo piegato sotto il giogo di creature meccanizzate, gli ARC, che hanno reso la superficie un luogo ostile e ricco di insidie. Noi vestiamo i panni di un Raider impegnato in incursioni disperate alla ricerca di rifornimenti, tecnologie e risorse fondamentali per la sopravvivenza. La lore si svela in maniera non invasiva, attraverso elementi ambientali, dialoghi scarni, terminali abbandonati e la costante pressione di una minaccia che sembra non concedere mai tregua.
Abbiamo incorporato i contenuti di YouTube. Poiché YouTube potrebbe raccogliere dati personali e tracciare il tuo comportamento di visualizzazione, caricheremo il video solo dopo aver acconsentito all'uso dei cookie e tecnologie simili a quelle descritte nella loro
Privacy policy
Acconsento, mostra il video
Arc Raiders non si affida a una sceneggiatura classica, preferendo una narrazione emergente dove ogni raid diventa un tassello di una storia personale. Il
modo in cui il gioco ci racconta la lotta contro gli ARC è sottile, ma sempre presente: evidenze di antiche battaglie, rovi metallici e rovine permeano ogni angolo del mondo di gioco. L’assenza di cutscene invasive lascia spazio a una narrazione ambientale raffinata, che ci obbliga a dedurre ciò che è accaduto e ciò che potrebbe accadere ancora. Il sentimento che ne deriva è di costante allerta, amplificato dalla presenza di altri gruppi di Raider disposti a tutto per strappare una chance di salvezza.
Parlare di
trama in Arc Raiders significa accettare che la vera storia siamo noi a scriverla, missione dopo missione. Gli eventi si snodano attraverso obiettivi principali e secondari che spingono il giocatore a perlustrare biomi differenti, interagire con NPC e scoprire i retroscena di una società ormai allo sbando. L’intelligenza artificiale, mai banale, contribuisce a costruire una tensione sempre palpabile, con nemici che mutano tattica in base alle azioni del giocatore. Tutto ciò contribuisce a rendere la narrazione di Arc Raiders coinvolgente, emozionante e mai scontata. Vi ricordiamo inoltre che
Arc Raiders è localizzato in italiano, permettendo anche a chi non mastica l’inglese di cogliere tutte le sfumature narrative.
Il gameplay di ARC Raiders
Il
cuore pulsante di Arc Raiders è indubbiamente il gameplay, che riesce a fondere frenesia, strategia e un grado di personalizzazione sempre bilanciato. L’azione si svolge in sessioni a tempo limitato nelle quali dobbiamo organizzare incursioni, affrontare orde di robot e squadre rivali, ricercare bottino e gestire la fuga con destrezza. Il sistema Free Loadout ci propone una gamma di equipaggiamenti predefiniti, incentivando la varietà e impedendo che una sola build domini il meta del gioco.
Arc Raiders si afferma come un extraction shooter ben riuscito
Durante le nostre ore di gioco abbiamo apprezzato la presenza di skill-tree ben costruiti e di un avanzamento che premia la competenza del giocatore. L’albero delle abilità permette di rifinire il nostro stile e di equipaggiarci per affrontare minacce sempre diverse. Il sistema di progressione Expedition, accessibile dal livello 20, è una trovata geniale: spedire il proprio
Raider in una missione rischiosa significa mettere in gioco la sua permanenza nella partita, bilanciando il rischio con ricompense permanenti per la squadra. Questo introduce una tensione extra,
rendendo ogni decisione ancora più pesante e significativa.
Sul campo il titolo offre una varietà di scenari e approcci: è possibile alternare sortite in gruppo a raid solitari, adattando la strategia e il modo di gestire le risorse. Il clima di costante ostilità imposto dagli ARC porta il giocatore a essere sempre vigile e pronto al peggio. La sinergia tra i membri della squadra è fondamentale e la comunicazione diventa la chiave per uscire vivi dalle situazioni più impegnative. Non mancano elementi sociali come la gestione del rifugio, lo scambio di materiali e la possibilità di personalizzare l’aspetto del proprio Raider. Gli sviluppatori sono riusciti a evitare un gameplay monotono, proponendo un
PvPvE che valorizza sia la componente collaborativa che quella competitiva (
vi consigliamo di non sottovalutare i robot nei raid, regolarmente la minaccia supera quella delle squadre avversarie ndr.).
L'arte e la tecnica di ARC Raiders
Arc Raiders brilla sul piano artistico e tecnico, grazie a una direzione visiva capace di evocare suggestioni da classici della fantascienza. I paesaggi sono un trionfo di desolazione: vallate innevate, deserti colmi di rottami e rovine di città invase dalla vegetazione metallica. Ogni scenario racconta una storia, valorizzata da una palette cromatica che alterna tonalità fredde a lampi di luce improvvisi. La decisione di puntare su Unreal Engine 5 si rivela vincente: gli effetti di Lumen e Nanite danno vita a riflessi realistici, nebbie avvolgenti e un dettaglio sempre molto alto.
Dal
punto di vista tecnico Arc Raiders si dimostra solido e ben ottimizzato. Sulle configurazioni medio-alte il titolo gira fluido: con impostazioni massime e hardware attuale, si viaggia tra 110 e 130 fps senza inconvenienti significativi. Il netcode è robusto e l’anti-cheat è all’altezza, garantendo sessioni pronte per l’eSport e il competitivo. Il supporto a DLSS e FSR permette di gestire anche risoluzioni elevate, mentre il
Ray Tracing impreziosisce ulteriormente l’esperienza. La stabilità riscontrata offre poche sbavature: sporadici cali di frame e rari micro-stutter non compromettono la giocabilità (
l’ottimizzazione è uno dei punti più curati dal team Embark ndr.). Piccola nota su Steam Deck: vi sembrerà impossibile ma
Arc Raiders gira alla grande su Steam Deck, il lavoro svolto dagli sviluppatori in fase di ottimizzazione è davvero impressionante.
Il comparto audio di
Arc Raiders si fa ricordare. La colonna sonora si avvale di sintetizzatori magnetici che elevano la tensione di ogni scambio di colpi, mentre gli effetti ambientali ci immergono in un’atmosfera pesante e coinvolgente. Ogni passo, tonfo meccanico o scoppio è reso con precisione, contribuendo a creare una sensazione di costante allerta e immersione. Il team di Embark Studios ha posto particolare cura anche nella gestione del doppiaggio e degli effetti sonori: la qualità è altissima e la localizzazione risulta convincente. Le sessioni audio trasmettono perfettamente il senso di desolazione e pericolo che caratterizza il gioco.