Oggi ci lanciamo insieme nelle profondità marine con Abyssus, un frenetico roguelite FPS per PC sviluppato da DoubleMoose Games e distribuito da The Arcade Crew/Dotemu, uscito il 12 agosto 2025. Ci ha subito colpito per le sue atmosfere brinepunk: immaginatevi un mondo sommerso, dove l’unico modo per sopravvivere è avventurarsi nelle rovine di una civiltà antica, armati di poteri divini e armi potenziate con la misteriosa “brine” Il suo ritmo incalzante, evocativo di DOOM, ma arricchito da meccaniche roguelite e cooperazione fino a quattro giocatori lo rende una proposta originale e coinvolgente. Seguiteci nella nostra recensione di Abyssus per PC.
La trama di Abyssus
In Abyssus, vestiamo i panni di esploratori chiamati Brinehunters, inviati nelle profondità oceaniche per reclamare un prezioso giacimento di brine sotto le rovine di un’antica civiltà. L’ambientazione è costruita intorno a un mondo sommerso, permeato da un’estetica steampunk acquatica, senza una narrativa complessa, ma con uno sfondo suggestivo e evocativo che stimola l’immaginazione. Il contesto racconta poco con parole, ma molto con la sua atmosfera: è come sentirsi in un sogno oscuro e misterioso, dove ogni corridoio nascosto promette pericoli e rivelazioni (apprezziamo come questa ambientazione procedurale stimoli la fantasia dei giocatori ndr.).
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Le rovine sommerse si animano: corrotte, mutate, decise a difendersi dall’intrusione degli esploratori. I nemici emergono come creature marine alterate, ognuna con comportamenti e attacchi unici, costringendoci a restare vigili. La narrazione è minima, giocata più sugli elementi visivi e il design degli ambienti che su spiegazioni verbali: questo approccio ci ha colpiti per come riesce a raccontare un mondo senza bisogno di spoiler.
La lore di Abyssus risiede in ciò che si scopre durante le run: poteri antichi, brine, divinità dimenticate. Ogni run diventa un piccolo viaggio esplorativo narrativo, alla ricerca di tracce che ricompongano il passato del regno sommerso. Sebbene non emergano dialoghi o cutscene significative, il potere evocativo degli ambienti, le mod alle armi e i poteri offerti invogliano a esplorare ancora per capire di più. (da approfondire in eventuali aggiornamenti futuri ndr.). Prima di passare a parlare del cuore della produzione, il gameplay, vogliamo ricordarvi che Aybssus è localizzato in italiano.
Il gameplay di Abyssus
Abyssus propone un gameplay in prima persona frenetico e viscerale, con un feeling delle armi solido e reattivo. Ogni run è un mix tra platform fluido (doppio salto, dash) e shooting intensissimo: è un caos organizzato che ci fa sentire potenti, anche quando siamo sull’orlo del collasso. La varietà di armi (8 tipi) e mod (45) permette build molto diverse e strategiche.
Abyssus è un roguelite FPS che riesce a trasmettere adrenalina e soddisfazione
Il sistema roguelite offre progressione tra le run con potenziamenti permanenti, abilità sbloccabili e personalizzazione tanto del personaggio quanto dell’armamento. Questo ci spinge a tornare, anche dopo una sconfitta: ogni run ha il potenziale di diventare memorabile, e il senso di crescita è reale e gratificante.
Abyssus eccelle nella coop fino a quattro giocatori: la sinergia di squadra diventa essenziale per sopravvivere ai nemici e ai boss. Il multiplayer al lancio ha sofferto di instabilità: problemi con il browser di sessione e crash erano comuni, anche se patch successive hanno già risolto molti di questi problemi. In solitaria, invece, l’esperienza rimane solida e divertente, forse ancor più efficace, secondo il direttore del gioco.
L'arte e la tecnica di Abyssus
La direzione artistica di Abyssus fonde estetiche brinepunk e marine con un tocco steampunk, dando vita a un design immersivo e riconoscibile. I livelli sono hand?crafted, ma si combinano proceduralmente a ogni run per mantenere un senso di scoperta e visivamente, il mix tra architetture telluriche sommerse e armi ancestrali è riuscito e suggestivo.
Dal punto di vista tecnico, Abyssus ha un buon motore e feeling, ma al lancio presentava alcune sbavature: problemi di performance, blocchi di progressione, glitch visivi e crisi con il match?making erano all’ordine del giorno. È vero, però, che il team di sviluppo è stato rapido nel rilasciare hotfix per risolvere questi bug.
Dal punto di vista del comparto sonoro possiamo dire che il lavoro svolto dai ragazzi di DoubleMoose Games è assolutamente in linea con il resto della produzione: gli sviluppatori hanno fatto decisamente un buon lavoro anche sotto questo punto di vista. Certo, non aspettatevi la colonna sonora di Clair Obscur (ecco, se ve la siete persa date una letta alla nostra recensione ndr.) ma fa decisamente bene il suo sporco lavoro.
Abyssus ci ha conquistati con il suo ritmo incessante, l’estetica unica e la personalizzazione strategica: un roguelite FPS che riesce a trasmettere adrenalina e soddisfazione, specialmente quando lo si affronta con amici. Anche se al lancio ha sofferto di difetti tecnici e un bilanciamento talvolta discusso, il potenziale è chiarissimo: con patch e miglioramenti, può diventare un punto di riferimento nel genere. Noi siamo già pronti a immergerci di nuovo nelle profondità, arma alla mano.