A menar le mani per Toronto
Ci sono serie che non smettono mai di stupire e
Scott Pilgrim è senza dubbio una di queste. L’universo creato da
Bryan Lee O’Malley ha attraversato numerosi media, dal fumetto cult alla pellicola diretta da
Edgar Wright, fino al videogioco beat ‘em up che nel 2010 fece innamorare gli appassionati di pixel art e colonna sonora chiptune. A distanza di anni,
Scott Pilgrim EX arriva con la chiara intenzione di rimettere le mani su un classico, ampliandolo con nuove meccaniche, personaggi aggiuntivi e una rivisitazione grafica che strizza l’occhio ai titoli moderni, senza perdere il fascino vintage. Abbiamo avuto modo di provare la demo disponibile su Steam e siamo qui per raccontarvi come è andata nella nostra
anteprima di Scott Pilgrim EX per PC.
La trama di Scott Pilgrim EX
Al centro della vicenda ritroviamo
Scott Pilgrim, ventenne canadese dal cuore tenero e dall’ego ingombrante, ancora una volta alle prese con la complicata relazione con
Ramona Flowers e con la bizzarra regola che ne disciplina la vita sentimentale: per stare insieme a lei, dovrà affrontare e sconfiggere i suoi sette ex fidanzati malvagi. Fin qui nulla di nuovo, almeno per chi conosce il fumetto o il film, ma
Scott Pilgrim EX prova a espandere questa formula andando oltre la semplice riproposizione. La demo si apre con un prologo inedito ambientato tra i locali
indie di
Toronto, mostrando un lato più intimo del protagonista e introducendo con maggiore naturalezza i personaggi secondari che, fin dal fumetto, hanno contribuito a rendere la serie così viva e riconoscibile.
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Acconsento, mostra il video
C’è una forte attenzione al tono narrativo: i dialoghi scorrono veloci, pieni di citazioni e doppi sensi, mantenendo quell’umorismo surreale che è marchio distintivo di Scott Pilgrim. È evidente l’obiettivo di rendere la storia più coesa e cinematografica rispetto al passato. Nella demo, le cutscene si alternano ai momenti di gameplay senza interruzioni evidenti, facendo sentire il giocatore parte integrante dell’azione. Un aspetto interessante è come venga utilizzato il linguaggio visivo per raccontare gli stati d’animo dei personaggi. Ramona, per esempio, non appare più come una semplice “ricompensa amorosa”, ma come una figura più complessa, rappresentata da transizioni di colore e piccoli dettagli visivi che ne riflettono la personalità mutevole.
Il gameplay di Scott Pilgrim EX
Chi ha giocato al titolo originale del 2010 riconoscerà immediatamente la struttura di base:
Scott Pilgrim EX resta un beat ‘em up vecchio stile, costruito intorno a livelli lineari pieni di nemici, combo, oggetti da raccogliere e boss carismatici. Tuttavia, la demo mostra chiaramente l’intenzione di portare il gameplay su un piano più profondo. Le animazioni sono sensibilmente migliorate, i colpi rispondono con maggiore precisione e la gestione della stamina aggiunge un tocco strategico che prima mancava. Scott non può più spammare attacchi all’infinito: ogni combo costa energia, e scegliere quando e come concatenare i colpi diventa fondamentale per gestire i combattimenti più lunghi.
Scott Pilgrim EX sembra avere le carte in regola per far divertire l'appassionato di beat 'em up vecchia scuola
Il
sistema di progressione è stato potenziato grazie a un vero e proprio albero delle abilità, che consente di personalizzare lo stile di combattimento dei personaggi. Scott, Ramona, Kim e Stephen Stills possono evolversi in direzioni diverse, sbloccando mosse speciali o potenziamenti specifici. Nella demo abbiamo avuto accesso a un paio di ramificazioni per Scott, e già così è evidente la volontà di premiare il giocatore con una progressione tangibile. Inoltre, il gioco introduce un sistema di parate attive che, se eseguite con tempismo, permettono contrattacchi spettacolari una novità gradita che aggiunge profondità
senza compromettere l’immediatezza del gameplay.
L'arte e la tecnica di Scott Pilgrim EX
Quando si parla di
Scott Pilgrim, l’immaginario visivo gioca un ruolo cruciale, e
Scott Pilgrim EX non delude nemmeno per un istante. La direzione artistica rimane fedele al pixel art del titolo originale, ma ogni sprite, animazione e sfondo è stato ridisegnato con una cura maniacale. La risoluzione più alta e le nuove palette di colori portano il gioco a un livello di espressività completamente diverso. Toronto vibra di vita, i club sono illuminati da neon sintetici che ricordano gli anni 2000, e le scene di combattimento esplodono in effetti dinamici che celebrano la cultura pop. È un mondo che respira nostalgia ma allo stesso tempo sembra più fresco e maturo. Si ha l’impressione che gli artisti abbiano voluto omaggiare l’estetica del fumetto senza rimanerne prigionieri.
Tecnicamente il titolo mostra una
stabilità notevole, almeno nella
demo. Tutto scorre a 60 frame costanti su PC di fascia media, con caricamenti quasi istantanei e un sistema di illuminazione che impreziosisce la scena senza appesantire il framerate. Le nuove animazioni rendono i personaggi più fluidi, le espressioni facciali più vivide e il ritmo generale molto più solido rispetto alla versione classica. L’HUD è stato completamente ridisegnato con uno stile minimalista, e la telecamera ora gestisce la profondità di campo in modo intelligente, accentuando la sensazione di dinamismo. Anche nelle sezioni più affollate la fluidità resta impeccabile, segno che il lavoro di ottimizzazione è già a buon punto.