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Recensione JYDGE - La legge sono io!

10tons propone la sua versione di Dredd, vestiamo i panni di un giudice superpotenziato in un futuro distopico e salviamo la citta' dalla criminalita' dilagante.

La Legge Sono Io.

Quanti di voi ricordano, o conoscono Judge Dredd? Beh, per chi non sapesse chi fosse vi rimandiamo alla pagina di wikipedia dedicata, mentre per tutti gli altri tenete bene a mente il personaggio interpretato da Stallone perché tornerà di frequente in questa recensione. Amici oggi parliamo di JYDGE, nuovo titolo di 10tons, ma andiamo con ordine e procediamo analizzando il titolo!

JYDGE

La trama di JYDGE

Partiamo subito col dire che JYDGE, twin stick shooter di 10tons è ambientato nello stesso universo di Neon Chrome (di cui potete leggere qui la nostra recensione) e rappresenta un nuovo tassello (o punto di vista) dell’universo inventato dai ragazzi di 10tons. A differenza del suo “predecessore”, se così possiamo chiamarlo, JYDGE regge la sua esistenza su una trama scritta e su ambienti creati ad hoc dagli sviluppatori, non su livelli generati casualmente come accadeva in Neon Chrome.

La storia è semplice, la città è in balia dei criminali e solo con i metodi forti sembra si possano rimettere in sesto le cose, e qui entriamo in scena noi, JYDGE una sorta di paladino della legge. Il titolo riprende un po’ il nome da Judge Dredd, fumetto prima (e film poi) che racconta la storia di un Dredd un Giudice che, grazie a poteri speciali conferitegli dallo Stato, può arrestare, giudicare e all’occorrenza giustiziare i delinquenti.

Il nostro protagonista ha le stesse capacità e toccherà a noi percorrere i vari livelli per riportare la pace e la serenità in questa città futuristica ormai allo sbando. La trama non è il massimo dell’originalità ma riesce comunque ad essere piacevole e a fare da filo conduttore tra i vari livelli di gioco.

JYDGE

Il gameplay di JYDGE

Come scrivevamo poche righe sopra, JYDGE è un twin stick shooter dove siamo chiamati a risolvere una sequenza di missioni che variano dall’eliminare tutti i malviventi presenti in una struttura a liberare ostaggi e così via. Il titolo riesce a presentare situazioni varie e non ci siamo mai trovati nella situazione di annoiarci o di ritrovarci a giocare livelli troppo uguali gli uni con gli altri.

A dare profondità al gameplay arrivano due novità, la prima riguarda gli obiettivi opzionali delle varie missioni, obiettivi che ci consentono di guadagnare nuovi “gettoni” per sbloccare le missioni avanzate. La seconda novità riguarda invece il modello di crescita del nostro personaggio: nei livelli abbiamo infatti modo di recuperare del denaro e della refurtiva, grazie a questi soldi guadagnati possiamo acquistare nuovi armamenti e andare quindi a sbloccare dei nuovi rami di abilità del nostro protagonista. Questo ci permette di variare sensibilmente il gameplay e il nostro approccio al gioco.

Tutto perfetto quindi? No in realtà qualche difetto c’è e forse poteva essere evitato senza grossi problemi (dal nostro punto di vista, sia chiaro), il difetto più grosso su cui siamo andati a sbattere (e ci sbatterà di sicuro ogni giocatore) è che ci si rende presto conto che gli “obiettivi opzionali” tanto opzionali non sono visto che senza questi punti extra risulta impossibile proseguire nelle missioni più avanzate del gioco.

Questa corsa al perfezionismo del livello porta con se una forte limitazione sull’equipaggiamento che ci portiamo appresso visto che influenza sensibilmente le performance della partita. Il fatto di dover rifare più volte i livelli potrebbe infine venire a noia ai giocatori meno “perfezionisti”. Per il resto il gameplay di JYDGE è immediato e divertente, la possibilità di sfondare le pareti e crearsi strade alternative è esaltante e anche gli scontri a fuoco von gli avversari risultano divertenti e, per certi versi, anche migliori rispetto a Neon Chrome.

JYDGE

L’arte e la tecnica di JYDGE

Dal punto di vista dell’art direction Jydge allarga ed espande l’universo che già avevamo avuto modo di “toccare” con Neon Chrome, un futuro tipico delle scene cyber punk, un futuro grigio e dove la criminalità e la violenza hanno messo radici profonde. La realizzazione degli ambienti e il loro design trasuda una cura che non poteva essere garantita dalla generazione procedurale dei livelli, ora affrontare un nuovo livello non vuol dire “arriva alla fine non facendoti ammazzare” ma necessita di una, anche minima, fase di analisi della situazione.

Possiamo dire che la scelta di disegnare i vari stage a mano sia stata completamente azzeccata e che nella fattispecie ha dato maggior senso all’avventura e alla sua storia.

Tecnicamente parlando il titolo di 10tons utilizza lo stesso motore già visto in Neon Chrome (e utilizzato anche in Time Recoil di cui vi parleremo nei prossimi giorni), un motore che si comporta molto bene sia nella resa delle scene che nell’aspetto grafico. Buona anche la colonna sonora che ben si sposa con le atmosfere cyber punk e futuristiche in cui ci troviamo a combattere.

JYDGE

JYDGE

JYDGE si dimostra un’ottima produzione da parte di 10tons. Se non fosse per il problema degli obiettivi opzionali il voto si sarebbe alzato di un bel mezzo punto senza grossi problemi. Consigliato ovviamente agli amanti dei twin stick shooter o a chi aveva apprezzato Neon Chrome. 10tons sta lavorando molto bene nel portare i propri titoli su piattaforme diverse e alzando, continuamente, l’asticella qualitativa delle proprie produzioni e JYDGE ne è l’ennesima prova.

8

Trama 7.00

Gameplay 8.00

Arte e tecnica 8.00

Pro:

divertente e immediato

Contro:

alla lunga ripetitivo

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